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domenica 21 febbraio 2010

PANDEMIA:ULTIMI DATI OMS


(ANSA) - GINEVRA, 19 FEB -
I decessi causati nel mondo dalla pandemia di influenza A sono saliti a quasi 16.000, secondo l'ultimo bilancio reso noto dall'Oms.
In tutto i decessi confermati sono 'almeno 15.921', con un aumento di 629 morti rispetto ai dati della settimana scorsa (15.292, spiega l'Organizzazione Mondiale della Sanita').
Con 'almeno 7.433' decessi, il continente americano - da dove e' partita la pandemia in aprile - resta il piu' colpito.
In Europa i decessi segnalati sono 'almeno 4056'.
Adesso questi dati acclarano che la PANDEMIA INFLUENZA A ha fatto in Europa meno vittime dell'eccezionale ondata di calore che investì l'Europa nell'anno 2003 in cui si stimarono almeno 21.000 decessi correlati (7.000 nella sola Francia).
QUANTO SI E' INVESTITO AFFINCHE' SI PREVENISSERO DECESSI LEGATI A CONDIZIONI CLIMATICHE, O PER GLI INFORTUNI SUL LAVORO?
E' un dato che non ci è al momento disponibile, è invece conosciuto il dato che l'Italia ha speso 370 milioni di euro, in un periodo economico a scartamento ridotto, per l'acquisto del vaccino che ci avrebbe difeso contro il temibile virus.
L'epidemiologia è una disciplina scientifica i numeri qui parlano da soli.
Come spiegare altrettanto scientificamente i dati che emergono:un errore nella diagnosi e nella prognosi ci sta, ma grossolano come questo ed in piu' condiviso dalle maggiori istituzioni sanitarie internazionali, è statisticamente poco probabile e anche se così fosse, chi ha teso una trappola rudimentale ai brillanti consulenti scientifici dell'OMS?
Sentiremo mai parlare di un PANDEMIAGATE?

martedì 12 gennaio 2010

Pandemia virale? O la borsa o la vita!

Fonte: www.salute.agi.it

L"influenza A", le cui conseguenze per settimane hanno tenuto in allarme milioni di persone, in realta' era una "falsa pandemia" orchestrata dalle case farmaceutiche pronte a fare miliardi di euro con la vendita del vaccino: l'accusa arriva da Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanita' del Consiglio d'Europa.
Wodarg ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell' Organizzazione Mondiale della Sanita' di dichiarare la pandemia.
Pesante il j'accuse di Wodarg, ex membro dell'Spd, medico ed epidemiologo, secondo cui le multinazionali del farmaco hanno accumulato "enormi guadagni" senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo prosciugavano i magri bilanci sanitari spendendo milioni nell'acquisto di vaccini contro un'infezione che in realta' era poco aggressiva.
Wodarg ha fatto approvare una risoluzione nel Consiglio d'Europa che chiede un'inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche; e sulla questione il Consiglio d'Europa terra' un dibattito a fine mese.
La denuncia, riportata con grande evidenza dal Daily Mail, arriva qualche giorno dopo quella secondo cui i governi di mezzo mondo stanno cercando di sbarazzarsi delle milioni di dosi di vaccino, ordinate all'apice della crisi.
Il Mail ricorda che, in Gran Bretagna il ministero della salute aveva previsto 65.000 decessi, creato una linea-verde e un sito web per dare consigli, sospeso la regola che vieta di vendere anti-virali senza prescrizione medica; furono allertati gli obitori e persino l'esercito, che doveva essere pronto a entrare in campo qualora si fossero verificati tumulti tra la popolazione a caccia dei farmaci.
Secondo Wodarg, il caso dell'influenza suina e' stato "uno dei piu' grandi scandali sanitari" del secolo.
Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e di altre influenti organizzazioni; e in tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi porto', nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.
"Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l'influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e cosi' allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati".
Wodarg non fa alcun nome esplicito di persona in conflitto di interessi; ma lo scorso anno il Daily Mail aveva rivelato che Sir Roy Anderson, uno scienziato consulente del governo britannico sull'influenza suina, fa parte del consiglio d'amministrazione della GlaxoSmithKline.
L'azienda farmaceutia, che produce antinfluenzali e vaccini, ha immediatamente replicato alle accuse, definendole "sbagliate e infondate".

mercoledì 11 novembre 2009

Influenza A: vaccino innocuo?

