domenica 31 gennaio 2010

Salute e bellezza del seno si mantengono a tavola

Fonte: Un post a tavola
Mantenere bellezza e tonicità del seno?

Si può cominciare portando a tavola gli ingredienti giusti:

pesce, verdure verdi, tofu e soia.

E per digerire, una buona tisana

Mantenere bellezza e tonicità?

"Il rapporto tra alimentazione e bellezza del seno è molto stretto, poiché assumendo determinati alimenti si possono tonificare i tessuti e dare alla pelle morbidezza e idaratazione», suggerisce la dottoressa Annalisa Zocco nel libro "Seno bello e in salute" (edizioni Red!). Importantissimo evitare le eccessive oscillazioni di peso, che minacciano l'elasticità cutanea e la tonicità dei tessuti del seno, senza contare che possono portare alla formazione di antiestetiche smagliature.
I legumi e i cereali integrali (ricchi di fitoestrogeni, sostanze che apportano proteine indispensabili per rigenerare i tessuti), il pesce (contiene i preziosi acidi grassi Omega 3 che favoriscono la circolazione e rendono la pelle più liscia e tonica, le crucifere (utili a contrastare l'invecchiamento dei tessuti), olio extravergine di oliva (ricco di antiossidanti e vitamina E). Via libera dunque a lenticchie, ceci, fagioli, fave, piselli, cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, broccoli, rape, crescione, ravanelli, rafano, e in generale a tutte le verdure e la frutta fresche, che sono ricchissime di minerali e di vitamine.

Ottimo alleato della bellezza della scollatura è la soia, che per la dottoressa Zocco è l'alimento più ricco di proprietà benefiche per il seno e si può consumare anche sotto forma di germogli freschi, di tofu e salse.

E dopo un pranzo o una cena sana e leggera, niente di meglio di una tisana ad hoc.

Per rassodare è consigliato un

decotto di semi di finocchio e salvia, contro la sindrome premestruale si suggerisce la gramigna, per favorire la produzione del latte delle neomamme sono invece indicati i semi di galega.

Una ricetta veloce, gustosa e tonificante

TOFU STRAPAZZATO CON CAROTE *

500 grammi di tofu

3 carote

1 scalogno

3 cucchiai di olio extravergine d'oliva

2-3 foglioline di basilico

sale e pepe quanto basta

Scottate per 5 minuti in acqua in ebollizione il tofu; lessate le carote per 10 minuti.

Affettate lo scalogno e fatelo rosolare in una padella con l'olio.

Aggiungetevi le carote tagliate a dadini e fatele insaporire per qualche minuto mescolando il tutto con un cucchiaio di legno.

Sbriciolate il tofu in un piatto con la forchetta e aggiungetelo alle carote. Coprite e cuocete per qualche minuto.

A fine cottura cospargete la preparazione di tofu e carote con una presa di sale, una di pepe e le foglioline di basilico spezzettate.

Mescolate bene e servite subito in tavola.

(* una delle ricette suggerite dal libro "Seno bello e in Salute")

venerdì 29 gennaio 2010

Dalla profondità dello spazio 2 comete visitano il Sole

Un'altra cometa sta per finire il suo viaggio contro il Sole.
E' la seconda dell'anno: la cometa che era stata osservata mentre correva verso il disco solare è stata completamente distrutta ed è probabile che anche questa nuova cometa osservata possa andare incontro oggi allo stesso destino.
Le immagini di entrambe le comete sono state catturate dagli strumenti a bordo del satellite della Nasa Soho (Solar and heliospheric obervatory).
A permettere di osservare chiaramente il fenomeno, molto comune ma sempre suggestivo, è il coronografo Lasco (Large Angle Spectrometric Coronagraph), che riesce a bloccare la luce che proviene direttamente dal Sole e a ottenere immagini come se fosse in atto un'eclissi artificiale. Tanto che il Sole appare nell'immagine come un dischetto bianco.
Alla sua sinistra, in basso, si vede chiaramente il punto luminoso della cometa

Se fosse lui a prendere la pillola contraccettiva?

Secondo uno studio dell' Universita' di Teesside in Inghilterra, pubblicato dal Journal of Family Planning and Reproductive Health Care. le donne non si fiderebbero se fosse l'uomo a prendere la pillola contraccettiva.

