sabato 31 gennaio 2009

FAST FOOD, FAST SEX=DISTURBI DELLA'ALIMENTAZIONE E DEL COMPORTAMENTO SESSUALE

I fatti di cronaca di questi giorni ci devono condurre ad azioni concrete, inspirate da serie riflessioni e non da risposte emotive giustizialiste e forcaiole.
Prima domanda da porsi: perchè sono in aumento episodi di violenza sulle donne, sui minori, sui disabili?
Seconda domanda: perchè sono in aumento disturbi legati al comportamento alimentare, al comportamento sessuale, al comportamento sociale, esiste una connessione?
La risposta è a nostro parere affermativa.
Stiamo vivendo in una società che ha perduto i punti di riferimento, dove i linguaggi si mischiano in una Babele di significati pericolosamente contraddittori.
Nel contesto sociale attuale la parola chiave è DESIDERIO E CONSUMO.
Desiderare, raggiungere il soddisfacimento immediato del proprio desiderio e quindi tornare a desiderare etc..
NASCI, LAVORI per PERMETTERTI DI CONSUMARE, SE CE LA FAI TI RIPRODUCI E MUORI.
Gli scarafaggi hanno un'esistenza più affascinante.
VITA DA AUTOMI in BALIA DEGLI IMPULSI LIBIDICI.
Accendo il televisore, apro un rotocalco e migliaia di messaggi diretti e subliminali stimolano il mio cervello emozionale: donne nude e ammiccanti sono lì belle e disponibili ad offrirsi e offrirti dal pannolino al gelato, dall'auto alle mentine, dalle banche alle praline di cioccolato.
CIBO E SESSO in un'orgia BULIMICA.
La notte si raggiunge l'apogeo: donne che miagolano nude al telefono improbabili conversazioni amorose, che si palpeggiano seni ipertrofici e mostrano i pubi depilati in posizioni ginecologiche.
Le donne come cose tra le cose da desiderare, da comprare per possederle per un giorno o solo per il tempo di una telefonata.
I palinsesti televisivi dispensano cocktails letali di violenza gratuita e sesso con lo scopo di mantenere stabile il livello di dopamina, noradrenalina, corticoidi ( ormai anche la cocaina non è una sostanza di abuso, ma di mantenimento).
SI E' COSTRUITO UN IMMAGINARIO COLLETTIVO DOVE LA DONNA E' SEMPRE BELLA, SVESTITA E AMMICCANTE QUINDI DISPONIBILE, magari solo con chi ha i soldi, fama e successo.
SESSO COME CONSUMAZIONE VELOCE DEL DESIDERIO NELLA PORNOGRAFIA DI MASSA VEICOLATA da VELINE, TRONISTI E GRANDE FRATELLO.
In questo contesto di alterazione dello stato di coscienza anche
LO STUPRO NON E' PERCEPITO COME UN ABUSO VERSO UN ALTRO ESSERE UMANO, E' PARAGONABILE AD UN'APPROPRIAZIONE INDEBITA, AD UN ESPROPRIO.
Allora dopo aver architettato e perpetrato questo disastro culturale, questa deriva mentale ed esistenziale della nostra gioventù, si invocano pene esemplari e gogne mediatiche verso gli esecutori materiali del delitto.
Chi sono le vittime e chi sono i carnefici?
Le vittime sono entrambi chi la violenza la subisce e chi la violenza la esercita.
Le vittime siamo tutti noi, perchè quotidianamente ci tolgono la dignità, l'intelligenza, la creatività.
NON COMPRIAMO CIBO SPAZZATURA, NON GUARDIAMO PROGRAMMI SPAZZATURA, NON PAGHIAMO IL CANONE RAI.