Fonte:(ANSA) - ROMA, 11 NOV
La Codacons diffida il Ministero della Salute e AIFA.
Il Codacons presentera' una diffida al Ministero della Salute e all'Aifa sulla questione dell'innocuita' del vaccino del virus H1N1.
A destare preoccupazioni e' l'uso dell'adiuvante MF 59 a base di squalene.
Il Codacons chiedera' al Ministero come abbia fatto l'azienda farmaceutica ad avere il tempo di testarlo e se l'impiego di immuno-adiuvanti (alluminio e squalene) risponda alla richiesta di una vaccinazione cosi' estesa.

martedì 3 novembre 2009

INFLUENZA A: L'ITALIA ALLO SBANDO FRA RASSICURAZIONI E SMENTITE, MANCA SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA

Walter Pasini, direttore del Centro di Global Health dell'Oms valuta negativamente le dichiarazioni del viceministro Fazio sull'influenza A, ecco cosa riporta la stampa italiana:
"le dichiarazioni del viceministro sono imprecise e generano molta preoccupazione, dimostrando che in Italia manca un buon sistema di sorveglianza epidemiologica .
Il viceministro Fazio ci ricorda continuamente che questa pandemia influenzale e' dieci volte piu' benigna dell'influenza stagionale. Nella dichiarazione successiva il viceministro si corregge: venti volte piu' benigna, perche'- dice - l'influenza stagionale porta a morte annualmente 5 mila cittadini italiani, anzi 8.000, addirittura 20.000 nel 2004.
E' evidente che l'ascoltatore attento resti interdetto.
Sono realmente 5.000 o 8.000 i morti per influenza stagionale?
Chi li ha calcolati?
Esiste un registro in cui queste persone vengono elencate, nome per nome con una cartella clinica a disposizione di ogni medico che voglia documentarsi?
Perche' se non fosse cosi', perche' fare allarmismo sui rischi dell'influenza stagionale?
E se invece fosse veramente cosi', perche' non si e' fatto tutto il possibile negli anni scorsi per salvare la vita dei 5.000-8.000 anziani o malati cronici che, ci viene detto, muoiono ogni anno?
Queste persone erano state vaccinate, avevano assunto antivirali?
Se si', perche' non hanno funzionato?
Se no,perche' sono stati loro somministrati?
Dove vanno ricercate le responsabilita'? "
Non vi e' dubbio - sottolinea l'esperto - che in Italia manchi un buon sistema di sorveglianza epidemiologica.
Il CCM istituito il 26 maggio 2004 con la legge 138 e con decreto del ministro della Salute del primo luglio 2004 ha deluso ampiamente le aspettative dei governi e della comunita' scientifica o per colpa di chi lo ha diretto fino a ora o per limiti strutturali nel funzionamento dello stesso, ma uno Stato moderno non puo' prescindere dal conoscere e studiare i numeri, poiche' l'epidemiologia e' la base di ogni efficiente sistema di sanita' pubblica. Un grande lavoro spetta ai medici di sanita' pubblica italiani, agli epidemiologi, ai medici di sanita' internazionale - conclude Pasini - per fornire al nostro Stato le indicazioni su come svecchiare il sistema e acquisire idee e programmi nuovi mediandoli da quelle organizzazioni che hanno grande esperienza e competenza".
Chi scrive lo sostiene da anni, ma la politica è sorda alla logica e preferisce spendere miliardi in mega strutture ospedaliere dove può gestire i propri clientes elettorali, invece che investire su programmi e servizi comunitari di prevenzione e cura, visto che è ormai acclarato che le prime cause di morbilità e mortalità (malattie degenerative e cardiovascolari ) possono essere evitate attraverso un corretto stile di vita.
Ricordiamoci che tra 10 anni la generazione del baby boom, cioè le persone che adesso hanno un'età compresa tra 50-60 anni e che costiutuiscono il 40%circa della popolazione italiana transiterà nella fascia dei 60-70 anni ed oltre, costituendo un picco demografico con esigenze ed attenzione sanitarie crescenti.
Queste persone non avranno nemmeno la famiglia, come cuscinetto protettivo, perchè proprio in questa fascia demografica si registra scarsa o assente natalità e i nuclei familiari sono composti solo da uno o due membri.

