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domenica 13 settembre 2020
sabato 18 aprile 2020
Intervista al dott. Stefano Manera anestesista
Il problema non è il COVID 19 il problema è stato lo smantellamento dei servii territoriali, l'assenza della prevenzione che non vuol dire diagnosi precoce.
Ecco perchè gli ospedali sono entrati in uno stato di criticità: molti pazienti che potevano essere curati a casa, già ai primi sintomi, sono stati trasportati in ospedale già in fase critica, collassando le rianimazioni. Smantellare il territorio con una popolazione anziana che si avvia a costituire tra 10 anni il 30% della popolazione è una follia, che purtroppo ha messo drammaticamente in luce l'epidemia di COVID19. Non è un vaccino che risolverà, adesso occorre solo la volontà politica di cambiare rotta e velocemente. e ritornare a parlare di SALUTE PUBBLICA e non di Sanità...i nostri sforzi devono essere orientati più che mai sul NON ammalarsi e non solo sanare chi è già malato mentre non abbiamo fatto niente perchè non si ammalasse.
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lunedì 24 ottobre 2016
Quando il cervello prende delle brutte pieghe
Quando diciamo che dobbiamo essere noi per primi ad operare quei cambiamenti positivi ed evolutivi che vorremmo si realizzassero nel mondo, non intendiamo solo un'enunciazione etica, intendiamo che come dimostra questa ricerca appena pubblicata che il cervello più si abitua a comportamenti disonesti più è portato a ripeterli.
È possibile che il cervello si adatti a comportamenti via via più scorretti? Secondo una ricerca effettuata al Dipartimento di psicologia sperimentale dello University College of London (UCL) e ora pubblicata su Nature Neuroscience, le persone che agiscono in maniera disonesta una volta potrebbero più facilmente prendere decisioni disoneste in futuro, a causa di un meccanismo cerebrale che riduce nel tempo la sensazione di comportarsi ingiustamente.
La capacità delle regioni del cervello di diminuire progressivamente la propria attività in risposta a una situazione che si ripete nel tempo è un processo noto come adattamento e può verificarsi in presenza sia di stimoli di natura sensoriale (come un odore o un suono) sia di stimoli che richiedono un'elaborazione cognitiva più complessa (come quelli che generano un'emozione).
Per esempio, è grazie all'adattamento sensoriale se quando ci troviamo in una stanza dove c’è cattivo odore, dopo un po’ smettiamo di percepirlo.
Continua...http://www.lescienze.it/news/2016/10/24/news/disonesta_adattamento_cervello_amigdala-3283556/
È possibile che il cervello si adatti a comportamenti via via più scorretti? Secondo una ricerca effettuata al Dipartimento di psicologia sperimentale dello University College of London (UCL) e ora pubblicata su Nature Neuroscience, le persone che agiscono in maniera disonesta una volta potrebbero più facilmente prendere decisioni disoneste in futuro, a causa di un meccanismo cerebrale che riduce nel tempo la sensazione di comportarsi ingiustamente.
La capacità delle regioni del cervello di diminuire progressivamente la propria attività in risposta a una situazione che si ripete nel tempo è un processo noto come adattamento e può verificarsi in presenza sia di stimoli di natura sensoriale (come un odore o un suono) sia di stimoli che richiedono un'elaborazione cognitiva più complessa (come quelli che generano un'emozione).
Per esempio, è grazie all'adattamento sensoriale se quando ci troviamo in una stanza dove c’è cattivo odore, dopo un po’ smettiamo di percepirlo.
Continua...http://www.lescienze.it/news/2016/10/24/news/disonesta_adattamento_cervello_amigdala-3283556/
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sabato 18 giugno 2016
BIOFOTONI : la medicina del futuro sarà la medicina della luce
Dalla luce dipende la salute e l’equilibrio di corpo, emozioni, mente e coscienza. In essa è contenuto un codice fondamentale per la nostra sopravvivenza e l’evoluzione del singolo e dell’intera specie.
Il biofisico tedesco Fritz Albert Popp ha dimostrato che le nostre cellule emanano luce sotto forma di biofotoni e che questa luce contiene un’informazione che interagisce con le reazioni enzimatiche che permettono la vita. Secondo i suoi studi, le cellule di un organismo comunicano tra di loro e con le cellule degli altri organismi attraverso la luce. In pratica, prima ancora di dialogare utilizzando le parole, le emozioni, l’empatia e la chimica degli ormoni, ognuno di noi lo fa attraverso la luce che emana e l’informazione che contiene.