venerdì 30 gennaio 2009

EDUCAZIONE SESSISTA E DISAGIO

La Svezia dichiara guerra ai giocattoli sessisti, l' Italia lancia le bambole che piangono, bevono il biberon, fanno il ruttino, mangiano e defecano.
Bimbe alla nursery e maschi a combattere, alla faccia dell'emancipazione
Gli svedesi, beati loro, non vedono tutto rosa / azzurro e non accettano più senza batter ciglio che le bambine siano destinate a essere infiocchettate come piccole damine, mentre i coetanei maschi esprimono la loro naturale aggressività combattendo con i Gormiti - il gioco del momento - o la loro creatività costruendo con i Lego.
Ed è proprio contro il catalogo della Lega che s'è scagliato il Consiglio etico del commercio contro il sessismo nella pubblicità, organismo svedese molto agguerrito che ha preso di mira il messaggio implicitamente sessista insito nel mostrare una bambina che gioca in una cameretta rosa, con i pony, sotto la scritta «Tutto ciò che una principessina potrebbe desiderare...», mentre nella pagina a fianco un maschietto si diverte con i camion dei pompieri.
E chissà come si esprimerebbe il Consiglio svedese, che in questa circostanza ha stigmatizzato la «visione superata dei generi sessuali» e la diffusione di «stereotipi degradanti per l'uomo e per la donna», se passasse sotto esame la tipologia di giocattoli offerte alle bambine (e, di conseguenza, ai maschi) nel nostro Paese.
Nonostante vivano in mondo profondamente diverse da quello dei loro nonni e anche dei loro genitori, i bambini di oggi giocano sempre nello stesso modo: le piccole casalinghe e mammine da un lato, gli ingegneri e guerrieri dall'altro. L'unica differenza sta nell'innovazione delle bambole attuali, che del realismo hanno fatto un'arte, come dimostra l'artigianato sempre più fiorente delle bambole in tutto simili a veri neonati (le Reborn babies: celebri quelle dell'artista Deborah King).
Poi ci sono le bambole tradizionali che non si limitano più ad avere i tipici occhi sbarrati e l'espressione attonita.
I nuovi bambolotti sono più somiglianti a un bambino vero, muovono la testa e la bocca, ridono contenti quando gli si fa il solletico sul pancino, chiedono il biberon, bevono, fanno il ruttino, piangono per le coliche gassose e tornano a sorridere se gli si fa le coccole e gli si dà colpetti sulla schiena.
Ma non è finita qui.
Per abituare le future mamme alle loro incombenze adulte, le bambole fanno la pipì. E se non basta, per 70 euro si può portare a casa una bambola che mangia una pappa in dotazione nella confezione e fa la cacca (di un colore alquanto giallognolo, pare). All'acquisto ci sono due pannolini in regalo, gli altri invece si acquistano in confezioni da cinque, al costo di 4,90 euro, a meno di lasciar digiuna la bambola per evitare il salasso. Sempre che il bambolotto non si metta a piangere disperato, a un certo punto, per lo stomaco vuoto.
Sarebbe molto educativo regalare ai maschietti un bambolotto del genere, forse aiuterebbe loro a comprendere meglio l'importanza delle cure parentali e magari si inizierebbe ad educare anche i futuri padri ad una genitorialità condivisa.

Estradiolo e comportamento sessuale femminile

Secondo una recente ricerca dell'Università del Texas, l'estradiolo sarebbe responsabile del comportamento sessuale poliandrico.
Durante la ricerca, condotta su 52 donne tra i 18 e i 30 anni, le volontarie sono state invitate a giudicarsi in termini di sensualità e delle loro fotografie sono state successivamente sottoposte alla valutazione di alcuni uomini.
Come riferiscono gli autori dell'indagine «le donne con i livelli più alti di estradiolo sono state giudicate molto più attraenti dal punto di vista fisico sia da loro stesse che dagli altri».
In relazione al loro comportamento sessuale le donne con alto tasso di estradiolo hanno dichiarato « di passare da un uomo a un altro con maggiore facilità delle altre. Anche in presenza di una relazione fissa».
La colpa sarebbe però tutta della chimica, che impedirebbe loro di trovare appagamento nelle storie a lungo termine e «porterebbe le donne a flirtare con molti uomini, e a tradire il partner quando capita "a tiro" qualche uomo che suggerisce loro messaggi di maggiore mascolinità».
Sarebbe ancora l'estradiolo a regalare la sinuosa forma "a clessidra" (vita stretta e fianchi torniti), un volto dai tratti perfettamente simmetrici e seni generosi.
E' noto che nel mondo animale è proprio l'alzamento dei livelli di estradiolo a determinare l'inizio e la durata dell'estro nella femmina. I maschi rilevando olfattivamente l'ormone nella femmina hanno il via libera al corteggiamento.
ECCO PERCHE' NEGLI ANIMALI E' SCONOSCIUTO LO STUPRO COME FORMA DI ACCOPPIAMENTO SESSUALE.
Il messaggio ormonale è più efficace dei carabinieri: niente estradiolo, niente estro, niente sesso.
E dire che si dice fare sesso come degli animali....ce ne fossero di animali con questa sensibilità...si potrebbe girare tranquillamente la sera e volendo potremmo anche incontrare il nostro principe azzurro..magari per una notte, senza tanta/ troppa ipocrisia, e a beneficio di entrambi i sessi.

mercoledì 28 gennaio 2009

Dai consigli delle nonne alla ricerca scientifica: Mai concedersi al primo appuntamento