martedì 1 settembre 2009

PREVENZIONE CON I RIMEDI NATURALI

Da secoli si utilizzano piante, erbe e rimedi naturali contro i disturbi più sgradevoli e fastidiosi della stagione fredda, primo fra la sindrome influenzale.
nel web abbiamo trovato unanimità nel consigliare
Uncaria Tomentosa, Rosa Canina, Propoli ricche di Vitamina C, sali minerali sono le piante che prevengono i mali di stagione, le febbri reumatiche, l'artrosi e che alzano naturalmente le difese immunitarie , utili anche per prevenire le forme allergiche stagionali, raffreddori, influenza. (http://www.erboristeriaedaltro.com)
http://www.staibene.it propone alcune erbe dimostratesi efficaci contro febbre, influenza e mal di testa ed i sintomi tipici delle malattie da raffreddamento.
Echinacea: usata sotto forma di tintura madre o in 1DH (prima diluizione), stimola le difese immunitarie e combatte batteri e virus.
Come si prende?
Al primo accenno di raffreddore, 5 gocce di tintura madre una volta al giorno, per 5 giorni.
Attenzione: è preferibile non usarla per più di una settimana, altrimenti ha l’effetto contrario, diventa immunodepressiva (indebolisce cioè le difese dell’organismo).
Il Salice rappresenta un ottimo sostituto “verde” di un’aspirina a basso dosaggio: può contrastare con grande efficacia la temperatura, così come anche i dolori reumatici e lombosciatalgie collegati o meno all’influenza.
Se si abbina a Echinacea e Rosa Canina, se ne aumentano le proprietà terapeutiche. Versatene 10 gocce di tintura madre in un po’ d’acqua, 2 volte al giorno. In commercio si trova anche in capsule: la dose giusta ne prevede 2-3 al giorno. Ha un effetto molto rapido.
Le gocce di Salice e quelle di Rosa Canina possono essere mescolate tra loro, ma attenzione ad assumere il Salice sempre a stomaco pieno.
E' fortemente sconsigliato in caso di gastrite ed ulcera gastrica.
Pau d'arco o Lapacho è uno dei rimedi della foresta vergine più conosciuti, in Brasile si chiama "albero divino".
Le proprietà terapeutiche del Lapacho erano già note centinaia d'anni fa alle popolazioni indigene del Sudamerica e ancora adesso è molto popolare come una pianta dai molti usi dalle molte proprietà.
La sua popolarità in occidente fa seguito a incoraggianti notizie sull'uso del Lapacho per curare malati di cancro e leucemia. Molte proprietà sono dimostrate scientificamente, le più importanti sono: antitumorale, antivirale, antimicrobica, antinfiammatoria, antiparassitaria, antifungica.I medici e i naturopati che hanno studiato e sperimentato a lungo il Pau d'Arco, già usata senza problemi dagli Inca, concordano nell'affermare che può essere consumato in modo sicuro da uomini, donne e bambini. Si utilizza in decotto due volte al giorno per prevenire le malattie virali.
Shitake è un fungo proveniente dall'Asia, è studiato da tempo nelle università di tutto il mondo. Presente e commercializzato come complemento alimentare anche in Europa, si è dimostrato efficace nella stimolazione del sistema immunitario, in particolare contro i virus, e nel trattamento di alcuni tumori. Si possono preparare delle zuppe prelibate! Ottimo rimedio per prevenire le infezioni virali.
Camu camu è uno straordinario dono della natura che prospera nella foresta amazzonica: la fonte più ricca di Vitamina C finora conosciuta.
Contiene 30 volte più vitamina C dell'arancia e il doppio dell'acerola. Ed è noto quanto questo vitamina sia importante per aumentare le difese immunitarie.
Nota bene: consultate sempre il vostro erborista ed il vostro medico di fiducia prima di assumere qualsiasi preparato erboristico.

