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venerdì 13 novembre 2009

Come trattare ansia e stress con i Fiori di Bach

I fiori di Bach sono un grande aiuto per sconfiggere ansia e stress: ecco quelli consigliati dal sito on line della rivista Riza .
La floriterapia interviene sugli stati d'animo che possono favorire la nascita e lo sviluppo dell'ansia e dello stress. Vediamo assieme cinque possibilità diverse d'intervento con i fiori di Bach.
Rock Rose
Questo fiore di Bach, estratto dall'eliantemo, è consigliato per chi va in ansia perché è terrorizzato dal mondo; cura le situazioni di profonda paura, lo spavento causato da qualunque evento improvviso.
Il fiore di Bach Rock Rose si usa anche in occasione degli attacchi di panico con sensazioni di tachicardia, senso di oppressione al petto e alla gola, vertigini, "fiato corto", tremori.
COME AGISCE - Aiuta a recuperare coraggio e lucidità per reagire alle contingenze, attenua i sintomi fisici.
Cherry Plum
La floriterapia consiglia questo rimedio, che si ricava dal mirabolano, quando temiamo di non farcela.
È utile nei casi di fortissima emotività e quando ci si sente sul punto di "esplodere" perché non si riesce a controllare tutto.
COME AGISCE - Aiuta a ritrovare la calma e la tranquillità.
Star of Bethlhem
Per chi è come immobilizzato dallo stress, questo rimedio naturale è estratto da un fiorellino chiamato Stella di Betlemme.
COME AGISCE - Ha un'azione consolatoria, rende più forti e concreti al momento di affrontare un trauma o un super lavoro.
Oak
È il fiore di Bach ricavato dai fiori della quercia, utile alle persone stremate dalla massa di impegni che assumono perché soffrono di un eccessivo senso di responsabilità.
COME AGISCE - Dissolve l'ansia di chi "si fa in mille" per non deludere mai nessuno.
Rescue remedy
Un tremore improvviso nel bel mezzo della metropolitana all'ora di punta, una crisi respiratoria in un supermarket affollatissimo, tachicardia e sudori freddi nel buio di un teatro, la sensazione di non farcela.
Per alleviare i sintomi prodotti da queste situazioni ansiogene e stressogene esiste un cocktail di fiori di Bach specifici: è Rescue Remedy, una miscela di Rock Rose, Cherry Plum, Star of Betlehem, Clemantis e Impatiens che, agendo in sinergia tra loro, costituiscono una sorta di pronto soccorso naturale (Rescue Remedy) e aiutano a sentirsi più lucidi e reattivi nel momento difficile.
Come usare i fiori di Bach
Diluire 4 gocce del fiore di Bach scelto in una boccetta con contagocce da 30ml, riempita con acqua minerale naturale e due cucchiaini di brandy o aceto di mele.
Assumere 4 gocce sublinguali 4 volte al giorno per 3 settimane, o più spesso in caso di emergenza.
Gli effetti si vedono dopo almeno tre settimane di assunzione.

sabato 15 novembre 2008

Floriterapia e Omeopatia per la memoria

r.s. a cura della redazione ECplanet
Fonte: fitnessblog.girlpower.it
Lo stress e i problemi di circolazione non sono gli unici nemici della memoria.
“Alcuni metalli - spiega Giovanni Fasani, specialista di Igiene, medicina preventiva e nutrizione a Milano - come piombo, alluminio e mercurio, danneggiano il sistema nervoso. Vanno ricercati con speciali test ed eliminati dall'organismo. Per farlo, serve una cura a base di minerali che va studiata caso per caso dallo specialista”.

Spesso la mancanza di memoria è causata dai troppi stimoli che arrivano al sistema nervoso che si logora.
“Le cure più adatte - spiega Massimo Soldati, psicologo ed esperto di floriterapia a Milano - sono quelle omeopatiche: una buona scelta è Argentum nitricum, che aiuta a combattere ansia e agitazione. Altrimenti si può provare con i fiori di Bach, come White Chestnut, indicato per chi alterna momenti di super attività della mente ad altri di vera e propria apatia”.

“Clematis serve, invece, quando si ha scarsa memoria per i dettagli, perché non si riesce a concentrarsi. La dose, per ognuno di questi rimedi, è di quattro gocce quattro volte al giorno. Aiutano la memoria anche le vitamine del gruppo B, in particolare la B6. Non è difficile trovarla, anche sotto forma di integratore alimentare.

lunedì 3 novembre 2008

Curare l’eiaculazione... precoce con rimedi naturali

Liberamente tratto da:
www.ecplanet.com

Fra i disturbi sessuali maschili l'eiaculazione precoce è senz'altro il più diffuso, anche se meno espresso; gli specialisti infatti sono chiamati molto più spesso per intervenire su problemi di natura prettamente organica come disfunzioni erettili o malattie conclamate dell'apparato genitale che su problemi di eiaculazione precoce.

L'eiaculazione precoce non è una malattia, ma un disturbo che si colloca prevalentemente nell'area psicologica, quando ovviamente siano state escluse concause organiche. La difficoltà dell'esprimersi riguardo a questo problema sta sicuramente nella sua delicatezza: spesso l'uomo che che soffre di eiaculazione precoce prova vergogna e senso di fragilità nei confronti della partner. Il nocciolo della questione è proprio la compagna, infatti colui che soffre di questo disturbo in primis pensa ad un giudizio di valore da parte della propria partner. È facile cadere in un circolo vizioso dove più l’uomo cerca di controllare il processo eiaculatorio e maggiore sarà il peso che la mente attribuirà al valore della “prestazione”.

Dal punto di vista medico scientifico non c'è una definizione di eiaculazione precoce, per assurdo potrebbe essere definita così anche la situazione in cui l'uomo arriva all'orgasmo prima della donna (Secondo Masters & Johnson un uomo soffre di eiaculazione precoce se eiacula prima che il partner raggiunga l'orgasmo in più della metà dei rapporti sessuali). Questo per sottolineare che il disturbo ha una sua valenza nell'ambito della coppia; come si comporta la donna? Per la donna esiste il problema ? È l'uomo che lo ingigantisce ? Che tipo di coinvolgimento emotivo c'è nella relazione ? Sono tutte domande che aiutano a chiarire la situazione in un contesto di counseling sia di coppia che individuale.

L'approccio psicoterapeutico è quello più seguito per trattare il disturbo, è un approccio che cerca di capire cosa non va nel sistema di vita e di valori della persona: mancanza di autostima, sentimenti di impotenza, eventi passati con l'altro sesso vissuti traumaticamente e così via sono condizioni comuni agli uomini che soffrono di eiaculazione precoce.

La psicoterapia è solo un tipo di approccio al problema, la medicina naturale fornisce un aiuto concreto grazie ad alcuni prodotti, soprattutto omeopatici, che contribuiscono a migliorare le condizioni di chi ne soffre. Vediamoli sommariamente.

La floriterapia consiglia Impatiens da assumersi nella dose di 4 gocce 4 volte al giorno; le gocce vanno poste sotto la lingua e deglutite dopo almeno 1 minuto. Il trattamento dovrebbe continuare per 1 mese.

L'omeopatia invece consiglia Conium Maculatum 9Ch, la cosiddetta cicoria maggiore, da prendersi nella dose di 5 granuli mattino e sera lontano dai pasti; è indicato anche il Selenium 9Ch da prendersi nella dose di 2-3 granuli tre volte al giorno sempre lontano dai pasti per venti giorni al mese.

Nell'ambito delle medicine alternative è possibile anche ricorrere all'aromaterapia o alla fisiochinesiologia bioenergetica praticata da esperti.