Lo studio e' stato pubblicato da 'Biological psychiatry'.
martedì 26 aprile 2011
PIOGLITAZONE:IL FARMACO PER IL DIABETE CHE CURA L'ALCOLISMO
Lo studio e' stato pubblicato da 'Biological psychiatry'.
lunedì 23 agosto 2010
Una pianta blocca la dipendenza da cocaina
mercoledì 21 aprile 2010
ARRIVA LA SIGARETTA ELETTRONICA SENZA NICOTINA: SE FARE FUMO TI RENDE FELICE
Sull'estremità della sigaretta vi è un diodo elettronico che si illumina durante l'aspirazione.
Quando si aspira si chiude il contatto e viene generata aria calda che, con l'acqua distillata, genera vapore che sembra il fumo di una normale sigaretta.
Il fumatore quindi ha la sensazione di fumare, ma non aspira le sostanze cancerogene delle sigarette tradizionali e non assimila nicotina.
giovedì 7 gennaio 2010
Progettata sostanza alternativa all'alcol per uno sballo soft e legale
giovedì 22 ottobre 2009
ROSSETTO TESTA LA PRESENZA DI SOSTANZE PSICOTROPE
Dalla Gran Bretagna giunge l'ultima novità: il gloss antisturpo.
Si chiama 2 Love My Lips ed è la nuova arma delle donne contro i malintenzionati che mettono SOSTANZE PSICOTROPE nelle bevande delle ragazze per far loro perdere il controllo e costringerle a subire un atto sessuale.
Basta leggere le ultime statistiche relative alle violenze sessuali, tentate o andate disgraziatamente a segno per comprendere quanto le donne siano divenute sensibili al tema della sicurezza: le vendite degli spray per allontanare eventuali molestatori sono più che raddoppiate.
L'idea di creare un prodotto che venisse in aiuto alle donne è venuto alla società 2LoveMyLips dopo aver letto i dati preoccupanti forniti dalla Fondazione Roofie, nota per il suo impegno sul fronte della violenza sessuale di cui le donne sono troppo spesso vittime.
Secondo studi dell'associazione sarebbero circa 9.887 le inglesi vittime di stupro.
Inoltre la violenza prende spesso la solita strada.
Si va in discoteca per divertirsi, per fare nuove conoscenze, per ballare e si beve un po' più del dovuto.
Ed è proprio nelle bibite che si annida il pericolo.
Spesso i molestatori usano proprio le bevande come mezzo per circuire le inconsapevoli vittime. Capita purtroppo che al cocktail preferito vengano aggiunte sostanze stupefacenti (drink spiking) cha fanno perdere il controllo alla futura vittima.
Ed è proprio in questa fase che entra in gioco il nuovo lipstick antistupro.
Basta metterselo come un normale rossetto e appoggiare le labbra sul bordo del bicchiere.
Se diventa blu vuol dire che la bibita è sospetta.
Il rossetto contiene particolari reagenti che al contatto con l'alcol e sostanze quali ketamina, GHB, polvere degli angeli (PCP) etc.. ne fanno cambiare il colore.
SOSTANZE RILEVATE SU VITTIME DI VIOLENZA CARNALE
La Ketamina (RS)-2-(2-clorofenil)-2-metilammino-cicloesan-1-one) è un anestetico dissociativo per uso veterinario ed umano.
Per l'assunzione cronica a scopo stupefacente che nell’uomo induce dipendenza, è stata invece evidenziata una riduzione delle capacità mnestiche, in particolare della memoria a breve termine e intensi sintomi psichiatrici.
Il PCP appartiene al gruppo delle fenciclidine, un gruppo di anestetici psichedelici ancor oggi utilizzati in medicina veterinaria.
Sul GHB (Gamma-idrossibutirato) c'è una vasta letteratura che lo indica anche nel nostro paese come la sostanza più usata (disciolta nei drinks) nei casi di violenza carnale.
Il GBH è un componente presente naturalmente nel nostro metabolismo come in quello di tutti i mammiferi viventi concentrato, soprattutto, nell’ipotalamo, nei gangli basali, nei reni, nel cuore, nei muscoli e nelle masse grasse.
Si trova, solitamente, in forma di liquido incolore e inodore, denso e con un sapore leggermente salato, contenuto in bottigliette di plastica o sotto forma di polvere bianca (da bere disciolta in un liquido) o in pastiglie.
In campo medico è usato come anestetico chirurgico, per la cura della alcool-dipendenza e della dipendenza da oppiacei. Viene usato come stimolante anche nel mondo dello sport e ricade sotto la categoria Doping.