domenica 30 agosto 2009

UN VACCINO CONTRO LA POVERTA' E L'ASSENZA DI TUTELA SANITARIA

E' in arrivo un nuovo ceppo molto piu' aggressivo dell'influenza A.
Nuovo allarme dell'Oms: tra l'autunno e l'inverno il 20-30% della popolazione europea potrebbe essere contagiato dalla seconda ondata della pandemia.L'OMS ha comunicato che il virus H1N1 ha provocato almeno 2.185 morti e 209.438 contagiati in 177 Paesi ed e' ormai il virus influenzale dominante del mondo, avendo soppiantato quello dell'influenza stagionale.
A rischio ci sono in particolare le minoranze e gli indigeni, gruppi solitamente meno assistiti dal punto di vista sanitario e tra i quali sono piu' frequenti casi di asma, diabete e ipertensione.
Adesso l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha avvertito che si stanno registrando casi in cui il virus attacca direttamente i polmoni, anche di persone giovani e perfettamente sane che di solito non si ammalano per le comuni influenze.
Il nuovo ceppo, che si potrebbe diffondere nei prossimi mesi, "causa gravi problemi respiratori e richiede lunghi ricoveri nei reparti di terapia intensiva di strutture specializzate", ha sottolineato l'Oms in un comunicato di aggiornamento sulla pandemia.
In alcuni Paesi dell'emisfero meridionale dove attualmente e' inverno, ha riferito l'Oms, la percentuale di contagiati ricoverati in terapia intensiva ha raggiunto il 15%, ma dobbiamo aggiungere che i ricoverati appartengono al ceto meno abiente della popolazione.

Prevenzione o Dirty Play

Sull'influenza suina e relativo vaccino frettolosamente messo in commercio, senza le verifiche necessarie e con studi preliminari poco approfonditi, ne abbiamo già parlato nei post precedenti.
Abbiamo definito marketing virale le strategie messe in atto per elevare la nostra percezione del rischio contagio: fattore di rischio in realtà irrisorio in relazione ad altri fattori di morbilità e mortalità presenti nella popolazione mondiale, (milioni di bambini muoiono ogni giorno di diarrea per aver consumato acqua o cibo contaminato), ma anche in quella occidentale ed europea nella fattispecie.
Adesso stiamo assistendo alla fase virale acuta in cui i mezzi di comunicazione serviranno da vettori. Non sono bastati gli allarmistici servizi sull'epidemia dal Messico all'Argentina e poi alla vicina Inghilterra.... adesso arriva addirittura un serial televisivo in onda da settembre dal titolo esplicativo SURVIVORS (Sopravvissuti) ed a cosa sono sopravvissuti?
Ma guarda caso proprio ad un virus altamente contagioso e letale che azzererà quasi la popolazione globale( naturalmente lo scenario è quello statunitense, o comunque riferibile ad un paese sviluppato, a maggioranza bianca ed anglofono).
Ed entro i primi di novembre secondo gli epidemiologi dovremmo dare il nostro braccino per la punturina con il vaccino, altrimenti?
Altrimenti potremmo infettarci e ...morire per una forma appena più resistente di bronco-polmonite, e dire che si spendono miliardi per andare nello spazio oppure per trovare la famigerata particella di Dio e poi qui sulla Terra non abbiamo ancora messo in atto gli strumenti tecnico-scientifici per garantire a tutta la specie la sopravvivenza in sicurezza e dignità.
Le stime sono già tutto un programma: negli USA ci si aspetta che il contagio interessi il 40% della popolazione, così anche in Europa per non essere da meno si sparano cifre e pronostici di morbilità che vanno tra il 20 ed il 30% della popolazione.
Si mette l'accento sul termine pandemia, come se si trattasse di un anatema.
In realtà significa che un'infezione è attiva nei 5 continenti, quindi il raffreddore è pandemico da secoli, almeno da quando gli Spagnoli lo traghettarono nel Nuovo Mondo, l'AIDS lo è da quasi 30 anni, così gran parte delle malattie sessualmente trasmissibili, la TBC etc...
Nessuno che parli di come rafforzare le difese immunitarie, anzi si ignora completamente la prima regola: non sottoporre l'organismo a stress fisici ed emozionali, perchè è acclarato che questi sono fattori immunodeprimenti.
Non ci sembra pertanto salutare la valanga di informazioni negative correlate all'infezione, i bollettini epidemiologici, letti come bollettini di guerra e adesso anche SURVIVORS per imparare a sopravvivere quando il vaccino funzionerà per espandere più velocemente il contagio.
Il problema non è il virus è il corpo ospite.
C'è un'alternativa percorribile tra la sindrome del sopravvivente fomentata da Survivors e vaccino...riprendere l'approfondimento di un testo ispirato proprio al tempo in cui imperversava la temutissima peste: il Decamerone di Messer Boccaccio.
Personalmente non prenderò il vaccino perchè voglio salvaguardare il mio sistema immunitario senza sottoporlo a stress nell'incipienza della stagione fredda.
Ognuno faccia secondo coscienza, il libero arbitrio è legge suprema.

