martedì 20 gennaio 2009

BELLEZZA,SALUTE,IGIENE CON I RIMEDI DELLA NONNA

MASCHERE DI BELLEZZA
contro i punti neri
zucca gialla e panna
acne
impacchi per ricavati da succo di arancia e limone,
anti age
"terapia d'urto" miscela di miele, latte fresco e farina bianca
decongestionante
impacchi con foglie di lattuga lessate
struccante
latte e foglie di menta
PULIZIE DOMESTICHE
calcare sui sanitari, attorno ai rubinetti, pulizia della piastra del ferro, indispensabile l' aceto
lavare i vetri con un panno imbevuto di acqua calda e limone
pulire i metalli utilizzando latte ormai guasto (cagliato) o lo yogurt scaduto da spalmare su un oggetto di per farlo risplendere come nuovo.
ALITOSI
infuso di menta con il quale risciacquare ripetutamente la bocca
DEODORANTE ASCELLARE
passare sotto le ascelle la polpa di un limone per contrastare l'eccessivo sudore.
INFLUENZA IN ARRIVO
Per non farsi trovare impreparati all'influenza risultano ottime le virtuose strategie per alleviare i disturbi tipici di questa sindrome come i gargarismi a base di limone e sale per combattere il mal di gola o centrifugati di carote fresche contro la raucedine, ma anche l'idea di alleviare il mal di testa con delle fette di patata da mettere sulla fronte e fermate con un foulard.

mercoledì 14 gennaio 2009

Un prosperoso fondoschiena protegge....

Fonte: salute.agi.it
.... da alcuni rischi per la salute, a partire dall'insorgenza del diabete di tipo 2.
È la singolare conclusione a cui è giunto uno studio condotto dalla Harvard Medical School e pubblicato dalla rivista Cell metabolism.
Il grasso sottocutaneo, hanno scoperto gli scienziati, migliora la sensibilità all'ormone dell'insulina, che regola lo zucchero nel sangue, e può proteggere dagli “sfasamenti” glicemici propri del diabete.
Non solo: l'adipe in eccesso sui fianchi induce a produrre alcuni ormoni, gli adipokines, che hanno effetti positivi sul metabolismo, e che possono addirittura compensare gli effetti negativi prodotti dal grasso addominale.
Il Dr Ronald Kahn, che ha guidato la ricerca, ha confermato che i topi a cui è stato trapiantato grasso sottocutaneo non solo hanno visto ridurre le loro cellule adipose, ma hanno mostrato un miglior livello di zucchero nel sangue e di insulina rispetto agli altri topi. “La cosa sorprendente - spiega il ricercatore Ronald Khan, intervistato dal Daily Mail - è stata che la variabile più importante non è il luogo in cui il grasso si trova, ma il tipo di grasso. Un grasso addominale che non solo non ha prodotto effetti negativi, ma ha migliorato la salute dei pazienti”.
Un risultato importante che sfata, secondo gli scienziati, “il consolidato assioma 'grasso uguale male'”.
I ricercatori sono ora lanciati nella fase due del progetto: identificare con precisione le sostanze prodotte dal grasso sottocutaneo, per riprodurle in nuove terapie farmacologiche contro il diabete.

