sabato 23 novembre 2013

Come il cervello filtra le informazioni determina il QI

Le persone con alti punteggi nei test per il quoziente d'intelligenza (QI) elaborano le informazioni sensoriali in modo diverso da chi ottiene punteggi più bassi. A dimostrarlo è una ricerca - la prima in assoluto a stabilire una correlazione fra un test di tipo puramente sensoriale e il QI – condotta da un gruppo di psicologi dell'Università di Rochester che firma un articolo pubblicato su “Science”.

I ricercatori hanno messo a punto un test visivo i cui risultati mostrano che nella percezione di oggetti in movimento il cervello delle persone con alto quoziente intellettivo sono più selettive, riuscendo a sopprimere automaticamente eventuali movimenti meno rilevanti presenti in quello che è lo sfondo del centro di attenzione

martedì 1 ottobre 2013

Alzheimer: donne attente allo stress!

Fonte:http://salute.agi.it

Eventi traumatici o situazioni abbondanti di stress quotidiano durante la fase media dell'esistenza possono innescare cambiamenti fisiologici duraturi nel cervello e aumentare il rischio di demenza e di Alzheimer nelle donne, secondo un nuovo studio condotto dalla Sahlgrenscka Academy della Goteborg University e pubblicato su Bmj. 
Subire notevoli quantita' di stress in mezza eta' incrementa la vulnerabilita' all'insorgenza di demenza in tarda eta', sostiene la ricerca che ha coinvolto ottocento donne svedesi. Lo stato di salute mentale e fisica delle partecipanti e' stato monitorato per un periodo di quasi quarant'anni attraverso il Prospective Population Study of Women di Goteborg iniziato nel 1968. 
Lo studio ha valutato l'impatto psicologico di 18 fattori di stress comuni come divorzio, vedovanza, grave malattia o morte di un figlio, malattie mentali o alcolismo di un membro della famiglia, disoccupazione personale o del partner, scarso supporto sociale. E l'incidenza di sintomi come disagio, irritabilita', paura e disturbi del sonno. I dati suggeriscono che lo stress durante la mezza eta' puo' causare danni strutturali e funzionali al cervello e promuovere l'infiammazione nel tempo associata allo sviluppo di demenza.

sabato 13 luglio 2013

Denti _organi _muscoli

Tutti conoscono l'importanza di una corretta salute dentale ai fini masticatori e digestivi, ma spesso si ignora la stretta relazione che esiste tra bocca - mento/mandibola ed il resto del corpo. 
In questa mappa ci sono le correlazioni tra denti ,organi e muscoli.

tratto da Dentosofia


MAL DI VITA

La colonna vertebrale è la sede primaria delle nostre memorie poiché ogni blocco, ogni crisi, ogni emotività si è prima mostrata come tensione che poi magari si è riversata su qualche organo correlato, per poi cronicizzarsi e spesso diventare patologia.
Popolarmente il mal di schiena veniva chiamato mal di vita, forse già intuendo l'intima connessione tra il nostro assetto posturale ed esistenziale.
Attraverso l'esercizio consapevole ascoltando il proprio corpo, le tensioni, le leve fisiologiche che concorrono alla catena dei movimenti, possiamo rendere flessibile la nostra colonna;  curarne i blocchi e prevenire le contratture muscolari, a qualunque età.


 Leggere un sintomo non significa cambiare la propria esistenza, significa prenderne atto e dunque scegliere, utilizzare il messaggio per capire se siamo pronti e disposti a cambiare oppure no.



sabato 6 luglio 2013

Il computer che legge il cervello sulle tracce dell'etica neuronale

Se perdoniamo, alla fine facciamo innanzi tutto un favore a noi stessi. 
Insomma, si può dire che il perdono è una sorta di analgesico naturale, un rimedio auto-curativo che aiuta a star meglio e permette all’organismo di recuperare un sano equilibrio psicofisico.
Questo è solo uno dei tanti sorprendenti risultati del lavoro condotto dall'Unità operativa di psicologia clinica dell’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa e dal Laboratorio di biochimica clinica e biologia molecolare dell’Università di Pisa entrambi diretti dal professor Pietro Pietrini.
Grazie alla risonanza magnetica cerebrale funzionale si può  osservare cosa avviene nella testa di una persona ogni volta che deve decidere tra bene o male. 
Studiando le basi cerebrali delle emozioni e del giudizio morale, la ricerca getta nuova luce sul 'funzionamento morale' della mente umana.
L’ approccio neuroscientifico tenta in questo modo di dare risposte a quelli che per millenni sono stati i grandi enigmi della filosofia: come nasce il pensiero, cos’è la coscienza, da cosa è dettato il libero arbitrio e come sono regolati i rapporti mente-corpo.