sabato 8 agosto 2009

Bluff di mezza estate:come si trovano subito i fondi per comprare un vaccino per il virus H1N1 ad alta propagazione ...mediatica

LA SALUTE DEI CITTADINI
NON SI TUTELA ATTRAVERSO UN VACCINO
I casi accertati nel mondo da virus H1N1 sono circa 140mila, con 781 vittime, secondo l'ultimo bollettino diffuso dall'Ecdc (European Centre for Desease Prevention and Control).
Nei Paesi Ue nelle ultime 24 ore sono stati registrati 874 nuovi casi (nessun decesso) che portano a 16.961 il numero complessivo dei casi accertati nell'Unione.
Questi dati non giustificano procedure emergenziali,mentre il Presidente del Consiglio ha autorizzato il Ministero del Lavoro e della Salute ad acquistare i vaccini contro l'influenza "A" per proteggere dalla prevista epidemia almeno il 40% della popolazione.
La norma, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, dispone che al fine di contrastare la diffusione della pandemia influenzale da virus A, il direttore generale della prevenzione sanitaria del Dipartimento Prevenzione e Comunicazione del Ministero e' autorizzato "ad acquisire in termini di somma urgenza la fornitura di dosi di vaccino, farmaci antivirali ed i dispositivi di protezione individuale necessari per assicurare la vaccinazione delle categorie sensibili e comunque di almeno il 40% della popolazione residente nel territorio nazionale".
La disposizione, su proposta del Dipartimento della Protezione Civile, prende atto delle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' e del Piano Pandemico Nazionale e in particolare della decisione dell'Oms di portare il livello di allerta pandemico dalla fase 5 alla fase 6, la piu' elevata e mai dichiarata precedentemente, corrispondente a 'pandemia influenzale in atto'.
Sarebbe bene far sapere a tutti che l'uso a sproposito degli antivirali può avere come conseguenza la selezione di ceppi resistenti ai farmaci.

martedì 28 luglio 2009

Virus H1N1 non è poi così cattivo:0,5 vittime per mille malati contro lo 0,8 dell'influenza stagionale

Il virus H1N1, responsabile della nuova influenza 'A', si diffonde con grande rapidita' ma e' molto blando: i casi di decesso sono poco piu' della meta' di quelli che si registrano ogni anno con l'influenza stagionale.
A rassicurare sugli effetti della pandemia e' l'igienista Walter Ricciardi dell' Universita' Cattolica di Roma.
'Il tasso di letalita' - spiega Ricciardi, a margine della presentazione del rapporto Osservasalute Ambiente 2008 - e' basso, siamo sulle 0,5 vittime per 1000 malati contro lo 0,8 dell'influenza stagionale. Non e' di certo un virus cattivo'. Non preoccupano neanche le notizie dall'Inghilterra, secondo cui una vittima su tre non aveva precedenti problemi di salute:
'Sono affermazioni generiche, non possiamo sapere le condizioni del sistema immunitario di queste persone, e il discorso vale anche per l'italiano morto, apparentemente senza altri problemi di salute, in Argentina'.
Quanto ai vaccini, Ricciardi e' convinto:
'La sicurezza sara' assicurata. So che sono in corso i test anche sui bambini e sui giovani, i piu' colpiti dal virus, e il vaccino sara' pronto quando i test daranno risultati positivi. Magari accorceranno un po' il tempo delle osservazioni, ma non credo ci saranno problemi reali di sicurezza'.
Personalmente siamo meno ottimisti del Prof. Ricciardi e condividiamo le preoccupazioni dell'OMS che si è affrettata a dichiarare che senza ulteriori verifiche i vaccini non potranno essere messi in commercio.
Intanto la campagna marketing prosegue a gonfie vele , ad ogni comunicato di morti sospettamente collegate al virus H1N1.
Principio di precauzione: meglio aspettare a vaccinarsi e abbassaiamo i nostri livelli di ansia...indeboliscono il nostro sistema immunitario ed allora anche un raffreddore potrebbe mettere a rischio la nostra salute.