domenica 11 gennaio 2009

Il cervello ad alta velocità

r.s. a cura della redazione ECplanet
Scienziati italiani e svizzeri hanno collegato materiale organico e no ottenendo la trasmissione di dati.
In futuro la rete permetterà di bypassare aree cerebrali lesionate.
Un cervello iperveloce che scambia informazioni tra aree neurali con prestazioni elevatissime, che tra gli intricati meandri della sua materia grigia nasconde componenti artificiali perfettamente integrate tra i neuroni: non si può non fantasticare su futuri ibridi uomo-macchina di fronte a un esperimento denso di aspettative.
Infatti, ricercatori italiani e svizzeri hanno “collegato” ai neuroni nanotubi di carbonio e in questo modo hanno aumentato l'eccitabilità neurale.
L'invenzione è presentata sulla rivista Nature Nanotechnology e si deve a Michele Giugliano, prima al Laboratorio di Neural Microcircuitry dell'Ecole Polytechnique Federale di Losanna, Svizzera, oggi all'Università di Anversa, oltreché a Laura Ballerini e Maurizio Prato, dell' Università di Trieste presso il Centro BRAIN. I nanotubi di carbonio hanno capacità di condurre elettricità e i neurologi hanno dimostrato che questi materiali possono formare giunzioni strette, un po' come quelle naturali tra cellule, con le membrane dei neuroni.
Questo permette di creare collegamenti neurali artificiali e vere e proprie 'scorciatoie' per il passaggio del segnale nervoso, in grado di aumentare l'eccitabilità neurale.
L'idea potrebbe essere sfruttata per creare ponti neurali che bypassino traumi o lesioni e interfaccia cervello-computer per neuroprotesi.
La fitta foresta di neuroni che compone il nostro sistema nervoso è organizzata in modo tale che ciascun neurone, attraverso ramificazioni cellulari molto intricate, prenda contatti con quelli limitrofi.
Questo permette di instaurare una comunicazione tra neuroni e tra aree neurali anche distanti tra loro.
La comunicazione sfrutta i segnali elettrici: quando la membrana di un neurone si eccita in risposta a un messaggero chimico esterno inviato da altri neuroni, il treno di impulso elettrico si propaga come un'onda da un'estremità all'altra del corpo del neurone fino alla punta dell'assone, il braccio principale del neurone, e induce il rilascio di nuovi messaggeri chimici che vanno a eccitare la membrana di altri neuroni.
In questo modo l'impulso elettrico viaggia nel cervello.
In caso di lesioni, per esempio a seguito di un ictus o di un trauma, il “viaggio” del messaggio neurale può trovare dei “binari morti” e fermarsi.
I nanotubi di carbonio potrebbero essere usati per ripristinare la linea neurale e bypassare zone lesionate. Potrebbero accorciare i collegamenti e quindi accelerare il viaggio dell'impulso elettrico, potenziandone l'effetto. Non solo, anche le interfaccia macchina-cervello cui oggi sono rivolti gli occhi di tanti che, vittime di lesioni, non possono più comandare i muscoli, potrebbero essere costruite utilizzando i nanotubi sull'ultimo tratto di collegamento al cervello, piuttosto che i classici elettrodi in metallo usati oggi. Il nanotubo in carbonio si adatterebbe molto meglio a questo compito, in quanto si dimostra più capace di connettersi e formare giunzioni più "naturali" con la membrana del neurone. “I risultati riportati nel nostro lavoro - spiegano gli autori nell'articolo - indicano che i nanotubi potrebbero influenzare l'elaborazione neurale dell'informazione”; aumentando le conoscenze sul funzionamento delle reti ibride neuroni-nanotubi, si potrebbero aprire le porte allo sviluppo di materiali “intelligenti” per la riorganizzazione di sinapsi all'interno di una rete neurale.

sabato 10 gennaio 2009

CERVELLO, MENTE, COSCIENZA

Non insisteremo mai abbastanza a ripetere che le credenze a cui noi aderiamo formano circuiti neuronali in base ai quali noi percepiamo la realtà. Quando diciamo schemi di credenze, non intendiamo quello che la nostra mente razionale produce, ma quello che la corteccia associativa plasmata negli anni dai genitori, dal gruppo sociale di appartenenza, dalla scuola, dai mass media ha codificato.
L'interessante studio di seguito descritto ci conferma proprio questo modus operandi del nostro cervello. Per cambiare il modo di guardare la realtà occorre un continuo allenamento per sostituire il pacchetto di istruzioni neuronali...e rendere esecutivo il nuovo programma.
Razzismo e cervello
Fonte: salute.agi.it


