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martedì 13 aprile 2010

Pene di dimensioni ridotte? Colpa dell'inquinamento.

Nel recente convegno di Abano Terme sulla Medicina della Riproduzione. è stato presentato uno studio condotto dall' Università di Padova, secondo il quale negli ultimi 60 anni le misure dell'organo sessuale maschile a riposo sono diminuite di circa 1 centimetro a causa dell'inquinamento ambientale che ha prodotto e produce alterazioni dell'equilibrio ormonale.
La ricerca è stata condotta prendendo in considerazione la media di 9,7 cm di lunghezza riportata dal rapporto Kinsey del 1948 e relativa a oltre 2.700 maschi (che va precisato, a onor del vero, erano americani e quindi forse non confrontabili al 100 per cento con quelli italiani) e quella di 8,9 cm rilevata in oltre 2000 diciottenni veneti dall'equipe del Centro regionale di crioconservazione dei gameti.
Diossine, pesticidi, metalli pesanti, additivi di plastiche, vernici e detergenti possono agire in due modi:
riducendo l'attività degli ormoni maschili androgeni o mimando l'attività degli estrogeni femminili.

L'inquinamento ambientale inizia a creare danni all'apparato riproduttivo già nell'utero materno proprio perché altera l'equilibrio ormonale, riducendo, per l'appunto, l'attività degli androgeni che determinano la dimensione di pene e testicoli e dell'aspetto morfologico del corpo maschile. L'armonia e le proporzioni del corpo, infatti, sono determinate dagli ormoni.
I giovani del terzo millennio diventano più alti perché hanno le gambe sempre più lunghe. Questo sarebbe un altro effetto dello squilibrio ormonale da inquinamento.

lunedì 9 novembre 2009

MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI: un inutile dolore, un oltraggio alla sapienza divina

Sgombriamo subito il campo da equivoci: la mutilazione degli organi genitali femminili non è una prescrizione della religione islamica, anche se la pratica è diffusa in paesi africani in cui detta religione è maggioritaria.
Nel Corano anzi è scritto che danneggiare il proprio corpo e la propria mente è un oltraggio alla legge divina.
Adesso anche in Italia il Ministero delle Pari Opportunità ha attivato il numero verde 800 300 558 a disposizione per tutti coloro che vogliono chiedere aiuto, informarsi e denunciare eventuali abusi.
Uno strumento che vuole essere a disposizione anche delle stesse bambine o adolescenti vittime di mutilazioni genitali femminili o che corrono il rischio di essere sottoposte a questa vera e propria menomazione del corpo e della psiche.
L'infibulazione è un fenomeno culturale presente anche nel nostro Paese, da molti ancora ignorato, che rovina una vita intera.
CHE COSA E' L'INFIBULAZIONE?
Il termine "infibulazione" deriva dal latino "fibula" che significa spilla.
Definisce una procedura mutilativa nella quale la vagina è parzialmente chiusa approssimativamente all'altezza della metà delle grandi labbra attraverso una sutura che lascia solo un piccolo passaggio per l'urina e il sangue mestruale.
La rimozione del clitoride può o non può essere inclusa.
In effetti esistono anche altri tipi di mutilazioni dei genitali femminili presenti in diverse aree culturali:
la sunna, più lieve, che incide su una parte soltanto della clitoride, l'escissione , che comporta una clitoridectomia totale.
Dove si pratica
Sono almeno 40 i paesi in cui è diffusa la pratica delle mutilazioni sessuali sulle bambine: ogni anno, due milioni di piccole vittime vanno ad aggiungersi ai 130 milioni di donne che vivono col marchio di questa ferita.
L'Africa sub-sahariana, da est a ovest, è l'area di maggiore diffusione: Sudan , Somalia e Mali soprattutto, ma anche gran parte dell'Africa occidentale, l'Egitto , le zone meridionali della penisola araba, e più raramente alcune zone dell'Asia sud-orientale.
Recentemente, tra le comunità di immigrati in Europa e Nord America, sono stati segnalati molti casi.
In queste culture non aver subito la mutilazione genitale significa isolamento sociale: i Bambara, una delle etnie del Mali, chiamano "bikaloro" le bambine o donne non infibulate e questo è un gravissimo insulto, che vuol dire esseri privi di ogni maturità.
I casi denunciati dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sono tra i 100 e i 130 milioni.
In Italia vivono alcune decine di migliaia di donne infibulate e, ogni anno, numerose bambine con genitori provenienti soprattutto dai paesi dell'Africa sub-sahariana rischiano di essere sottoposte a questo rituale.
Conseguenze
In Somalia l'età normale per un matrimonio è 12-16 anni, circa 10 anni dopo l'infibulazione.
La poligamia è permessa e il divorzio facile da ottenere.
Il matrimonio è organizzato dalla famiglia della sposa in cambio di denaro o merci.
Dopo che l'affare è stato concordato, la madre o la sorella dello sposo esaminano la ragazza per constatare se l'infibulazione è intatta (poca importanza viene data all'imene che è difficile da visualizzare).
Il matrimonio è impossibile da consumare a causa della barriera generata chirurgicamente, allora lo sposo o i parenti della sposa allargano l'apertura vaginale con un piccolo coltello così che i rapporti sessuali possano avere luogo.
E' responsabilità delle parenti femminili dello sposo di esaminare la sposa poche settimane dopo il matrimonio e, se necessario, allargare l'apertura vaginale.
L'allargamento fatto per la consumazione del matrimonio non è sufficiente per permettere il parto. Perciò, in quel momento, l'infibulazione deve essere ancora allargata.
Questa incombenza è generalmente svolta dalla nonna.
Dopo il parto l'infibulazione deve essere ripetuta.
Talvolta si verificano infezioni e emorragie quando l'infibulazione è praticata, ma si tratta di casi abbastanza rari. In certi casi si formano delle cisti.
Ritenzioni urinarie sono altre complicazioni che si possono verificare.
Considerazioni
Si tratta di una procedura inumana e non rispettosa dell'integrità fisica della donna, simile a quella della circoncisione per l'uomo, a lungo (e tuttora) erroneamente ritenuta, da diverse culture e religioni, una pratica che favorisce l'igiene e la purificazione.
Ogni caratteristica anatomica dell'uomo e della donna ha una precisa funzionalità.
La modifica, specialmente nelle parti genitali è dovuta a visioni culturali repressive e limitative.
Fortunatamente, anche nei paesi dove è tradizionalmente più praticata vi sono entità, anche governative, che la combattono, come il Commissariato per la Promozione delle Donne in Mali.