Liberamente tratto da: http://donna.libero.it/
Non finire subito a letto con lui aiuterebbe la donna a trovare un partner migliore. Lo dicevano le nonne, lo ribadisce una ricerca matematica.
Se una esce solo per divertirsi, faccia un po’ come le pare.
Ma se invece sta cercando l’amore vero, conviene che aspetti a dire sì. In questo caso guai se il primo appuntamento finisce a letto! Quello che sembra un consiglio da nonna, ha in realtà base scientifica: parola di Robert Seymour, professore dell’ University College London e autore di una ricerca matematica sull’argomento.
Più si rimanda il momento clou, allungando di fatto la fase del corteggiamento, più speranze si hanno di trovare l'uomo giusto.
Secondo questa tesi la vecchia “regola” dell’aspettare a concedersi vale ancora, eccome.
Se lui attende pazientemente, significa che è realmente interessato: «La disponibilità di un uomo a corteggiare a lungo è un chiaro segno che siamo di fronte a una brava persona.
Un lungo corteggiamento è il prezzo che si deve pagare per fare in modo che la relazione che si sta costruendo sia lunga e salda per entrambi».
La domanda è: c’era davvero bisogno di una ricerca scientifica per certificare che un uomo disposto a un lungo corteggiamento è più affidabile di uno che ti fa capire che o ci stai oppure chi lo sente più?
Anche nei forum e gruppi di discussione online la questione “primo appuntamento” resta scottante.
Uscire insieme, chiacchierare, farsi corteggiare, magari scambiarsi qualche bacio innocente o effusione, ma senza arrivare in fondo: il partito di quelle che rimandano sembra essere preponderante.
Alcune per “calcolo”, altre per sincero imbarazzo, altre ancora perché non vogliono passare per ragazze “facili”.
Ma se al primo appuntamento è meglio negarsi, dal secondo in poi scatta il via libera? Non necessariamente, qualcuno butta lì un 4-5 volte, altri suggeriscono di aspettare "il più possibile".
L'importante è che non ci si mettano in mezzo gli ormoni, secondo un'altra ricerca - condotta questa volta dalla professoressa Anne Campbell della Durham University -, durante la fase ovulatoria (tra il decimo e il 18esimo giorno del ciclo), il desiderio sessuale delle donne raggiunge il suo apice, quindi in questi giorni è meglio declinare appuntamenti galanti!

TANTO SESSO DA GIOVANI, PIU' RISCHI TUMORE PROSTATA

(AGI) - Londra, 26 gen. - L'astinenza sessuale oltre ad aprire le porte del paradiso sembra ritardare il momento del trapasso tra i maschietti. Gli uomini che tra i 20 e i 30 anni hanno avuto un'intensa vita sessuale, anche onanistica, hanno maggiori possibilita' di ammalarsi di tumore alla prostata.
Lo ha stabilito una ricerca della Nottingham University che ha studiato le abitudini sessuali di 800 adulti.
Lo studio, pubblicato sul British Journal of Urology, ha verificato un legame tra alti livelli degli ormoni sessuali, l'intenso appetito sessuale e lo sviluppo del cancro alla prostata, la forma tumorale piu' comune tra gli uomini.
Il dottor Polyxeni Dimitropulu dell'ateneo britannico ha effettuato uno screening della vita amorosa di 400 uomini affetti dal tumore e di altri 409 sani.
E' emerso che tra gli ammalati il 40% aveva fatto sesso o si era masturbato 20 o piu' volte al mese e aveva avuto sei o piu' partner, mentre la percentuale si riduceva al 32% tra i non ammalati.
L'incidenza dell'eta' nei Don Giovanni era dimostrata dal fatto che il 59% di entrambi i gruppi ha raccontato di averlo fatto 12 o piu' volte al mese quando aveva vent'anni mentre passati i 30 la percentuale scendeva al 48%, per poi precipitare al 28% tra i quarantenni e al 13% tra gli over 50.

Bastano tre minuti di attivita' fisica intensa per migliorare il proprio metabolismo