venerdì 12 giugno 2009

INFLUENZA SUINA: OMS ed emergenze sanitarie vere e mediatiche

Fino ad oggi sono 74 i paesi colpiti dal virus, con un contagio di 28mila persone e 141 morti.
L'Organizzazione mondiale della sanità ha innalzato l'allerta per l'influenza A fino al livello 6, quello della pandemia.
Il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha nel frattempo dichiarato che entro due anni si deve vaccinare tutta la popolazione italiana, per evitare che il virus A/H1N1 diventi un problema nazionale.
Sars, aviaria e morbo della mucca pazza:
dovevano essere pandemie virali in grado di contagiare tutto il mondo ma la loro diffusione è stata limitata a qualche migliaio di casi.
Bisogna ammettere che hanno avuto nei media una grande cassa di risonanza.
Sicuramente sono patologie da tenere sotto controllo, ma bisogna pensare ad Aids, malaria, morbillo e diarrea la cui diffusione porta al decesso alcuni milioni di persone nel mondo.
Aids: Secondo l’Unicef 33,2 milioni di persone nel mondo sono sieropositive, 2,1 milioni hanno un'età inferiore ai 15 anni e circa il 90% di essi vivono nell'Africa sub-sahariana.
Nel 2007 2,5 milioni di persone hanno contratto il virus.
Di queste, 420.000 sono bambini sotto i 15 anni.
Nel 2007, 2,1 milioni di persone sono morte per cause correlate all'AIDS.
Di queste, 290.000 erano bambini sotto i 15 anni. In Italia i casi di Aids accertati dall'inizio dell'epidemia (il primo caso registrato è del 1982) al 2004 sono stati circa 53.000, di cui oltre 33.000 con esito letale.
Il numero dei sieropositivi è stimato intorno ai 140.000, di cui circa un terzo donne.
Ogni anno nel nostro paese dalle 3.500 alle 4.000 persone contraggono il virus dell'HIV, e circa metà entrano nella fase della malattia vera e propria.
Desta preoccupazione il fatto che i casi di Aids conclamato abbiano cessato di diminuire dal 2001 in poi.
Malaria: a causa di questa terribile malattia ogni giorno in Africa muoiono 3 mila bambini.
In tutto il mondo ogni anno vengono contagiati fra i 300 e i 500 milioni di persone. 2 milioni muoiono, la maggior parte costituita da bambini sotto i cinque anni. In Sierra Leone, la malaria causa il 40% dei decessi tra i bambini.

Morbillo: la riduzione del 60%, a livello mondiale, dei decessi per morbillo tra il 1999 e il 2005, rappresenta un importante successo dell’Oms.
Ma il numero di persone morte di morbillo resta ancora alto: nel 1999, secondo l’Oms, morivano 873.000 persone, nel 2005 345.000.
La diarrea: Ogni anno quasi 2 milioni di bambini muoiono di diarrea: si tratta del 18% dei decessi infantili (fonte Iss)

LE TRE GRANDI PANDEMIE del XX SECOLO
1918-19 - "Spagnola" - (Virus A H1N1) Colpì dal 20 al 40% della popolazione mondiale, con una mortalità molto elevata; fece più vittime della Prima Guerra Mondiale.

1957-58 - "Asiatica" - (Virus A H2N2) Provocò oltre 1 milione di morti, soprattutto anziani e bambini. Prese origine dalla Cina e si diffuse soprattutto per contagio di comunità, nelle scuole e poi nelle famiglie.


1968-69 - Influenza "Hong Kong" - (Virus A H3N2) Provocò oltre 1 milione di morti, soprattutto anziani e bambini. Il virus fu isolato ad Hong Kong all'inizio del '68. Il virus circola ancora oggi..