giovedì 29 ottobre 2009

BABBO E MAMMA ADDIO!LA RIPRODUZIONE UMANA AFFIDATA ALLE STAMINALI

Un gruppo di ricercatori statunitensi ha trovato il modo di obbligare alcune cellule staminali embrionali, derivate da embrioni in sovrannumero ottenuti con la fecondazione assistita, a mutare in cellule germinali umane, cioe' i precursori di ovociti e spermatozoi.
Questo il risultato cui sono giunti alla Stanford University School of Medicine.
Lo studio, pubblicato su Nature, spiega che le cellule ottenute dai ricercatori funzionano abbastanza bene per generare cellule spermatiche. "Finora - ha spiegato Reijo Pera - avevamo studiato solo i topi per comprendere i passaggi necessari alla differenziazione delle cellule germinali umane.
Ma non e' lo stesso.
Questa e' la prima prova che si possono creare in laboratorio cellule germinali umane funzionanti".
Nello studio i ricercatori hanno trattato le staminali embrionali umane con proteine note per stimolare la formazione germinale e hanno poi isolato quelle che iniziavano a esprimere i geni specifici germinali, pari al 5% del totale, identificandole perche' producevano anche una proteina di segnalazione verde fluorescente.
Poi gli esperti hanno iniziato ad 'accendere' e 'spegnere' vari geni nel mirino, per capire che ruolo avessero nella formazione delle cellule riproduttive.
In questo modo ne hanno individuato tre: DAZL, che agisce precocemente, DAZ1 e BOULE, che regolano le fasi piu' avanzate dello sviluppo.