La ricerca ha coinvolto 140 uomini e 240 donne.
A entrambi i gruppi sono state poste domande sull'eventualita' di utilizzare la contraccezione maschile, attualmente in sperimentazione in diversi paesi.
Sono emerse tre conclusioni principali :
  • sia gli uomini che le donne hanno una buona percezione della contraccezione orale maschile, e pensano che sia una buona idea.
  • Le 240 donne intervistate hanno dichiarato di non fidarsi della capacita' degli uomini di ricordarsi di prendere la pillola tutti i giorni, e pensano sarebbe meglio studiare qualche soluzione che preveda ad esempio un singolo impianto che dura anni, come quelli gia' sviluppati per le donne.
  • gli uomini che hanno una relazione stabile sono piu' favorevoli rispetto a quelli che hanno rapporti occasionali.

mercoledì 27 gennaio 2010

LUPINI PER IL DIABETE

Una proteina del lupino ha proprieta' simili a quelle dell'insulina, e potrebbe essere utilizzata per curare meglio chi ha il diabete II.
Lo hanno scoperto i ricercatori dell' Istituto San Raffaele di Milano che hanno analizzato in particolare la proteina conglutina-gamma, abbondante nel seme di lupino, con proprieta' simili all'insulina per il controllo dei livelli di glucosio nel sangue.
Il lupino ha anche principi attivi potenzialmente in grado di normalizzare il livello di colesterolo.
Nella tradizione popolare toscana si tramanda che l'acqua dei lupini veniva bevuta da chi soffriva del mal di zucchero, il diabete.
La pratica pur ampiamente conosciuta non si è affermata nel tempo a causa delle reazioni avverse (sindrome ipoglicemica acuta) a cui sono incorsi i diabetici dopo l'assunzione anche di modeste quantità di decotto di lupini.
Il lupino recentemente è stato oggetto di una lunga sperimentazione, che ha coinvolto nutrizionisti e tecnologi alimentari, allo scopo di trovare una valida alternativa alla soia e per offrire una maggiore qualità nutrizionale e proprietà organolettiche (aroma, sapore, colore) agli alimenti gluten-free.
Le motivazioni del successo sono principalmente tre: qualità nutrizionale, qualità tecnologica e proprietà organolettiche.
Qualità nutrizionali: - Da un punto di vista nutrizionale, il lupino è importante per l'apporto di proteine (43% su 100g di farina), pari a quello della soia (40,8% su 100g di farina) paragonabile a quello della carne e superiore a quello delle uova.
Il lupino, quindi diventa una ottima fonte alternativa alle proteine di origine animale.
Recenti studi, tra cui quello sovra descritto) hanno dimostrato che nel lupino è presente una particolare proteina (conglutina - gamma) con potere ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante, caratteristica di particolare interesse per chi ha livelli alti di colesterolo (> 200 md/dl) e glicemia (> 110 md/dl).
Più elevato di tutti gli altri legumi è l'apporto in fibra (25.5g su 100g farina), mentre l'apporto in grassi è inferiore rispetto a quello della soia (8% vs 23%) .
Infine ottimo il rapporto omega 6/omega3, importanti acidi grassi definiti "essenziali", poiché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli e dunque debbono essere assunti con la dieta. Tra le varie caratteristiche positive del lupino risalta anche il basso contenuto di fitati (sali dell'acido fitico), molecole che riducono la biodisponibilità (% del contenuto totale assorbita e successivamente utilizzata dall'organismo per le sue specifiche funzioni) di due importanti minerali: il calcio e lo zinco

L'orologio biologico femminile: dopo i 30 anni crollo della fertilita'

