sabato 18 agosto 2018
La prevenzione inizia a tavola
domenica 2 novembre 2014
PREVENZIONE: Italia all'ultimo posto
Se poi si riduce anche quella parte esigua e si destinano fondi solo per mega malattifici, come sono oggi concepiti i policlinici ospedalieri...aziende dove si riparano macchine usate, si sostituiscono pezzi di ricambio, si mandano alla rottamazione privata chi non è più riparabile.
In tutto questo dove sta la logica?
domenica 13 luglio 2014
La salaute degli Italiani: quali sono le prime cause di mortalità
domenica 8 luglio 2012
venerdì 27 aprile 2012
domenica 25 luglio 2010
RECIDIVE TUMORI: ATTENTI ALLO STRESS
lunedì 21 giugno 2010
mercoledì 5 maggio 2010
PROVENGE: PRIMO VACCINO PER IL TUMORE ALLA PROSTATA
giovedì 18 marzo 2010
SPEGNENDO IL GENE SKP2 IL CANCRO DIVENTA UN COMUNE MORTALE
giovedì 14 gennaio 2010
STRESS EMOZIONALE ED INSORGENZA DEI TUMORI
sabato 2 gennaio 2010
SUMO: le proteine che attivano la riparazione del DNA
Fonte: http://salute.agi.it
Due ricerche, pubblicate sulla rivista Nature sono state condotte in in maniera autonoma da due diversi team, finanziati dal britannico Cancer Research e dalla Breast Cancer Campaign per verificare il ruolo della famiglia di proteine SUMO nei processi di riparazione del DNA.
La famiglia delle proteine Sumo (Small Ubiquitin-like Modifier) rintraccia le zone del corpo in cui si e' verificato il danno al Dna, si attacca alle proteine normali e le guida a risolvere i difetti genetici.
Usando questo metodo, le proteine sono addirittura in grado di riparare le doppie rotture del Dna (double strand breaks), il tipo piu' grave di danno al Dna, che avviene quando i due filamenti del Dna si spezzano completamente in due tronconi.
Steve Jackson, esperto mondiale nella ricerca di danni al Dna, e il suo team presso l' Universita' di Cambridge hanno studiato queste interruzioni provocandole con radiazioni o laser altamente mirati: per studiare il ruolo delle Sumo, i ricercatori le hanno colorate con colori e pennarelli incandescenti (il che ha permesso agli scienziati di osservare con potenti microscopi come si muovono intorno alle cellule).
Jackson ha scoperto che quando si verificano doppie rotture al Dna, le proteine Sumo affluiscono sul sito del danno nel giro di pochi minuti, vi rimamgono per un paio d'ore e alla fine se ne vanno.
Il che rivela che le proteine Sumo hanno un'impressionante capacita' di azione nelle rotture del doppio filamento e aiutano a reclutare le proteine per la riparazione del danno; ma quando il lavoro e' fatto, si staccano e se ne vanno.
Gli scienziati hanno anche scoperto che per collegare le proteine Sumo ai siti del danno sono necessarie due altre proteine supplementari, Pias1 e Pias4, che non erano mai state collegate alla riparazione del Dna.
L'altro gruppo di studio, Joanna Morris e il suo team al Kings College di Londra, e' stato in grado di seguire il processo di riparazione che avviene sul gene BRCA1 che, se danneggiato, e' associato con un rischio molto elevato di cancro al seno, alle ovaie e alla prostata.
La Morris e il suo team hanno scoperto che, in qualche modo, le proteine Sumo si bloccano sulle proteine BRCA1 in risposta al danno del Dna, trascinandole nei siti interessati.
Ma non solo contribuiscono a far arrivare le BRCA1 al posto giusto, ma la aiutano a fare bene il loro lavoro. Una scoperta che, secondo Jo Morris, "e' il primo passo verso lo sviluppo di farmaci che possono proteggere le cellule normali dagli effetti collaterali della chemioterapia o migliorare l'efficacia dei trattamenti per il cancro al seno"
sabato 19 dicembre 2009
ALIMENTAZIONE: PREVENZIONE E MALATTIE ONCOLOGICHE
giovedì 17 dicembre 2009
Spray alla cannabis nella terapia analgesica
mercoledì 9 dicembre 2009
PEPE NERO E CURCUMA IN ONCOLOGIA
I composti contenuti nelle spezie potrebbero aiutare a prevenire il cancro al seno.
Nel pepe e nella curcuma, infatti, sono presenti sostanze capaci di limitare la riproduzione delle cellule staminali, che alimentano la crescita del tumore. E' quanto hanno scoperto i ricercatori dell' University of Michigan Comprehensive Cancer Center, che hanno posizionato la piperina e la curcumina, rispettivamente derivate dalla pianta del pepe nero e da quella quella della curcuma, in una coltura di cellule del seno.
"Abbiamo osservato una diminuzione del numero di cellule staminali nella coltura. Le cellule normali non hanno invece subito alcun effetto", ha detto Madhuri Kakarala, primo autore dello studio pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research and Treatment.
"Si tratta della prima volta che un componente della dieta potrebbe dimostrarsi capace di prevenire potenzialmente il cancro al seno limitando il numero di cellule maligne.
Si tratta di una alternativa valida agli attuali farmaci".
Per prevenire il cancro al seno, vengono infatti di solito somministrati il tamoxifene o il raloxifene; tuttavia non tutte le donne scelgono di assumere questi farmaci a causa dei costi o dell'alta tossicita'. "Inoltre, questi farmaci sono progettati per intervenire sugli estrogeni, fattori implicati in molti, ma non tutti, i tipi di cancro al seno", ha spiegato Kakarala.
"Limitando invece il numero di cellule potenzialmente in grado di alimentare il cancro al seno, possiamo ridurre il rischio di insorgenza senza disturbare il normale processo di differenziazione cellulare. La piperina e la curcumina - ha continuato - sono una valida alternativa a bassissima tossicita', e il fatto che si possa cucinare con esse li rende dei trattamenti molto appetibili". .
lunedì 30 novembre 2009
MAITAKE - GRIFOLA FRONDOSA nella terapia del cancro alla prostata e vescica
PER INFORMAZIONI SUL FUNGO MAITAKE