Articolo tratto da:
http://salute.agi.it
(AGI) - Washington, 28 gen. - . Almeno questo e' quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Heriot-Watt University e pubblicato sulla rivista Bmc Endocrine Disorders. Al contrario di quanto pensato finora, e cioe' che sarebbero gli sforzi prolungati ad avere effetti benefici sulla salute, e' stato scoperto che l'attivita' fisica fa bene quando e' poca ma intensa. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno studiato gli effetti del cosiddetto high-intensity interval training (hit) sul buon funzionamento metabolico di sedici volontari maschi sedentari. I risultati sono stati sorprendenti. "Cio' che abbiamo trovato - ha spiegato James Timmons, coordinatore dello studio - e' che anche svolgendo pochi ma intensi esercizi, della durata di trenta secondi circa ciascuno per una serie di circa tre minuti, si migliora sensibilmente il metabolismo di una persona in sole due settimane". Le attuali linee guida suggeriscono che le persone dovrebbero svolgere attivita' fisica aerobica da moderata a intensa per molte ore alla settimana. "Il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e diabete di tipo 2 - ha detto Timmons - e' sostanzialmente ridotto grazie alla regolare attivita' fisica. Sfortunatamente, molte persone semplicemente non hanno il tempo di seguire le attuali linee guida sull'esercizio fisico". Per questo i ricercatori hanno studiato attentamente l'eventualita' di trovare un'alternativa a quanto raccomandato. "L'allenamento a basso volume e ad alta intensita' utilizzato nel nostro studio - ha spiegato Timmons - ha migliorato sostanzialmente l'azione dell'insulina e l'eliminazione del glucosio in soggetti di sesso maschile altrimenti sedentari e cio' indica che non abbiamo ancora valutato appieno la tradizionale connessione tra esercizio e diabete".
I volontari dello studio hanno utilizzato una cyclette per fare un breve sprint alla maggiore velocita' possibile.
In linea di principio, tuttavia, qualunque attivita' molto intensa svolta per pochi giorni alla settimana avrebbe permesso di raggiungere miglioramenti del metabolismo.

giovedì 22 gennaio 2009

USO DI CANNABIS ED INFERTILITA' MASCHILE

Fonte:salute.agi.it
Fare un consumo continuato di cannabis potrebbe provocare l'infertilita' maschile.
Infatti, gli elevati livelli di 'anandamide', sostanza simile ai composti contenuti nella marijuana e presente nell'organismo, potrebbero compromettere la fertilita' dello sperma.
Almeno questo e' quanto emerso da uno studio del Dipartimento di Farmacologia del Vanderbilt University Medical Center di Nashville, Stati Uniti, pubblicato sulla rivista Biology of Reproduction.
Evidenze sulla alterazione della fertilita' in consumatori abituali di cannabis erano state gia' riportate in passato, ma i ricercatori americani sono riusciti a dimostrare il meccanismo a livello molecolare. In particolare, i ricercatori hanno visto che un aumento di anandamide determina una riduzione della capacita' degli spermatozoi di penetrare l'uovo per fertilizzarlo.

martedì 20 gennaio 2009

SCUOLA SCIENZE QUANTISTICHE

20- 21 FEBBRAIO 2009
orario: 9 - 18
V UNITA' DIDATTICA
Terapia Quantistica Emozionale
Relatore
Dott. GAETANO CONFORTO
http://www.quantumedicine.com/
http://www.gaetanoconforto.com/
Tecnica terapeutica in grado,utilizzando i principi di fisica quantistica applicati alle emozioni e allo spirito, di risolvere in breve tempo molte problematiche come l' ansia, il panico, la depressione, la solitudine, la rabbia, la paura, l' insicurezza
Modalità di Iscrizione
Versamento su C/C POSTALE N.86914504
intestato a Torti Umberta
Per gli utenti Skipe, cliccando su INVIA
Con procedura PayPal

Diabete: colpa di un batterio trasmesso col latte

Diabete: colpa di un batterio trasmesso col latte

BELLEZZA,SALUTE,IGIENE CON I RIMEDI DELLA NONNA

MASCHERE DI BELLEZZA
contro i punti neri
zucca gialla e panna
acne
impacchi per ricavati da succo di arancia e limone,
anti age
"terapia d'urto" miscela di miele, latte fresco e farina bianca
decongestionante
impacchi con foglie di lattuga lessate
struccante
latte e foglie di menta
PULIZIE DOMESTICHE
calcare sui sanitari, attorno ai rubinetti, pulizia della piastra del ferro, indispensabile l' aceto
lavare i vetri con un panno imbevuto di acqua calda e limone
pulire i metalli utilizzando latte ormai guasto (cagliato) o lo yogurt scaduto da spalmare su un oggetto di per farlo risplendere come nuovo.
ALITOSI
infuso di menta con il quale risciacquare ripetutamente la bocca
DEODORANTE ASCELLARE
passare sotto le ascelle la polpa di un limone per contrastare l'eccessivo sudore.
INFLUENZA IN ARRIVO
Per non farsi trovare impreparati all'influenza risultano ottime le virtuose strategie per alleviare i disturbi tipici di questa sindrome come i gargarismi a base di limone e sale per combattere il mal di gola o centrifugati di carote fresche contro la raucedine, ma anche l'idea di alleviare il mal di testa con delle fette di patata da mettere sulla fronte e fermate con un foulard.