Per la prima volta uno studio scientifico ha monitorato la produzione di ovuli da parte della donna dal concepimento alla menopausa, scoprendo che a 30 anni una donna e' gia' pericolosamente vicina all'infertilita', conservando appena il 12 per cento degli ovuli che aveva alla nascita.
Il che significa, spiegano i ricercatori inglesi della St.Andrews University nello studio pubblicato sulla rivista PlosOne, che dopo i 30 anni l' 88% degli ovuli e' perso per sempre, e con loro buona parte delle possibilita' di restare incinte.
A 40 anni la situazione e' ancora piu' desolante, con appena il 3% degli oltre 2 milioni di ovuli di cui ogni donna e' dotata alla nascita.
Considerando che solo 450 circa dei due milioni di ovuli di partenza riesce a giungere a piena maturazione nell'arco della vita di una donna, e' chiaro che ridurre drasticamente il numero di ovuli, come succede alle over 30, ha effetti amplificati sulla possibiltia' di avere ancora cellule uovo pronte al concepimento.
Un vero ammonimento per le donne, come sottolinea il ricercatore Tom Kelsey, della St Andrews University: "Ci sono donne in attesa della prossima promozione o di incontrare 'quello giusto'. Ma intanto non sanno quanto drasticamente declina la loro riserva ovarica dopo i 30. Ogni anno che passa si perde una grande parte dei propri ovuli. Il rapido declino della produzione di ovuli era gia' noto - chiarisce lo scienziato - ma questo e' il primo studio a tracciare il suo intero percorso, da prima della nascita fino alla fine degli anni di fertilita'". Lavorando insieme agli esperti dell' Universita' di Edimburgo, il dottor Kelsey ha letteralmente "contato" il numero di uova nelle ovaie di 325 donne di varie eta'.
Le informazioni sono state poi inserite in un programma informatico che ha studiato in che modo la produzione e' diminuita con il tempo.
L'analisi ha anche dimostrato che fino ai 25 anni gli stili di vita, fumo e alcol in primis, non hanno particolari effetti negativi sulla fertilita' di una donna.
Dopo pero' le cose cambiano, e il modo in cui una donna si prende cura del suo corpo ha un effetto marcato sulla fertilita'. -

martedì 26 gennaio 2010

I farmaci usati per curare la malaria possono aiutare anche i pazienti affetti da lupus

Secondo un nuovo studio condotto dall'equipe diretta dal dottor Bernardo A. Pons-Estel, dell' Hospital Provincial de Rosario, Argentina apparso sulla rivista Arthritis and Rheumatism, i medici dovrebbero prescrivere questi farmaci a tutti i pazienti con lupus.
Nel lupus, che colpisce prevalentemente le donne, il sistema immunitario confonde i tessuti sani con gli organismi estranei e a volte li attacca entrambi.
La malattia si puo' manifestare come rash cutaneo o artrite e puo' portare a danni di vario grado a reni, cuore, polmoni e cervello.
Gia' diversi anni fa i medici si sono resi conto che i farmaci contro la malaria come l'idrossiclorochina potevano essere usati per trattare i dolori articolari spesso osservati nei pazienti con lupus.
Da allora diverse ricerche hanno suggerito che la terapia antimalarica poteva evitare gli episodi acuti di lupus e ridurre i danni prodotti dalla malattia.
Lo studio ha coinvolto 1.500 pazienti con lupus di 9 Paesi, seguendoli in media per quattro anni e mezzo.
Circa il 12% dei pazienti che non hanno usato i farmaci e' deceduto nel corso del follow-up, contro circa il 4% dei pazienti che hanno preso gli antimalarici.
La differenza e' risultata anche maggiore per i pazienti che hanno assunto i medicinali contro la malaria per piu' di due anni.
Secondo i ricercatori argentini, i farmaci contro la malaria hanno ridotto il rischio complessivo di morte nel corso dello studio di quasi il 40%.
I nuovi dati, uniti a quelli di ricerche passate, suggeriscono che gli antimalarici dovrebbero essere usati in tutti i pazienti con lupus indipendentemente da come si manifesta la loro malattia e da quanto durano gli attacchi .