Il GHB è una sostanza con effetti molto differenti da persona a persona. Estremamente difficile è, inoltre, la sua “gestione” poiché, anche piccoli aumenti della dose possono condurre ad effetti completamente inaspettati e differenti da quelli preventivati. Gli effetti cominciano generalmente a distanza di 5-10 minuti dall’ingestione e durano da una a 3 ore circa.
A basse dosi (circa 1-2 gr equivalenti ad un cucchiaino di polvere) presenta effetti molto simili a quelli degli alcolici: i consumatori riportano sensazioni di disinibizione, piacere diffuso, rilassamento e tranquillità, sensualità, euforia e tendenza a verbalizzare; ma alla fine dell'effetto si ha ricordi confusi e scarsi delle ore precedenti.
Quindi donne attente ....non accettate bicchierini dagli sconosciuti e non lasciate il vostro bicchiere incustudito in discoteca.
martedì 6 ottobre 2009
UN VACCINO PER RISOLVERE LA DIPENDENZA DA COCAINA
sabato 19 settembre 2009
Abuso di alcol:3000 morti all'anno, i divieti non servono se non trattiamo la radice del problema.
La III causa di morte in Italia è l'abuso di alcol - 3000 morti l'anno - mentre in Europa è la prima causa di morte per gli under 30: una strage silenziosa, di cui si parla troppo poco, o a sproposito.
giovedì 16 luglio 2009
Secondo una ricerca sperimentale americana il THC contrasterebbe la dipendenza da morfina ed eroina
giovedì 25 giugno 2009
Droga, reprimere non serve
giovedì 28 maggio 2009
Smart drugs prima degli esami per aumentare la performance: effetti sgradevoli e nocivi nel breve, medio e lungo periodo
Passato di moda il vecchio 'caffè dello studente', oggi si ricorre sempre più spesso a sostanze che sebbene legali hanno un effetto dopante e conseguenze rilevanti nel breve e lungo periodo.
(Adnkronos: Roma, 25 mag) -
"I cosiddetti nootropi (dal greco noos=mente e tropein=verso) o 'cognitive enhancers', sono prodotti in grado di aumentare le capacita' cognitive.
"In pratica, l'uso delle 'smart drugs' -prosegue Muntoni- migliora i processi cerebrali che sottendono l'attivita' mentale come attenzione, concentrazione, percezione, apprendimento, memoria, linguaggio, motivazione, capacita' organizzativa e decisionale".
"Queste sostanze -spiega ancora la neuroscienziata del Cnr, Muntoni- agiscono fondamentalmente aumentando i livelli cerebrali dei neurotrasmettitori dopamina e noradrenalina.
"In generale, disturbano i meccanismi del sonno -precisa la ricercatrice dell'In-Cnr- vanificando dopo qualche giorno la loro azione e mettendo a repentaglio la memoria. Una buona qualita' del sonno e' infatti indispensabile per immagazzinare le informazioni e consolidare i ricordi". E i pericoli non finiscono qui.
"Altri effetti collaterali -riferisce Muntone- sono rappresentati da diminuzione dell'appetito, perdita di peso, ansia e irritabilita'. Per quanto riguarda il problema della dipendenza, gli stimolanti metilfenidato e anfetamina, amplificando le azioni della dopamina, rendono piu' interessanti e gratificanti lo studio e le attivita' quotidiane e cio' puo' portare all'uso compulsivo e alla dipendenza".
lunedì 10 novembre 2008
giovedì 29 maggio 2008
mercoledì 16 aprile 2008
Cervello e gratificazione
di: Paolo Manzelli/University of Florence
http://www.unifi.it/
La osservazione del cervello, mediante la risonanza magnetica funzionale , ha reso possibile esaminare i processi neuronali che sottendono alle emozioni e ai sentimenti.
L'attività cerebrale corrispondente a un intenso coinvolgimento emotivo sia di piacere che di dolore viene registrata prevalentemente nell'area centrale del cervello (Sistema Limbico) la dove viene prodotta “dopamina” dai neuroni dopaminergergici del Nucleo Acumbens (NA) e nell'area VTA (Ventral Tegmental Area). Queste aree del cervello sono pertanto particolarmente ricche di “dopamina”, che ad alti livelli di concentrazione produce attenzione e tensione verso nuovi stimoli emotivi, che vanno dall'ira, rabbia, frustrazione e tristezza, ed al contrario producono sensazioni di sollievo benessere piacere e gratificazione a seconda del livelli significativi di integrazione con le varie aree cerebrali superiori (Corteccia cerebrale) e sottostanti (Aree sotto Talamiche) che guidano rispettivamente la ragione o le pulsioni.
