domenica 13 luglio 2014

La salaute degli Italiani: quali sono le prime cause di mortalità

Malattie cardiovascolari al primo posto per le vcause di mortalità.
Alimentazione e stile di vita le prime cause di morbilità
Equazione semplice: cambiando alimentazione e stile di vita abbasso la morbilità e la mortalità.
Come si fà allora ad autorizzare la vendita di prodotti e propagandare stili di vita che minano la nostra salute?Negli Stati Uniti dove tutto è un'opportunità di business per cui il genere umano si divide sempre tra imprenditore e consumatore, possiamo anche capirlo. Si guadagna all'andata ed al ritorno. 
Guadagno a fare ammalare e guadagno a curare e poi sulle esequie, una massimizzazione del profitto eccellente, se qualche scheggia impazzita non prendesse sempre più spesso il mitra e incominciasse a sparare all'impazzata e se milioni di americani non fossero obesi e depressi e se  la prime cause di mortalità non fossero appunto le malattie cardiovascolari e degenerative.
Quindi se vogliamo subire la fascinazione del modello americano, sappiamo ciò che ci aspetta....

INVERTIRE LA TENDENZA SI PUO'


Ridurre l'apporto calorico, consigliate le proteine vegetali al posto di quelle animali, ridurre il consumo di latticini e farinacei, una dieta vegetariana-vegana sta risultando la più efficace per preservare o recuperare la nostra salute psicofisica.
Una dieta a base di  VERDURA, FRUTTA E SEMI OLEOSI sinora si è dimostrata la più efficace nel depurare l'organismo e mantenerlo efficiente.
Praticare tecniche di rilassamento e di meditazione regola il sistema psiconeuroendocrino.
Praticare attività motorie all'aria aperta, esporsi al sole al mattino ed al tramonto, aumenta la Vit D, produce endorfine, rafforza l'apparato muscolo scheletrico e attraverso la stimolazione della ghiandola pineale, sensibile appunto alla luce solare, aumenta il buon umore e assicura sonni sereni.

La salute è uno stato naturale, il corpo è creato per mantenere la vita in ogni circostanza, anche nella malattia. Gli organi si rigenerano continuamente...il nostro essere biologico tende sempre alla sopravvivenza, lasciamolo lavorare in pace.





giovedì 17 aprile 2014

Rapporto Osservasalute 2013

Fonte: ansa.it

L'Italia è un Paese sempre più vecchio: il numero degli ultracentenari è infatti più che raddoppiato in 10 anni, passando da poco più di 6.100 nel 2002 a oltre 13.500 nel 2011. 
Le donne sono la maggioranza: nel 2011, infatti, rappresentano l'82,8% del totale degli 'over-100'. 
Di contro, il Paese è 'ringiovanito' solo grazie alla presenza dei cittadini immigrati, mentre peggiorano gli stili di vita generali della popolazione. 
A scattare l'istantanea della salute degli italiani è il Rapporto Osservasalute 2013. 

- PAESE ANZIANO RINGIOVANITO SOLO DAGLI STRANIERI: per ogni 100 giovani di età minore di 15 anni risiedono in Italia oltre 148 persone di 65 anni e oltre. I cittadini stranieri, quindi, contribuiscono a "ringiovanire" la popolazione residente sia per lo scarso peso della popolazione anziana sia per l'alta natalità. Nel 2011 la popolazione in età 65-74 anni rappresenta il 10,5% del totale della popolazione residente; i valori regionali variano da un minimo dell'8,7% della Campania a un massimo di 13,1% della Liguria. 

La speranza di vita alla nascita nel 2010 è di 79,4 anni per gli uomini e 84,5 anni per le donne. Complessivamente, dal 2006 gli uomini hanno guadagnato un anno di vita e le donne 0,5 anni. Il Rapporto rileva inoltre che si muore meno per tumori, malattie del sistema circolatorio, malattie dell'apparato digerente e cause di morte violenta, ma si muore di più per disturbi psichici e malattie nervose. 

- ITALIANI, GRANDI E PICCOLI, HANNO PESSIMI STILI DI VITA: sono sempre più grassi, aumenta la percentuale di obesi e il fenomeno non risparmia bambini e ragazzi. E' infatti in sovrappeso il 44,2% degli uomini rispetto al 27,6% delle donne, ed è obeso l'11,3% degli uomini e il 9,5% delle donne. Sono troppi pure i bambini e gli adolescenti "taglia extra large", soprattutto maschi: i dati (media 2011-2012) mostrano che i bambini e gli adolescenti in eccesso di peso sono una quota considerevole pari al 26,9% (ovvero più di un giovane su 4 dai 6 ai 17 anni). Restano pochi gli sportivi, meno di uno su quattro pratica uno sport in modo costante, mentre si registra una lieve riduzione dei sedentari. A ciò si aggiunge il fatto che i cittadini del Belpaese continuano a consumare poca frutta e verdura. 

In positivo, invece, si nota che continua il trend in diminuzione dei consumatori di alcolici e si osserva anche una lieve diminuzione dei consumatori di alcol con comportamenti a rischio. Inoltre, continuano a calare i fumatori, ma non perché chi già ha il vizio smetta di fumare (infatti non aumentano gli ex-fumatori), ma perché diminuisce il "ricambio generazionale" in merito a questo comportamento. Altro dato positivo è che si arresta l'aumento del consumo di antidepressivi, che aveva caratterizzato l'ultimo decennio. Si registra pure una flessione nel tasso di suicidi, ma ancora si rileva in crescita il rischio di suicidio tra gli uomini. Infine, si sottolinea nel Rapporto, ancora tanti, e in leggero aumento, sono i "viaggi della speranza'' per curarsi, soprattutto da Sud a Nord. 

mercoledì 26 marzo 2014

La Mammografia non previene la mortalità per cancro al seno

Gli screening su fasce di popolazione statisticamente a rischio, non sono prevenzione, ma diagnosi precoce.

Ma anche la diagnosi precoce non riduce la mortalità per cancro al seno, come illustra questo studio pubblicato dal Jama.








sabato 1 marzo 2014

EPATITE C: etica, mercato, diritto alla salute

Sarebbe bene interrogarsi sul rapporto etica e scienza non solo per decidere se un embrione è già persona. noi che persone lo siamo senza se e senza ma, ci troviamo di fronte il dilemma.

Può avere un prezzo la vita umana?

A quanto pare sì: dai 28.000 ai 128.000 dollari.

Se accettiamo questo non spendiamoli nemmeno, perchè un tumore ha invaso la nostra coscienza, ancor prima del nostro fegato....allora se l'unica Legge è il Mercato:  se la tengano la pasticca miracolosa, ci cureremo con le piante medicinali e asseconderemo la natura biologica nelle sue potenzialità di auto-rigenerazione.

Nel DNA abbiamo tutti i manuali di istruzione per le riparazioni, basta imparare a sfogliarli ed a leggerli, con la pastiglia forse guariamo dall'epatite C, ma in questo modo evolviamo.

Sofosvubir, sovaldi e epatite C - Medicina Biologica BLOG