giovedì 28 febbraio 2013

I virus rubano i sistemi immunitari


Lo rivela un lavoro pubblicato su Nature: un batteriofago parassita è in grado di sottrarre il sistema immunitario dei batteri, modificarlo e utilizzarlo contro il suo ospite

Anche i virus si difendono, e per farlo ricorrono ad armi che hanno rubato dai loro ospiti, ritorcendole contro di loro. Un'équipe di scienziati dell' Howard Hughes Medical Institute, coordinati da Andrew Camilli, ha infatti dimostrato che un particolare virus, detto batteriofago o più sbrigativamente fago, è in grado di “rubare” il sistema immunitario dei batteri e riadattarlo alle proprie esigenze per sopraffare il batterio ospite e riprodursi. La scoperta, che rappresenta la prima evidenza sperimentale di questo meccanismo, è stata pubblicata su Nature.

Finora, gli scienziati pensavano ai fagi come una sorta di particelle primitive di dna o rna, e che mancassero completamente di un sistema immunitario adattativo, cioè in grado di rispondere a una varietà infinita di attacchi esterni. Mentre non è lo stesso per i batteri. Sebbene infatti con sistema immunitario di solito si intenda il complesso insieme di cellule e molecole che difendono l’essere umano da qualsiasi cosa che sia estranea agli organismi, anche i batteri, nel loro piccolo, hanno qualcosa che gli si avvicina abbastanza. È l’apparato molecolare Crispr/Cas, un sistema immunitario con cui si difendono da materiale genomico estraneo, soprattutto da quello dei fagi.

Ogni tipo di fago, da buon parassita, è accoppiato a una classe specifica di batteri: l'équipe di Camilli si è concentrata sul fago del Vibrio Cholerae, il responsabile delle epidemie di colera negli esseri umani. Analizzando sequenze di dna di fagi prelevati da feci di pazienti affetti da colera, gli scienziati hanno identificato dei geni associati a un sistema immunitario adattativo (quelli Crispr, appunto), finora mai individuati in altri virus, e invece presenti in alcuni batteri e nella maggior parte degli organismi della classe Archaea. Ma si trattava di un apparato funzionale?

Per verificarlo, gli scienziati hanno usato un fago privo di sistema immunitario per infettare un ceppo di batteri del colera resistente al virus. In questo caso i virus non riuscivano a infettare e uccidere i batteri, ma ripetendo la stessa operazione con il fago immunizzato - che portava in sé i geni associati al sistema di difesa batterico - i ricercatori hanno osservato il suo rapido adattamento e l'uccisione totale dei batteri del colera. In pratica il virus si è mostrato capace di requisire il sistema immunitario per superare le difese montate contro di lui.

Secondo gli autori della scoperta, il lavoro è particolarmente importante per lo sviluppo delle terapie basate sui fagi per il trattamento delle infezioni batteriche. “Il nostro studio dà credito alla controversa idea che i virus siano creature viventi”, sostiene Camilli, “e rafforza la possibilità di usare trattamenti basati sui batteriofagi per trattare le infezioni batteriche. Soprattutto quelle resistenti alle attuali terapie antibiotiche”.

Fonte: http://daily.wired.it/news/scienza/2013/02/28/virus-batteriofago-sistema-immunitario-27852.html

sabato 9 febbraio 2013

Il cervello è una macchina per la felicità

"L'essere umano è biologicamente strutturato per essere felice: il cervello è un vero e proprio calcolatore alla ricerca di 'premi' 

Neurologia, Shimon Edelman: “Il cervello è una macchina per la felicità” - Il Fatto Quotidiano

domenica 27 gennaio 2013

FORME FRATTALI

Tutti conoscono il cerchio: provate a disegnarne uno e osservatelo da una ragionevole distanza. Sì, quello che state vedendo è effettivame...

Gravità Zero: FORME FRATTALI: IL PARADOSSO DELLA CONVIVENZA FRA ...:

giovedì 6 dicembre 2012

Il cuore può rigenerare le sue cellule

IL CUORE dei mammiferi, uomo compreso, può riparare i danni prodotti dall'infarto e dall'invecchiamento, rigenerando le sue cellule. Una capacità osservata in alcuni rettili, in particolare le salamandre, e nei pesci. Si riteneva fosse una loro facoltà esclusiva, ma ora la capacità di autoriparazione del cuore si può ridare ai mammiferi. 
Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori coordinati da Mauro Giacca dell' ICGEB (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology) di Trieste. 
Lo studio apre finalmente le porte alla possibilità di mettere a punto farmaci che rigenerino un cuore ormai incapace di nutrire il corpo, mandando in circolo troppo poco sangue.

continua...Il cuore può rigenerare le sue cellule: il segreto in molecole simili al Dna - Repubblica.it

venerdì 23 novembre 2012

Viaje al Interior del Cuerpo Humano

Descubrimos las maravillas de nuestro cuerpo ...la vida y sus ritmos....
Viaje al Interior del Cuerpo Humano - YouTube

martedì 6 novembre 2012

Test del DNA per scoprire se siamo soggetti al Morbo di Alzheimer

Gli scienziati del Banner Alzheimer's Institute in Arizona, della Boston University e della University of Antioquia hanno studiato 44 adulti di età compresa tra i 18 e 26 anni, sottoponendoli a risonanze magnetiche, analisi del sangue e del liquido cerebrospinale (Csf) scoprendo così che circa il 30% del campione - tutti soggetti senza segni clinici della malattia - aveva nel patrimonio genetico la mutazione di PSEN1 e con ogni probabilità è destinato a sviluppare la malattia neuro-degenerativa in un'età insolitamente giovane, collocata intorno ai 45 anni. Oltre alla gene mutato, i ricercatori hanno anche identificato altri indicatori: i soggetti predisposti alla malattia, ad esempio, presentano un'attività elettrica maggiore nell'ippocampo, area deputata alla memoria, e nel paraippocampo, e una minor volume cerebrale in altre zone del cervello. Altro segnale è la maggiore presenza nel liquido cerebrospinale (Csf) di beta-amiloide, proteina tossica che “soffoca” i neuroni ed è la principale responsabile dello sviluppo dell'Alzheimer, comportando la perdita di memoria e difficoltà cognitive.  

continua... Scovare l'Alzheimer a 20 anni - Salute 24 - Il Sole 24 Ore