sabato 18 aprile 2020

Intervista al dott. Stefano Manera anestesista





Il problema non è il COVID 19 il problema è stato lo smantellamento dei servii territoriali, l'assenza della prevenzione che non vuol dire diagnosi precoce.

Ecco perchè gli ospedali sono entrati in uno stato di criticità: molti pazienti che potevano essere curati  a casa, già ai primi sintomi, sono stati trasportati in ospedale già in fase critica, collassando le rianimazioni. Smantellare il territorio con una popolazione anziana che si avvia a costituire tra 10 anni il 30% della popolazione è una follia, che purtroppo ha messo drammaticamente in luce l'epidemia di COVID19. Non è un vaccino che risolverà, adesso occorre solo la volontà politica di cambiare rotta e velocemente. e ritornare a parlare di SALUTE PUBBLICA e non di Sanità...i nostri sforzi devono essere orientati più che mai sul NON ammalarsi e non solo sanare chi è già malato mentre  non abbiamo fatto niente perchè non si ammalasse.

giovedì 2 aprile 2020

Massaggio cinese - covid-19



La Medicina Tradizionale Cinese nel mantenimento della salute, nella prevenzione, cura e riabilitazione

venerdì 27 settembre 2019

Invecchiamento della popolazione e Servizio Sanitario Nazionale

Nel Servizio Sanitario Nazionale italiano operano 1.000 strutture che forniscono assistenza ospedaliera, 8.867 per l’assistenza specialistica ambulatoriale, 7.372 per l’assistenza territoriale residenziale, 3.086 per l’assistenza territoriale semi-residenziale, 5.586 per l’altra assistenza territoriale e 1.122 per l’assistenza riabilitativa (quelle a cui fa riferimento l’art. 26 della Legge 833/78).
Le strutture che erogano assistenza ospedaliera e quelle che forniscono altra assistenza territoriale sono in maggioranza pubbliche (rispettivamente, 51,8% e 87,0%). 
Sono invece in maggioranza private accreditate le strutture eroganti assistenza territoriale residenziale (82,3%) e semi-residenziale (68,6%) e le strutture che forniscono assistenza riabilitativa (77,9%).

Strutture della rete di offerta, il trend è la diminuzione del pubblico ed un aumento proporzionale del privato soprattutto per l’assistenza territoriale residenziale: 

- 3,6% per il pubblico, +2,9% per il privato accreditato.

così anche per l'assistenza territoriale semi-residenziale erogatori privati accreditati, si registra un incremento del 2,5%.
Anche nell’ambito dell’assistenza riabilitativa ex art.26 L. 833/78 si osserva un incremento delle strutture private accreditate +1,8%

Assistenza distrettuale

In media, a livello nazionale ogni medico di base ha un carico potenziale di 1.211 adulti residenti. A livello regionale esistono notevoli differenziazioni:
Sono stati rilevati in Italia 3.063 punti di guardia medica; con 11.688 medici titolari ovvero 19 medici ogni 100.000 abitanti. A livello territoriale si registra una realtà notevolmente diversificata sia per quanto riguarda la densità dei punti di guardia medica sia per quanto concerne il numero dei medici titolari per ogni 100.000 abitanti.
Sono state prescritte 578.843.225 ricette con un importo di circa 9 miliardi di euro, con un costo medio per ricetta di 15,42 euro.  variabile all’interno del territorio nazionale, minimo in Toscana (12,73 euro) ;massimo (20,13 euro) in Lombardia.
Nel corso del 2017 sono stati assistiti al proprio domicilio 1.014.626 pazienti; di questi, l’83,7% è rappresentato da assisti di età maggiore o uguale a 65 anni e l’8,8% è rappresentato da pazienti terminali.

Consultabile nella versione integrale:
Annuario Statistico del Servizio Sanitario Nazioanale- Anno 3017

venerdì 20 settembre 2019

Rapporto Mondiale Alzheimer 2019

Secondo le previsioni, il numero delle persone con demenza è destinato a più che triplicare rispetto ai 50 milioni attuali, raggiungendo 152 milioni nel 2050. 
Sul fronte economico, il costo annuo della demenza supera attualmente i mille miliardi di dollari, cifra destinata a raddoppiare entro il 2030. 
La demenza, poi, è la quinta principale causa di morte a livello globale (dato del 2016, mentre nel 2000 era la quattordicesima). 
In Italia la stima attuale delle persone con demenza è di 1.241.000.

continua ...
 https://www.lescienze.it/news/2019/09/20/news/alzheimer_giornata_mondiale_federazione_rapporto_2019-4550602/?fbclid=IwAR0JwqQ-pFAHMIiAK242JG_2ruTS-D9haoDrrtHkmVCe83tKpbHia4F4zGk&refresh_ce

sabato 18 agosto 2018

La prevenzione inizia a tavola

La prevenzione inizia dall'alimentazione, 
Già Ippocrate affermava: - Fai che il cibo sia la tua medicina"
"Nel 2013, la comunità Europea ha incaricato l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di redigere le raccomandazioni per la prevenzione dei tumori per la popolazione europea. La IARC ha convocato una serie di gruppi di esperti (cui ha partecipato anche il Dottor Franco Berrino) sui vari argomenti. Questi esperti hanno redatto il Codice Europeo Contro il Cancro (ECAC), pubblicato il 14 ottobre 2014. Che ha ripreso sostanzialmente, sul tema alimentazione, le raccomandazioni del WCRF.
Oltre a suggerire di basare alimentazione prevalentemente su un cibo di provenienza vegetale, tali raccomandazioni ci suggeriscono di limitare l’uso delle carni rosse ed evitare quello delle carni conservate, di limitare i cibi ad alta densità calorica (ricchi di zuccheri e grassi), oltre ai cibi ricchi di sale, ed evitare le bevande zuccherate.
Tra i vantaggi della cucina mediterranea, vediamo la possibilità di ridurre l’infiammazione e il rischio di ipertensione, proteggere dall’insulino resistenza e dall’obesità, prevenire la stitichezza. E tanti altri.
L’idea è quella di tornare ad un cibo semplice e vero, con ingredienti sani e non sottoposti a trattamenti industriali (Fonte:http://www.cucina-macro-mediterranea.it/)

giovedì 10 agosto 2017

domenica 7 maggio 2017

La fisica della Vita

Concordanza di fase, domini di coerenza...cerchiamo di spiegare perché noi che siamo formati molecolarmente al 90% di acqua non siamo una pozzanghera