Sarebbe bene interrogarsi sul rapporto etica e scienza non solo per decidere se un embrione è già persona. noi che persone lo siamo senza se e senza ma, ci troviamo di fronte il dilemma.
Può avere un prezzo la vita umana?
A quanto pare sì: dai 28.000 ai 128.000 dollari.
Se accettiamo questo non spendiamoli nemmeno, perchè un tumore ha invaso la nostra coscienza, ancor prima del nostro fegato....allora se l'unica Legge è il Mercato: se la tengano la pasticca miracolosa, ci cureremo con le piante medicinali e asseconderemo la natura biologica nelle sue potenzialità di auto-rigenerazione.
Nel DNA abbiamo tutti i manuali di istruzione per le riparazioni, basta imparare a sfogliarli ed a leggerli, con la pastiglia forse guariamo dall'epatite C, ma in questo modo evolviamo.
Sofosvubir, sovaldi e epatite C - Medicina Biologica BLOG
sabato 1 marzo 2014
giovedì 27 febbraio 2014
mercoledì 19 febbraio 2014
lunedì 27 gennaio 2014
PREVENIRE IL DIABETE ELIMINANDO LO STRESS
Il dott. Nader Butto ci spiega come prevenire l'insorgenza del diabete, riconducendo la persona in un stato di rilassamento e di equilibrio psicofisico
lunedì 13 gennaio 2014
2014 : l'anno delle scelte
Iniziamo chiedendo scusa alla Terra per tutto il dolore che deve sopportare a causa di scelte economiche, politiche, culturali ciniche e suicide; chiediamo perdono a tutti gli esseri senzienti che subiscono i nostri comportamenti aggressivi e distruttivi; ringraziamo tutte le forze del cosmo per mantenerci in vita qui ed ora dandoci sempre la possibilità di cambiare, virando dritti verso il riconoscimento della nostra appartenenza alla Vita che in un eterno amplesso genera infiniti mondi uniti nell'Amore...quello stesso Amor che move il sole e l' altre stelle, cui si riferiva Dante nel Paradiso.
ecco le parole chiave del 2014
SCUSA PERDONAMI GRAZIE TI AMO
Ho'oponopono per il tuo Subconscio di hooponoponoitalia
così è e così sia
Buon Anno e buon Risveglio
Ho'oponopono per il tuo Subconscio di hooponoponoitalia
sabato 11 gennaio 2014
sabato 7 dicembre 2013
sabato 23 novembre 2013
Come il cervello filtra le informazioni determina il QI
Le persone con alti punteggi nei test per il quoziente d'intelligenza (QI) elaborano le informazioni sensoriali in modo diverso da chi ottiene punteggi più bassi. A dimostrarlo è una ricerca - la prima in assoluto a stabilire una correlazione fra un test di tipo puramente sensoriale e il QI – condotta da un gruppo di psicologi dell'Università di Rochester che firma un articolo pubblicato su “Science”.
I ricercatori hanno messo a punto un test visivo i cui risultati mostrano che nella percezione di oggetti in movimento il cervello delle persone con alto quoziente intellettivo sono più selettive, riuscendo a sopprimere automaticamente eventuali movimenti meno rilevanti presenti in quello che è lo sfondo del centro di attenzione.
I ricercatori hanno messo a punto un test visivo i cui risultati mostrano che nella percezione di oggetti in movimento il cervello delle persone con alto quoziente intellettivo sono più selettive, riuscendo a sopprimere automaticamente eventuali movimenti meno rilevanti presenti in quello che è lo sfondo del centro di attenzione.
giovedì 7 novembre 2013
martedì 1 ottobre 2013
Alzheimer: donne attente allo stress!
Fonte:http://salute.agi.it
Eventi traumatici o situazioni abbondanti di stress quotidiano durante la fase media dell'esistenza possono innescare cambiamenti fisiologici duraturi nel cervello e aumentare il rischio di demenza e di Alzheimer nelle donne, secondo un nuovo studio condotto dalla Sahlgrenscka Academy della Goteborg University e pubblicato su Bmj.
Subire notevoli quantita' di stress in mezza eta' incrementa la vulnerabilita' all'insorgenza di demenza in tarda eta', sostiene la ricerca che ha coinvolto ottocento donne svedesi. Lo stato di salute mentale e fisica delle partecipanti e' stato monitorato per un periodo di quasi quarant'anni attraverso il Prospective Population Study of Women di Goteborg iniziato nel 1968.
Lo studio ha valutato l'impatto psicologico di 18 fattori di stress comuni come divorzio, vedovanza, grave malattia o morte di un figlio, malattie mentali o alcolismo di un membro della famiglia, disoccupazione personale o del partner, scarso supporto sociale. E l'incidenza di sintomi come disagio, irritabilita', paura e disturbi del sonno. I dati suggeriscono che lo stress durante la mezza eta' puo' causare danni strutturali e funzionali al cervello e promuovere l'infiammazione nel tempo associata allo sviluppo di demenza.
Eventi traumatici o situazioni abbondanti di stress quotidiano durante la fase media dell'esistenza possono innescare cambiamenti fisiologici duraturi nel cervello e aumentare il rischio di demenza e di Alzheimer nelle donne, secondo un nuovo studio condotto dalla Sahlgrenscka Academy della Goteborg University e pubblicato su Bmj.
Subire notevoli quantita' di stress in mezza eta' incrementa la vulnerabilita' all'insorgenza di demenza in tarda eta', sostiene la ricerca che ha coinvolto ottocento donne svedesi. Lo stato di salute mentale e fisica delle partecipanti e' stato monitorato per un periodo di quasi quarant'anni attraverso il Prospective Population Study of Women di Goteborg iniziato nel 1968.
Lo studio ha valutato l'impatto psicologico di 18 fattori di stress comuni come divorzio, vedovanza, grave malattia o morte di un figlio, malattie mentali o alcolismo di un membro della famiglia, disoccupazione personale o del partner, scarso supporto sociale. E l'incidenza di sintomi come disagio, irritabilita', paura e disturbi del sonno. I dati suggeriscono che lo stress durante la mezza eta' puo' causare danni strutturali e funzionali al cervello e promuovere l'infiammazione nel tempo associata allo sviluppo di demenza.
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