r.s. a cura della redazione ECplanet
Anche se il razzismo viene condannato dal nostro cervello, non sempre questo si traduce in comportamenti concreti. Lo hanno dimostrato un gruppo di ricercatori dell' Università di York (Canada) in uno studio pubblicato sulla rivista 'Science'. Un'indagine condotta nel 2007 negli Usa dal Pew Research Centre di Washington ha rivelato che il 67 per cento delle persone di colore subisce discriminazioni quando cerca lavoro, e il 50 per cento quando svolge attività quotidiane, come fare la spesa o frequentare locali.
Per i ricercatori questo comportamento, che molto spesso contraddice il pensiero comune, testimonia che la pressione sociale contro gli atti di discriminazione e violenza non è poi così forte e scontata. “Le persone pensano che, di fronte a un episodio di discriminazione, interverrebbero a favore della vittima”, hanno detto i ricercatori, “ma i nostri risultati mostrano che, posti davanti al fatto reale, la reazione che prevale è d'indifferenza”.
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno condotto diversi esperimenti su volontari caucasici e asiatici. Lo scopo era comparare le previsioni fatte dai partecipanti sulle proprie reazioni ad atti di razzismo, con le reazioni reali.
In una prima prova, 120 volontari hanno assistito a un episodio (simulato) di insulto razzista contro una persona di colore.
Nonostante questo, il 63 per cento ha scelto, come compagno per l'esperimento successivo, il colpevole e non la vittima, contraddicendo le previsioni iniziali.

giovedì 8 gennaio 2009

Menopausa: i rischi non calcolati della Terapia ormonale sostitutiva

Sinceramente è sconcertante partecipare ogni anno a convegni con il patrocinio di eminenti istituzioni scientifiche come l'Istituto Superiore di Sanità o accreditate Facoltà di Medicina, in cui si dibatte l'annoso problema se le medicine non convenzionali sono o meno prive di rischi per la salute, con esposizione di aneddoti di reazioni avverse insignificanti, quando sono milioni in Italia le donne che assumono, con prescrizione medica, la terapia ormonale sostitutiva.
Con quale sicurezza, se i test preliminari sono nella maggior parte dei casi non scientificamente completi se non addirittura "taroccati"?
L'articolo che segue non può lasciarci indifferenti...in scienza e coscienza
di: Donata Allegri
Fino a poco tempo fa si vantavano gli enormi benefici della terapia ormonale che veniva considerata perfetta nella sostituzione del ciclo mestruale in età di menopausa in quanto costituisce un buon aiuto nella prevenzione dell'osteoporosi. Ora invece siamo all'inversione di tendenza. Sembra che questa terapia non sia poi così innocua e benefica in quanto la terapia associata di estrogeni e progesterone sembra che aumenti in maniera significativa la possibilità di procurare il cancro al seno, rispetto a quella che impiega i soli estrogeni. In un articolo pubblicato sulla rivista “British Medical Journal” un team di ricercatori della Women's Health Initiative sostengono che molte donne sono state esposte, inutilmente, a rischio di tumore al seno e di malattie cardiovascolari. Klim McPherson e la collega Elina Hemminki del Churchill Hospital di Oxford dopo aver analizzato 23 trial di terapia di sostituzione ormonale avevano scoperto che non offrivano la protezione sostenuta dai dati delle osservazioni perché molti di questi trial erano stati effettuati da compagnie farmaceutiche per ottenere brevetti e autorizzazioni di farmaci, ed i dati non erano accessibili al pubblico.
Nel 1997 questi dati sono stati pubblicati ma sono stati ignorati. Anche se gli ormoni in questione sono utili a prevenire malattie come l'osteoporosi, bisogna fare un'intelligente valutazione costi-benefici. E il cuore? Anche per quest'organo si erano prospettati risultati positivi, ma alla luce delle ultime ricerche non sembra poi così vero: un'importante studio ha in effetti escluso una relazione utile tra terapia ormonale e malattie cardiovascolari.
Se i trial effettuati dalle compagnie farmaceutiche per ottenere i brevetti avessero incluso dati adeguati, tutti gli effetti collaterali dei nuovi farmaci sarebbero venuti subito alla luce.
Istituzione scientifica citata nell'articolo:
NHLBI Women's Health Initiative (WHI)