Il biofisico tedesco Fritz Albert Popp ha dimostrato che le nostre cellule emanano luce sotto forma di biofotoni e che questa luce contiene un’informazione che interagisce con le reazioni enzimatiche che permettono la vita. Secondo i suoi studi, le cellule di un organismo comunicano tra di loro e con le cellule degli altri organismi attraverso la luce. In pratica, prima ancora di dialogare utilizzando le parole, le emozioni, l’empatia e la chimica degli ormoni, ognuno di noi lo fa attraverso la luce che emana e l’informazione che contiene.
La luce è collegata alla nostra forza vitale
Esistono molti studi straordinariamente interessanti collegati alla luce che emaniamo. Tra i tanti quello del biologo Protti che ha svolto delle originali ricerche sulla relazione tra luce biofotonica, tessuti cancerogeni e sangue. Le sue ricerche sembrano rivelare che esiste una stretta relazione tra vitalità e luminosità della persona (l’emissione di biofotoni): più luce emaniamo e più è intensa la nostra forza vitale, oltre che il nostro potere oncolitico (cioè di combattere le cellule cancerose). Tra gli esperimenti più rilevanti c’è quello effettuato in presenza di leucemie, dove è stato verificato che in presenza di queste patologie il sangue ha emissioni bassissime di biofotoni. La nostra salute è strettamente connessa con la luce che emaniamo e con la capacità che abbiamo di rigenerarla o di regolare la sua brillanza. Oggi i biofotoni sono oggetto di moltissime ricerche in tutto il mondo e negli Stati Uniti è stato dimostrato che le zone cutanee corrispondenti ai punti di agopuntura emettono più biofotoni del resto della cute. Mi piace pensare che l’anatomia energetica del futuro sarà basata sulla luce biofotonica cellulare.
Esistono molti studi straordinariamente interessanti collegati alla luce che emaniamo. Tra i tanti quello del biologo Protti che ha svolto delle originali ricerche sulla relazione tra luce biofotonica, tessuti cancerogeni e sangue. Le sue ricerche sembrano rivelare che esiste una stretta relazione tra vitalità e luminosità della persona (l’emissione di biofotoni): più luce emaniamo e più è intensa la nostra forza vitale, oltre che il nostro potere oncolitico (cioè di combattere le cellule cancerose). Tra gli esperimenti più rilevanti c’è quello effettuato in presenza di leucemie, dove è stato verificato che in presenza di queste patologie il sangue ha emissioni bassissime di biofotoni. La nostra salute è strettamente connessa con la luce che emaniamo e con la capacità che abbiamo di rigenerarla o di regolare la sua brillanza. Oggi i biofotoni sono oggetto di moltissime ricerche in tutto il mondo e negli Stati Uniti è stato dimostrato che le zone cutanee corrispondenti ai punti di agopuntura emettono più biofotoni del resto della cute. Mi piace pensare che l’anatomia energetica del futuro sarà basata sulla luce biofotonica cellulare.
domenica 13 luglio 2014
La salaute degli Italiani: quali sono le prime cause di mortalità
Malattie cardiovascolari al primo posto per le vcause di mortalità.
Alimentazione e stile di vita le prime cause di morbilità
Equazione semplice: cambiando alimentazione e stile di vita abbasso la morbilità e la mortalità.
Come si fà allora ad autorizzare la vendita di prodotti e propagandare stili di vita che minano la nostra salute?Negli Stati Uniti dove tutto è un'opportunità di business per cui il genere umano si divide sempre tra imprenditore e consumatore, possiamo anche capirlo. Si guadagna all'andata ed al ritorno.
Guadagno a fare ammalare e guadagno a curare e poi sulle esequie, una massimizzazione del profitto eccellente, se qualche scheggia impazzita non prendesse sempre più spesso il mitra e incominciasse a sparare all'impazzata e se milioni di americani non fossero obesi e depressi e se la prime cause di mortalità non fossero appunto le malattie cardiovascolari e degenerative.
Quindi se vogliamo subire la fascinazione del modello americano, sappiamo ciò che ci aspetta....
INVERTIRE LA TENDENZA SI PUO'
Ridurre l'apporto calorico, consigliate le proteine vegetali al posto di quelle animali, ridurre il consumo di latticini e farinacei, una dieta vegetariana-vegana sta risultando la più efficace per preservare o recuperare la nostra salute psicofisica.