Il crocevia tra le sensazioni contrapposte di dolore e di piacere convergono principalmente nel nucleo della attenzione “Nucleus Acumbens” che reagisce come interruttore cerebrale alle sensazioni piacevoli e gratificanti, riflettendo oltre un certo limite, tutto il complesso attivazioni e reazioni, dirigendolo nella direzione opposta delle sensazioni dolorose che vanno ad impegnare in modo diverso la attività di integrazione delle aree cerebrali.
Pertanto il ruolo chiave associato al “Nucleus Acumbens” permette di organizzare gli equilibri necessari ad effettuare una stretta correlazione di integrazione e scambio informativo efficace tra il sistema libico e la corteccia e le sezioni piu ancestrali del nostro cervello.
Le “droghe” e ogni altro elemento cognitivo o emotivo che vada esaltare ed alterare il normale funzionamento del sistema di regolazione reattiva tra “dolore e piacere”, altera in modo più o meno permanente le varie possibilità di integrazione cerebrale e quindi tende ad inibire la plasticità cerebrale e con essa il controllo del nostro comportamento ivi compresa la alterazione delle modalità di pensiero.
In particolare le “droghe” vanno a generare un derivato pulsionale della gratificazione che è generato da uno squilibrio delle integrazione rivolto principalmente alle attività sotto talamiche di indole irrazionale, generando una dipendenza che tende ad escutere fino allo sballo della capacità di intendere e di volere generata dalla più completa integrazione delle attività cerebrali superiori.
La vulnerabilità del nostro sistema di ri-orientamento e stimolazione delle diverse possibilità di integrazione cerebrale rende facile per ciascuno di noi lo sfuggire al controllo equilibrato e personale della propria attività cerebrale. La stessa gratificazione eccessiva può causare una eccitazione eccessiva che genera condizionamento temporaneo o peggio dipendenza e ciò vale anche per le forme più elevate del sentire umano come l'amore.
La potenzialità reagire appropriatamente alle diverse forme di alterazione degli equilibri dinamici dei sistema di integrazione cerebrale ha certamente una sua ancora di salvezza nella miglior conoscenza del funzionamento del sistema che per acquisire valore deve essere personalizzato da una attività cosciente tesa a conoscere se stessi le proprie pulsioni ed emozioni per acuire le proprie capacita di ragionevolezza.
Interazioni del Cibo e droghe
Ricercatori del Monell Chemical Senses Center e dell'Università della Pennsylvania, diretti da Marcia Levin Pelchat, usando la risonanza magnetica funzionale (fMRI), hanno dimostrato che aree del cervello adibite alle emozioni, alla memoria vengono attivate anche quando si prova un forte desiderio di cibo e queste stesse zone vengono anche attivate quando si desiderano droghe.
Si è notato che, sia negli animali che negli uomini, lo stimolo dei centri della memoria è più efficace dello stimolo dei centri della ricompensa. Durante gli episodi nei quali veniva stimolato il desiderio di cibo, si è visto che venivano sollecitate tre regioni del cervello: il hippocampus, il insula ed il caudate e si è visto che queste stesse tre zone sono sollecitate dal desiderio di droga. Per poter effettuare questo studio sono stati utilizzati 10 volontari in buona salute ai quali, prima di essere sottoposti alla prova con fMRI, per un giorno e mezzo, è stata data soltanto una bevanda alla vaniglia che fornisse le calorie sufficienti. Ad un altro gruppo di controllo è stato permesso mangiare qualunque cibo e con molte porzioni, oltre alla bevanda alla vaniglia.
Per innescare il desiderio durante l'esplorazione con fMRI, venivano alternati su uno schermo i nomi degli alimenti graditi e la dieta liquida. In alcuni casi è stato chiesto di pensare all'alimento elencato sullo schermo, con il relativo gusto, odore e struttura. In altri casi le parole sono state usate al posto delle immagini. Tutti i partecipanti con dieta monotona hanno segnalato di provare il desiderio di cibo mentre immaginavano gli alimenti graditi, ma non mentre visualizzavano l'alimento monotono.
In questo modo si è visto che la stimolazione dei centri della memoria è più efficace della stimolazione dei centri della ricompensa. Questo studio è importante perché può dirci molto sulla neurochimica normale e patologica del desiderio e ci può condurre a migliorare i trattamenti farmacologici nei casi di obesità ed in quelli di tossicodipendenza.