venerdì 10 luglio 2009

CIAO MASCHIO, IL FUTURO E' TRANSGENDER

Gli scienziati dell' Università di Newcastel (Regno Unito) sono riusciti a ottenere degli spermatozoi in provetta da cellule staminali. La ricerca è stata pubblicata sul Journal Stem Cells and Development .Il team britannico, che ha presentato la ricerca è soddisfatto: «Questo é un balzo in avanti importante - ha detto Karim Nayernia, a capo dello studio - e permetterà ai ricercatori di studiare con precisione come nascono e si evolvono gli spermatozoi. Una maggior conoscenza del seme maschile ci permetterà di capire meglio le cause dell'infertilità in modo da inventare nuove maniere per aiutare le coppie ad avere dei figli».
Ma sono necessari ulteriori studi e ciò non avverrà certamente prima di 5-10 anni ha aggiunto la Human Fertilisation Embryology Authority. Gli spermatozoi creati dalle cellule staminali verranno usati per curare l'infertilità maschile, ma già alcuni interventi pongono l'accento sul rischio di estromissione degli uomini dalla procreazione.
In futuro nulla si può escludere con la ricerca, ma se anche ci si avvicinasse a ottenere degli spermatozoi utili alla fecondazione rimarrebbero i problemi etici.
Così si legge in
-L'inquietante scenario che potrebbe delinearsi a una prima e superficiale lettura della scoperta non è contemplato per il genere umano.
Anche se dalle cellule staminali di partenza si è riusciti a ottenere degli spermatozoi l'esperimento è riuscito solo con le staminali prese da embrioni di sesso maschile.
Quelle prese da embrioni femminili, infatti, si sono arrestate alle prime tappe del processo di maturazione del gamete.
Se anche però - ed è qui che arriva un'ulteriore precisazione - non è possibile prescindere dalla presenza dell'uomo, al momento, non è possibile neppure utilizzare gli spermatozoi "artificiali" per la fecondazione, perché il loro cromosoma Y è del tutto inadeguato.
La Human Fertilisation Embryology Authority, che ha il compito di vigilare su queste ricerche nel Regno Unito, ha infatti precisato che «il livello di sicurezza dei gameti derivati in vitro è sconosciuto. Gli scienzati temono che il processo davvero complesso che porta alla loro creazione possa causare delle anomalie nei cromosomi o altri gravi difetti genetici»-.
A nostro parere la ricerca EVIDENZIA COME IL GENERE UMANO STIA INTRAPRENDENDO UNA LINEA EVOLUTIVA IN CUI IL GENERE MASCHILE E' IN DECLINO: L'ERMAFRODITISMO E' FORSE LA NOSTRA CHANCE EVOLUTIVA.
D'altronde nel regno animale non è così infrequente, basti pensare alle chiocciole o a diverse specie di pesci che vivono la propria vita un po' da maschi un po' da femmine, a seconda delle necessità riproduttive e ambientali.

venerdì 5 dicembre 2008

Un test per prevedere quando una donna andrà in menopausa

Fonte: salute.agi.it
r.s. a cura della redazione ECplanet
Altro che organizzare e pianificare la propria vita.
Un nuovo test è in grado di predire quando una donna andrà in menopausa, in modo da permetterle di 'progettare' con sicurezza quando avere un figlio. I
l nuovo strumento, messo a punto da un gruppo di scienziati della University of Michigan, è stato descritto sulla pagine del quotidiano britannico Daily Mail.
Il test, in pratica, riuscirebbe a offrire alle donne una sorta di 'tabella di marcia' nella costruzione di una famiglia partendo dall'analisi dei livelli di ormoni presenti nel sangue.
Per arrivare a questo risultato gli scienziati, coordinati da Maryfran Sowers, hanno studiato la vita riproduttiva di oltre 600 donne.
Ebbene, hanno scoperto che i cambiamenti nell'ormone 'anti-mulleriano' (Amh), nell'ormone 'follicolo-stimolante' (Fsh) e nelle concentrazioni dell'inibina B' possono aiutare a predire l'arrivo della menopausa.
“Le informazioni - ha spiegato Sowers - forniscono una roadmap sulla progressione della vita riproduttiva, in base a diversi elementi”.
Per lo scienziato si tratta davvero di una scoperta utilissima. “La gente vuole realmente avere delle informazioni - ha detto - sul tempo a disposizione fino all'ultimo ciclo mestruale”.
In sintesi il test funziona così: misura i livelli di ormoni coinvolti nella fertilità di una donna, li combina con l'età e predice quanto tempo rimane prima che la donna entri in menopausa. “Finalmente abbiamo abbastanza numeri sulle donne - ha spiegato Sowers - che abbiamo valutato in lungo periodo di tempo per descrivere il processo di invecchiamento riproduttivo”.

domenica 27 aprile 2008

THE MIRACLE OF MAN'S CREATION

Human Sexuality:
Running the Gamete

Conception
After fertilization, the embryo travels along the fallopian tube to the uterus, where it will grow.



Childbirth