Una dieta a base di VERDURA, FRUTTA E SEMI OLEOSI sinora si è dimostrata la più efficace nel depurare l'organismo e mantenerlo efficiente.
Praticare tecniche di rilassamento e di meditazione regola il sistema psiconeuroendocrino.
Praticare attività motorie all'aria aperta, esporsi al sole al mattino ed al tramonto, aumenta la Vit D, produce endorfine, rafforza l'apparato muscolo scheletrico e attraverso la stimolazione della ghiandola pineale, sensibile appunto alla luce solare, aumenta il buon umore e assicura sonni sereni.
La salute è uno stato naturale, il corpo è creato per mantenere la vita in ogni circostanza, anche nella malattia. Gli organi si rigenerano continuamente...il nostro essere biologico tende sempre alla sopravvivenza, lasciamolo lavorare in pace.
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lunedì 30 giugno 2014
giovedì 7 novembre 2013
giovedì 7 giugno 2012
La mente e le onde-pensiero
La mente sembra intelligente e conscia.… non è così. E’ soltanto uno strumento di conoscenza che abbiamo a disposizione.
La mente e le onde-pensiero
La mente e le onde-pensiero
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5-6 giugno 2012: IL VARCO PER L’ETERNITA’
Gli eventi di maggio indicano un bivio tra chi crede ancora alla lotta bipolare, funzionale al potere e chi, invece, si rende conto che è una commedia, giunta ormai alle ultime battute. La VITA non fa elezioni, fa selezione, in fondo un’auto-selezione, una scelta tra due modi diversi di percepire. Quello vecchio usa solo la mente minoreche si agita tra memorie false del passato e l’ansia per il futuro. Il modo nuovo opera nel presente, coltiva l’armonia tra eros e psiche, partecipa con gioia ed entusiasmo alla grande avventura predisposta dalla VITA.
5-6 giugno 2012: IL VARCO PER L’ETERNITA’ | Giuliana Conforto
martedì 3 novembre 2009
La strage dei delfini in Danimarca, Isole Feroe, Balene pilota, Calderones, Globicephala melas, Fær Øer
Presentiamo e divulghiamo la petizione all'Unione Europea affinchè fermi questa inutile strage perpetrata per tradizione folcloristica.
Non si uccide per gioco o per sport, questo deve essere un valore condiviso! Altrimenti aspettiamoci ben altre mattanze e non meravigliamoci quando i nostri figli per noia danno fuoco ad un clochard.
Riflettiamo ed AGIAMO, insieme POSSIAMO CAMBIARE
La strage dei delfini in Danimarca, Isole Feroe, Balene pilota, Calderones, Globicephala melas, Fær Øer
Non si uccide per gioco o per sport, questo deve essere un valore condiviso! Altrimenti aspettiamoci ben altre mattanze e non meravigliamoci quando i nostri figli per noia danno fuoco ad un clochard.
Riflettiamo ed AGIAMO, insieme POSSIAMO CAMBIARE
La strage dei delfini in Danimarca, Isole Feroe, Balene pilota, Calderones, Globicephala melas, Fær Øer
mercoledì 1 aprile 2009
Proteine immunitarie e Apprendimento
Le molecole che appartengono a una vasta classe di proteine immunitarie - che nei topi sono indicate come molecole 'MHC' e nell'uomo come 'HLA' - hanno un ruolo di rilievo nei meccanismi di apprendimento.
Questo e' quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine in uno studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.
Per molto tempo si e' ritenuto che le molecole 'MHC' fossero presenti sulla superficie delle cellule cerebrali solamente quando il cervello era in sofferenza a causa di una lesione o di un'infezione, fino quando alcuni anni fa il gruppo di ricerca e' riuscito a dimostrare che bloccando l'espressione di buona parte delle molecole 'MHC' in una regione del cervello che elabora gli stimoli visivi si avevano anomalie nei circuiti visivi del topo.
Ora i ricercatori hanno dimostrato che nei topi in cui viene silenziata l'espressione di due specifiche molecole del complesso 'MHC', indicate con le lettere 'K' e 'D', l'apprendimento di nuovi compiti motori avviene in modo molto piu' efficiente.
''Cio' implica che normalmente queste molecole fanno da freno alla capacita' del sistema nervoso del cervelletto, che presiede appunto alla capacita' di acquisire abilita' motorie, di rispondere a esperienze di cambiamento'', ha detto Carla Shatz, che ha coordinato lo studio.