venerdì 22 gennaio 2010

Agenzia Italiana del Farmaco: stop alla SIBUTRAMINA per il controllo del peso

Fonte: AGI
L' Agenzia Italiana del Farmaco, dopo un lungo iter che l'ha vista impegnata al fianco delle Autorita' europee, ha disposto a scopo cautelativo il divieto di vendita e di utilizzo, con decorrenza immediata, di tutti i medicinali a base di Sibutramina incluse le preparazioni magistrali approntate in farmacia.
La sibutramina è una feniletilamina, sviluppata originariamente come antidepressivo.
Nel corso degli studi, l'azione antidepressiva si è rivelata modesta rispetto a quella anoressizzante ed è in quest'ultima direzione che è proseguita la valutazione clinica del farmaco, ora registrato e commercializzato come dimagrante.
La sibutramina e, in misura ancora maggiore, i suoi due metaboliti principali, sono potenti inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina consentendo alla sazietà di manifestarsi precocemente e spinge alcuni soggetti, non tutti, a mangiare di meno, inoltre aumenta il dispendio energetico.
Si tratta di una molecola indicata per favorire la perdita di peso nei pazienti obesi e in quelli sovrappeso con altri fattori di rischio concomitanti come diabete di tipo II o dislipidemia.
Il provvedimento si e' reso necessario a seguito della valutazione del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP), afferente all'Autorita' europea dei farmaci EMEA, che ha riscontato un rapporto rischio-beneficio sfavorevole per tali farmaci. I pazienti attualmente in cura con medicinali contenenti Sibutramina sono invitati a contattare il proprio medico per valutare la possibilita' di una terapia alternativa.

giovedì 21 gennaio 2010

I genitori stressati e delusi sul lavoro influenzano negativamente il rendimento scolastico dei propri figli

Secondo una ricerca dell' Accademia della Finlandia, pubblicata sulla rivista European Journal of Developmental Psychology, i genitori che hanno avuto delusioni nella loro carriera lavorativa trasmettono ai figli sentimenti negativi, influenzandone il successo a scuola.

I figli dei genitori delusi, infatti, hanno maggiori probabilita' di perdere interesse nei confronti della scuola.

Diventano cinici e non riescono a stare al passo dei loro compagni.

Secondo i ricercatori finlandesi, la recessione avrebbe aggravato ancora di piu' il problema.

Per arrivare a queste conclusioni sono stati intervistati oltre 500 ragazzi sulla questione.

I sintomi analizzati comprendono la stanchezza, il senso di inadeguatezza e il cinismo nei riguardi della scuola.

I genitori, invece, sono stati invitati a rispondere a domande simili legate pero' al loro lavoro.

Dai risultati e' emerso che i genitori logorati fisicamente ed emotivamente avevano maggiori probabilita' di trasmettere la stessa sorte ai propri figli nella scuola.

Insomma, i padri, le madri e i figli sono risultati essere sulla stessa barca.

Ad aver piu' influenza, hanno sottolineato i ricercatori, e' stato il genitore dello stesso sesso del figlio.

mercoledì 20 gennaio 2010

Avanafil: disfunzione erettile KO in 15 minuti

Manca solo l'autorizzazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) e presto la casa farmaceutica Vivus è pronta a lanciare sul mercato un nuovo farmaco contro la disfunzione erettile (nome commerciale di Avanafil), che sembrerebbe agire piu' velocemente degli altri disponibili attualmente in commercio (Viagra, Cialis e Levitra) .
La Vivus afferma che il farmaco è in grado di svolgere la sua azione dopo solo 15 minuti dall'assunzione.
Grazie alla sua rapida azione, gli uomini potrebbero utilizzarlo in maniera più naturale e non essere costretti a rapporti sessuali programmati.
Ricordiamo ai nostri lettori che la disfunzione erettile può essere sintomo di uno squilibrio metabolico o cardiovascolare ad esempio, quindi è consigliabile prima di assumere qualsiasi farmaco o specialità erboristica anche per uso topico di consultare il medico di famiglia e lo specialista.

martedì 19 gennaio 2010

Health 2.0

Come funziona la ricerca specializzata in materia di Sanità 2.0?
Quali sono le differenze tra le community europee di pazienti?
I medici europei sono 2.0?
Per la prima volta in Europa (a Parigi il 6-7 Aprile 2010) Health 2.0, vetrina delle migliori tecnologie per il web e per il mobile in ambito salute.
Alla conferenza, per discutere di ricerca per contenuti health di qualità, di condivisione e scambio di informazione, di strumenti per migliorare il rapporto medico-paziente parteciperà paginemediche.it, media partner ufficiale dell'evento per l'Italia.