venerdì 22 maggio 2009

INFLUENZA A: IL VIRUS AGGIRA LE DIFESE IMMUNITARIE,ATTACCANDO I SEGNALATORI DEL PERICOLO

Ricercatori della University of Southern California (USC) hanno individuato un meccanismo molecolare che permette al virus dell'influenza di eludere la risposta del sistema immunitario.
Lo studio e' pubblicato sulla rivista Cell Host & Microbe.
"Abbiamo trovato un meccanismo legato ad un particolare proteina che assume un ruolo molto importante nel sistema di difesa dell'organismo umano nei confronti dei virus influenzali", ha detto Jung Jae, professore e presidente del Dipartimento di Microbiologia e Immunologia Molecolare presso la Keck School of Medicine della USC, e principale autore dello studio.
"Insieme con i nostri studi precedenti (Nature 2007 e PNAS 2008), questo risultato potrebbe fornire ai ricercatori le informazioni necessarie per creare un nuovo farmaco che e' in grado di rafforzare l'immunita' e bloccare l'infezione e la replicazione dei virus".
Sono molteplici i recettori intracellulari responsabili dell'individuazione dei virus e dell'attivazione dei meccanismi di difesa del corpo.
Quando l'RNA di un virus entra nel liquido intracellulare, un recettore noto come acido retinoico-inducibile gene-I (RIG-I) lo rileva e questo innesca una risposta che limita la replicazione del virus e invita le difese del corpo ad entrare in azione.
"RIG-I agisce come un sensore di forza e di sicurezza contro gli attacchi - spiega Jung -. Poi, una proteina nota come TRIM25 aiuta RIG-I a trasmettere un segnale di allarme, che fa scatenare, nei tessuti circostanti all'infezione, una vera e propria inondazione di antivirali interferoni".
I ricercatori della USC hanno scoperto che il virus influenzale A si e' evoluto, integrando alcune proteine nel suo genoma per sfuggire al sistema di allarme basato sul gene RIG-I.
In pratica il virus dell'influenza A attacca le proteine TRIM25 impedendo loro di lanciare l'allarme al sistema immunitario.
In questo modo l'organismo non lo riconosce e non attiva le sue difese e il virus riesce a replicarsi tranquillamente nell'organismo.

domenica 3 maggio 2009

INFLUENZA SUINA: L'ALLARME PANDEMIA sarà mica una strategia di marketing virale?

9 MARZO 2009: Sanofi-Aventis investe in Messico 100 milioni di euro in un nuovo impianto per la produzione di vaccini contro l’influenza stagionale e pandemica....
APRILE 2009: SCOPPIA IL PANICO DA PANDEMIA INFLUENZA SUINA
riportiamo fedelmente il comunicato stampa rilasciato dall'Ufficio stampa della Ditta Farmaceutica Sanofi-Aventis,
9 Marzo 2009
- L’accordo firmato a Mexico City durante la visita di Stato del Presidente francese Nicolas Sarkozy -
Mexico City (Messico), - Sanofi-aventis informa che oggi è stato raggiunto con le autorità messicane un accordo per la realizzazione in Messico di un impianto da 100 milioni di euro destinato alla produzione di vaccini antinfluenzali.
L’annuncio è stato dato nel corso di una cerimonia alla presenza di Felipe Calderon, presidente del Messico, e Nicolas Sarkozy, presidente della Francia, a Mexico City per una visita di Stato. L’impianto sarà realizzato e gestito da sanofi pasteur, la divisione vaccinale del Gruppo sanofi-aventis, rappresentato alla cerimonia dal suo Direttore Generale Chris Viehbacher.
«Realizzando questo nuovo impianto, sanofi-aventis è orgogliosa di poter contribuire a consolidare l’infrastruttura sanitaria messicana ed è ansiosa di sostenere l’esemplare impegno del Messico per la salute pubblica tramite l’immunizzazione antinfluenzale e la preparazione a possibili pandemie» ha affermato Viehbacher.
«Questo investimento testimonia l’approccio attento alle specificità di ogni Pese di Sanofi-Aventis alla salute globale.
Lo stabilimento porterà benefici alla salute pubblica nel Messico e nell’intera regione latino-americana, nel contesto della preparazione a pandemie influenzali».
L’accordo è stato firmato dai rappresentanti di Birmex (Laboratorio de Biológicos y Reactivos de México) e sanofi-aventis alla presenza del Ministro della Salute messicano José Ángel Córdova Villalobos.
In base ai termini dell’accordo, Sanofi Pasteur produrrà il vaccino antinfluenzale in collaborazione con Birmex, produttore messicano federale di vaccini.
Birmex eseguirà alcune fasi della produzione e sarà responsabile della distribuzione.