domenica 27 gennaio 2013

FORME FRATTALI

Tutti conoscono il cerchio: provate a disegnarne uno e osservatelo da una ragionevole distanza. Sì, quello che state vedendo è effettivame...

Gravità Zero: FORME FRATTALI: IL PARADOSSO DELLA CONVIVENZA FRA ...:

giovedì 6 dicembre 2012

Il cuore può rigenerare le sue cellule

IL CUORE dei mammiferi, uomo compreso, può riparare i danni prodotti dall'infarto e dall'invecchiamento, rigenerando le sue cellule. Una capacità osservata in alcuni rettili, in particolare le salamandre, e nei pesci. Si riteneva fosse una loro facoltà esclusiva, ma ora la capacità di autoriparazione del cuore si può ridare ai mammiferi. 
Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori coordinati da Mauro Giacca dell' ICGEB (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology) di Trieste
Lo studio apre finalmente le porte alla possibilità di mettere a punto farmaci che rigenerino un cuore ormai incapace di nutrire il corpo, mandando in circolo troppo poco sangue.

continua...Il cuore può rigenerare le sue cellule: il segreto in molecole simili al Dna - Repubblica.it

venerdì 23 novembre 2012

Viaje al Interior del Cuerpo Humano

Descubrimos las maravillas de nuestro cuerpo ...la vida y sus ritmos....
Viaje al Interior del Cuerpo Humano - YouTube

martedì 6 novembre 2012

Test del DNA per scoprire se siamo soggetti al Morbo di Alzheimer

Gli scienziati del Banner Alzheimer's Institute in Arizona, della Boston University e della University of Antioquia hanno studiato 44 adulti di età compresa tra i 18 e 26 anni, sottoponendoli a risonanze magnetiche, analisi del sangue e del liquido cerebrospinale (Csf) scoprendo così che circa il 30% del campione - tutti soggetti senza segni clinici della malattia - aveva nel patrimonio genetico la mutazione di PSEN1 e con ogni probabilità è destinato a sviluppare la malattia neuro-degenerativa in un'età insolitamente giovane, collocata intorno ai 45 anni. Oltre alla gene mutato, i ricercatori hanno anche identificato altri indicatori: i soggetti predisposti alla malattia, ad esempio, presentano un'attività elettrica maggiore nell'ippocampo, area deputata alla memoria, e nel paraippocampo, e una minor volume cerebrale in altre zone del cervello. Altro segnale è la maggiore presenza nel liquido cerebrospinale (Csf) di beta-amiloide, proteina tossica che “soffoca” i neuroni ed è la principale responsabile dello sviluppo dell'Alzheimer, comportando la perdita di memoria e difficoltà cognitive.  

continua... Scovare l'Alzheimer a 20 anni - Salute 24 - Il Sole 24 Ore

mercoledì 24 ottobre 2012

Tabagismo: scoperta molecola che inibisce il desiderio di fumare

Chi fuma da tanto tempo,produce un cortocircuito molecolare che “salda” due neurotrasmettitori, ma grazie ad un nuova molecola, testata su ratti esposti a lungo alla nicotina, potrebbe essere possibile spezzare questo circolo vizioso. Impedendo il legame tra i neurotrasmettitori, i topi che in precedenza erano stati sottoposti ad un programma di stimolo-risposta-ricompensa che portava verso la nicotina, hanno rifiutato la sostanza che dà dipendenza.
 Un tentativo da replicare nell'uomo, per verificare “se l'inibitore funziona allo stesso modo”, spiegano i ricercatori, e in caso positivo “si potrà fornire un nuovo potente strumento per ridurre, nelle persone che hanno smesso di fumare, il desiderio e la voglia di ricominciare". continua...Fumo, una molecola «spegne» il desiderio - Salute 24 - Il Sole 24 Ore