giovedì 17 aprile 2014

Rapporto Osservasalute 2013

Fonte: ansa.it

L'Italia è un Paese sempre più vecchio: il numero degli ultracentenari è infatti più che raddoppiato in 10 anni, passando da poco più di 6.100 nel 2002 a oltre 13.500 nel 2011. 
Le donne sono la maggioranza: nel 2011, infatti, rappresentano l'82,8% del totale degli 'over-100'. 
Di contro, il Paese è 'ringiovanito' solo grazie alla presenza dei cittadini immigrati, mentre peggiorano gli stili di vita generali della popolazione. 
A scattare l'istantanea della salute degli italiani è il Rapporto Osservasalute 2013. 

- PAESE ANZIANO RINGIOVANITO SOLO DAGLI STRANIERI: per ogni 100 giovani di età minore di 15 anni risiedono in Italia oltre 148 persone di 65 anni e oltre. I cittadini stranieri, quindi, contribuiscono a "ringiovanire" la popolazione residente sia per lo scarso peso della popolazione anziana sia per l'alta natalità. Nel 2011 la popolazione in età 65-74 anni rappresenta il 10,5% del totale della popolazione residente; i valori regionali variano da un minimo dell'8,7% della Campania a un massimo di 13,1% della Liguria. 

La speranza di vita alla nascita nel 2010 è di 79,4 anni per gli uomini e 84,5 anni per le donne. Complessivamente, dal 2006 gli uomini hanno guadagnato un anno di vita e le donne 0,5 anni. Il Rapporto rileva inoltre che si muore meno per tumori, malattie del sistema circolatorio, malattie dell'apparato digerente e cause di morte violenta, ma si muore di più per disturbi psichici e malattie nervose. 

- ITALIANI, GRANDI E PICCOLI, HANNO PESSIMI STILI DI VITA: sono sempre più grassi, aumenta la percentuale di obesi e il fenomeno non risparmia bambini e ragazzi. E' infatti in sovrappeso il 44,2% degli uomini rispetto al 27,6% delle donne, ed è obeso l'11,3% degli uomini e il 9,5% delle donne. Sono troppi pure i bambini e gli adolescenti "taglia extra large", soprattutto maschi: i dati (media 2011-2012) mostrano che i bambini e gli adolescenti in eccesso di peso sono una quota considerevole pari al 26,9% (ovvero più di un giovane su 4 dai 6 ai 17 anni). Restano pochi gli sportivi, meno di uno su quattro pratica uno sport in modo costante, mentre si registra una lieve riduzione dei sedentari. A ciò si aggiunge il fatto che i cittadini del Belpaese continuano a consumare poca frutta e verdura. 

In positivo, invece, si nota che continua il trend in diminuzione dei consumatori di alcolici e si osserva anche una lieve diminuzione dei consumatori di alcol con comportamenti a rischio. Inoltre, continuano a calare i fumatori, ma non perché chi già ha il vizio smetta di fumare (infatti non aumentano gli ex-fumatori), ma perché diminuisce il "ricambio generazionale" in merito a questo comportamento. Altro dato positivo è che si arresta l'aumento del consumo di antidepressivi, che aveva caratterizzato l'ultimo decennio. Si registra pure una flessione nel tasso di suicidi, ma ancora si rileva in crescita il rischio di suicidio tra gli uomini. Infine, si sottolinea nel Rapporto, ancora tanti, e in leggero aumento, sono i "viaggi della speranza'' per curarsi, soprattutto da Sud a Nord. 

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