Tuttavia, molte altre forme di apprendimento, come quello cognitivo, spaziale, di riconoscimento, non avvengono nel cervelletto.
''E' possibile - ha detto la ricercatrice - che ci sia uno 'scambio' fra una forma di apprendimento e l'altra: si puo' essere piu' abili a scappare, ma poi magari non sapere bene che cosa fare nel nuovo ambiente in cui ci si trova una volta fuggiti. E puo' esserci anche uno scambio fra capacita' di apprendimento e stabilita' dei circuiti. I circuiti piu' facilmente alterabili possono anche essere piu' suscettibili all'epilessia''.
I ricercatori hanno identificato anche altre molecole 'MHC' espresse in altre parti del cervello.
''Queste molecole - ha detto Shatz - sembrano essere importanti nel limitare il possibile cambiamento verso un rafforzamento o un indebolimento dei collegamenti fra le cellule nervose. Riteniamo che possano essere attori importanti in diversi disturbi neurologici''.
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domenica 4 gennaio 2009
LEGGE DI ATTRAZIONE
Centro Studi Educare alla Salute
Via Della Repubblica,75
Empoli
DOMENICA 11 GENNAIO
ORE 15:30
lABORATORIO AUDIO-VISIVO
LA LEGGE DI ATTRAZIONE
Quasi sempre si è in balia di eventi che non si possono evitare. Spesso ci sovrastano e qualche volta ci schiacciano.
Eppure...
Attrazione
Tutto quel che temi lo attrai.
Attrazione
Tutto quel che temi lo attrai.
Così come attrai tutto ciò che desideri.
Desiderio e paura sono facce contrapposte di un unico potere: l'attrazione.
L'attrazione è una conseguenza della Forza dell'Intenzione.
L'intensità della Forza determina il grado di attrazione con cui un pensiero viene magnetizzato.
Pensiero quindi che, in base alla sua carica (e cioè in base alla forza attrattiva di cui è dotato), richiama a sé ciò che gli occorre per potersi realizzare.
La forza di attrazione però quando è mal gestita è come un cavallo senza freni. Non sa dove andare perché gli manca la guida. Corre sì libero riuscendo a soddisfare i bisogni, ma in balia degli istinti.
Come l'uomo che dopo aver formulato un desiderio lo riempie anche del timore che non si avveri.
La Forza dell'Intenzione va saputa utilizzare. Può ben essere usata per realizzare progetti. Basta saperli caricare di energia ed attraggono a sé tutto ciò di cui hanno bisogno.
Non come manifestazione di un miracolo.
L'attrazione è una conseguenza della Forza dell'Intenzione.
L'intensità della Forza determina il grado di attrazione con cui un pensiero viene magnetizzato.
Pensiero quindi che, in base alla sua carica (e cioè in base alla forza attrattiva di cui è dotato), richiama a sé ciò che gli occorre per potersi realizzare.
La forza di attrazione però quando è mal gestita è come un cavallo senza freni. Non sa dove andare perché gli manca la guida. Corre sì libero riuscendo a soddisfare i bisogni, ma in balia degli istinti.
Come l'uomo che dopo aver formulato un desiderio lo riempie anche del timore che non si avveri.
La Forza dell'Intenzione va saputa utilizzare. Può ben essere usata per realizzare progetti. Basta saperli caricare di energia ed attraggono a sé tutto ciò di cui hanno bisogno.
Non come manifestazione di un miracolo.
Tutt'altro.
Come input ben precisi per l'esecuzione di progetti ben precisi.
Tutta una questione di capacità.
Nell'uomo tale capacità risiede dentro se stesso.
Tutta una questione di capacità.
Nell'uomo tale capacità risiede dentro se stesso.
La detiene l'anima.
L'anima sa come realizzare i progetti che dipendono da input superiori a lei per intensità e forza di attrazione. Infatti anima tali progetti. Li rende eseguibili.
Per l'uomo aderire a questi progetti significa essere in linea con la sua stessa anima.
E ci vuol poco.
L'anima sa come realizzare i progetti che dipendono da input superiori a lei per intensità e forza di attrazione. Infatti anima tali progetti. Li rende eseguibili.
Per l'uomo aderire a questi progetti significa essere in linea con la sua stessa anima.
E ci vuol poco.