Lo studio è stato pubblicato dalla rivista “NeuroImage”.
http://www.upenn.edu/
http://www.monell.org/
domenica 5 agosto 2007
LA MERCE DROGA
UN SISTEMA
La droga è facile da produrre e si consuma in quantità che crescono in modo esponenziale.
martedì 8 maggio 2007
GENERAZIONE RX
L'organizzazione Partnership for a Drug-Free America ha coniato una nuova definizione: quella di “Generazione Rx”
Dalla relazione emerge un aspetto nuovo:
È ormai risaputo che il Modafinil, altrimenti noto anche come Provigil, consente ai piloti militari di restare vigili durante le missioni più lunghe senza la pericolosa sensazione di onnipotenza o gli altri rischi connessi all’uso delle vecchie anfetamine. Senza parlare del mondo sportivo.
Senza parlare della “sindrome da iperattività” (ADHD), o anche “deficit della capacità di attenzione”, una invenzione della farmacrazia per vendere e somministrare ai minori il Ritalin, un farmaco anfetaminico che provoca assuefazione e gravi scompensi. Nel 2000, il settimanale People ha dedicato un articolo proprio alla storia di un ragazzo che era riuscito a risolvere i suoi problemi di Adhd e di dislessia (la difficoltà a scrivere, leggere e parlare correttamente) grazie al Ritalin.
Non sorprende dunque che anche ragazzi senza particolari disturbi cerchino sempre più spesso di convincere i propri medici curanti a prescrivere loro, sottobanco, degli stimolanti.
Quando non ci riescono, sempre più frequentemente capita che si rivolgano al fiorente mercato nero (che arricchisce le mafie e finanzia il crimine organizzato).
Una matricola di Yale, intervistata per la stesura del rapporto, si è vantata di essere riuscita a leggere “Delitto e Castigo” e a scriverci una relazione di quindici pagine il tutto in appena 30 ore, assumendo dell'Adderall, un nuovo farmaco a base di anfetamina sempre per il trattamento anti-ADHD. “Un farmaco molto più efficace della caffeina”, ha raccontato ad un corrispondente di Abc News.

Altri adolescenti hanno ammesso di assumere l'oppioide Vicodin senza alcuna prescrizione.
Fu nel 1963 che l'American Medical Association avviò una campagna contro le sperimentazioni con l'LSD che sfociò nelle interrogazioni al Senato americano che nel 1966 portarono alla messa al bando di quel filone di ricerca a cui stavano partecipando molti ricercatori e artisti, che consideravano l'LSD come un potente mezzo di introspezione terapeutica e stimolazione della creatività. L'LSD aveva iniziato ad essere venduto agli psichiatri dal colosso farmaceutico svizzero Sandoz.
In un primo momento era stato pressoché unanimemente accolto come strumento terapeutico estremamente promettente.
Nel Saskatchewan, uno psichiatra, Humphry Osmond, e un architetto, Kyio Izumi, impegnati nella progettazione di un nuovo ospedale psichiatrico e convinti dei suoi potenziali effetti benefici nella cura della schizofrenia, lo avevano addirittura ingerito a scopo dimostrativo. Aldous Huxley e Allen Ginsberg lo definivano “fonte di conoscenza”.
In “What the Dormouse Said” di John Markoff si legge che, nei primi anni Sessanta, Myron Stolaroff, ex dipendente di Ampex, ha fondato un istituto che reclutava volontari, tra cui alcuni dei più brillanti esperti di elettronica, disposti a indagare il potenziale dell’LSD per l’aumento della creatività. Uno dei primi programmatori di Microsoft ha dichiarato nel 1996 al Washington Post di considerare le intuizioni da LSD “particolarmente proficue, sia a livello personale che professionale”. Personaggi celebri hanno assunto tale sostanza, al punto che in un dato periodo si poteva addirittura parlare di una vera e propria “aristocrazia dell'allucinogeno”.
Ma quell'euforia non è durata a lungo.
I rischi di psicosi, se non perfino di morte, da LSD erano oltremodo reali.
Alla fine degli anni Sessanta, gli allucinogeni sono stati banditi.
E restano vietati ancora oggi.
Resta il fatto che il boom dell'LSD fece registrare un sostanzioso calo del numero dei suicidi giovanili, evidenziando come un uso moderato e responsabile di sostanze psichedeliche, compresa la canapa, riduca la violenza.
Si verificano in un solo week-end più episodi di violenza indotti da alcool e psico-farmaci che in vent'anni di uso di droghe psichedeliche.
Che rimangono proibite, mentre si distribuiscono legalmente veleni mortali come il tabacco, l'alcol, e pseudo-farmaci di ogni tipo.
Sotto accusa è la categoria medica, che di questi abusi è la principale responsabile, in combutta con i governi e le multinazionali farmacratiche.