Basta iniziare a....
prendersi meno spazio per la propria egoicità permettendo che emerga l'anima.
prendersi meno spazio per la propria egoicità permettendo che emerga l'anima.
venerdì 26 settembre 2008
CAMBIA TE STESSO E CAMBIERAI IL MONDO
Cambiamento di paradigma personale
Originale in inglese
http://www.whatthebleep.com/reality/BleepBookCh3.pdf Tradotto da Iara
http://www.whatthebleep.com/reality/BleepBookCh3.pdf Tradotto da Iara
Fonte: http://www.acquaracity.org/
Il cambiamento del paradigma in corso oggi non stà succedendo solo nella scienza.
Si estende anche all'interno della società e ha un impatto potente con la cultura.Forse il più grande cambiamento che stà avendo luogo è quello personale.
Negli ultimi vent'anni, molte migliaia, forse molti milioni di persone hanno cambiato radicalmente i loro valori, le loro percezioni e il modo di relazionarsi tra loro e verso il mondo. Perché stà succedendo ?
Una delle ragioni è che le persone hanno capito che al dì là dell'automobile più luccicante, della casa più grande, delle scarpe per ogni giorno dell'anno, quello che rimane è un vuoto – lo stesso vuoto che cercano di riempire con la proprietà e il successo finanziario.
La visione materialistica del mondo dice : più soldi = miglior vita. Ma avendone avuti sempre di più e sentendo ancora quel vuoto, la conclusione è: L'affermazione materialistica è errata. Un'altra ragione? Se il nuovo paradigma è corretto, e l'universo è un essere vivente, di cui noi, i nostri pensieri, e i nostri pianeti, e tutte le particelle subatomiche facciamo parte, allora la necessità di una nuova visione sarà la causa stessa di ciò che accade.
Andare verso la nuova visione potrebbe sembrare arrogante (non di nuovo !).
Un organismo affamato cerca sempre il cibo. Noi siamo parte di questo organismo, così come lo sono i pianeti, i nostri pensieri e le particelle subatomiche, e stiamo cercando una nuova visione, perché sappiamo di essere accampati davanti alla porta della morte.
E non è un posto comodo in cui stare. Acqua e aria sono inquinate. La sovrappopolazione fa a gara con l'inedia e le armi possono radere al suolo una città.
E la lista prosegue.
La Dr.ssa Candace Pert dice: “il corpo vuole sempre guarire sé stesso”. Così, se la nostra realtà, fisica e non-fisica, è un enorme organismo, come suggerito dalla “nuova fisica”, allora, in questo momento, la realtà stà cercando di guarire sé stessa.E fuori da questo impulso le nuove concezioni del mondo stanno emergendo, anche se le vecchie concezioni del mondo lottano per rimanere trincerate.
Dov'è l'equilibrio ?
Nella nostra nozione della realtà.
Chi rappresenta l'equilibrio ?
Noi.
Il paradigma dei paradigmi
Insieme con gli scienziati di maggior rilievo, William Tiller si imbatté in un’improvvisa deviazione.
Dice: “Okay, qui abbiamo fatto degli esperimenti con intenzione e sono molto efficaci, perché la scienza non li riporta ? Questa è la vera tristezza. La maggioranza degli scienziati sono diventati così chiusi nel paradigma convenzionale e nel modo convenzionale di vedere la natura che si sono costruiti una gabbia intorno.
Se migliori il risultato di un esperimento violi i loro precetti e loro vogliono che questo non succeda e così lo spazzano sotto il tappeto. Non ti permetteranno di pubblicarlo.
Cercheranno di bloccare tutti i posti adatti per comunicarlo, perché è scomodo. È inopportuno ed è praticamente sempre la stessa storia. È una caratteristica umana quella di conformarsi ad una certa visione del mondo.
Le novità sono scomode, devi cambiare il tuo modo di pensare”.Tiller spiega una delle ragione per cui il paradigma attuale ha bisogno di cambiare: “Non c'è modo di… fare entrare nel paradigma attuale nessuna forma di consapevolezza, intenzione, emozione, mente e spirito. E dal momento che il nostro lavoro mostra che la consapevolezza può avere un effetto importante nella realtà fisica, significa che deve avvenire un cambiamento di paradigma; un cambiamento che permetterebbe alla consapevolezza di essere incorporata; e la struttura dell'universo deve essere espansa oltre quello che è attualmente per permetterle di entrare.
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