mercoledì 7 gennaio 2009

REGISTI DEL NOSTRO FILM...DAL TITOLO... VITA

Fonte:www.ecplanet.com
a cura di freenfo
L'intero universo è la composizioni di atomi e frequenze interconnesse all'unica sorgente del tutto.
La consapevolezza di quello che sperimentiamo ogni giorno, è il frutto della nostra volontà di sentirci sempre maggiormente connessi a questa Fonte, di sentire davvero il contatto con ogni altra forma presente nel cosmo.
La nostra realtà è soggettiva, ognuno possiede una Matrix personalizzata, che diventa la nostra proiezione della realtà, la nostra verità relativa.
In questa verità siamo padroni di esprimere il nostro essere e creare le condizioni affinché il corpo (la casa) possa sentirsi a suo agio con l'anima (il padrone della casa). Molti pensano che tutto ciò che accade sia il risultato di equazioni causali, una fatalità che colpisce il nostro mondo in modo del tutto inaspettato e imprevedibile.
Analizzando in profondità gli eventi che caratterizzano la nostra vita, tuttavia ci rendiamo conto di come ogni cosa sia strettamente collegata all'altra, come noi stessi siamo artefici del nostro futuro, artefici del nostro stato di salute psichica e mentale.
Essere co-creatori della nostra vita, significa prendere in mano le redini della carrozza e guidare la nostra vita verso obiettivi molto più alti e rispettosi.
Aver cura del nostro corpo, formulare pensieri positivi, vivere nell'Amore che pervade l'universo, significa essere consapevoli della nostra presenza in questa dimensione visibile.
La vera evoluzione umana consiste nel raggiungere proprio questa consapevolezza, comprendere che la proiezione della nostra vita esterna è la risultante dei nostri pensieri interni, quello che noi attiriamo e creiamo con grande energia mentale. Molte persone sono vittime di pensieri collegati alla paura e al vittimismo, pian piano questi pensieri diventano la realtà per quelle persone, un tunnel senza uscita che condiziona l'intera esistenza.
Comprendere che è possibile invertire la rotta e concentrarsi su proiezioni positive del nostro essere, diventa necessario al fine di raggiungere il Regno dei Cieli qui sulla terra. Gli eventi esterni sono lo specchio di un nostro profondo disagio interiore, la legge di causa effetto in questo caso è la regola che conduce il gioco. Costruendo il nostro essere in modo più sano, lasciando andare il risentimento, la rabbia e il giudizio, apre le porte all'evoluzione spirituale, la vera e unica rivoluzione in grado di cambiare il mondo.

domenica 4 gennaio 2009

Pronto Soccorso di Medicina Naturale

BLOG SPAZIO SACRO

LEGGE DI ATTRAZIONE

Centro Studi Educare alla Salute
Via Della Repubblica,75
Empoli
DOMENICA 11 GENNAIO
ORE 15:30
lABORATORIO AUDIO-VISIVO
LA LEGGE DI ATTRAZIONE

Quasi sempre si è in balia di eventi che non si possono evitare. Spesso ci sovrastano e qualche volta ci schiacciano.
Eppure...

Attrazione
Tutto quel che temi lo attrai.
Così come attrai tutto ciò che desideri.
Desiderio e paura sono facce contrapposte di un unico potere: l'attrazione.

L'attrazione è una conseguenza della Forza dell'Intenzione.
L'intensità della Forza determina il grado di attrazione con cui un pensiero viene magnetizzato.
Pensiero quindi che, in base alla sua carica (e cioè in base alla forza attrattiva di cui è dotato), richiama a sé ciò che gli occorre per potersi realizzare.

La forza di attrazione però quando è mal gestita è come un cavallo senza freni. Non sa dove andare perché gli manca la guida. Corre sì libero riuscendo a soddisfare i bisogni, ma in balia degli istinti.
Come l'uomo che dopo aver formulato un desiderio lo riempie anche del timore che non si avveri.

La Forza dell'Intenzione va saputa utilizzare. Può ben essere usata per realizzare progetti. Basta saperli caricare di energia ed attraggono a sé tutto ciò di cui hanno bisogno.

Non come manifestazione di un miracolo.
Tutt'altro.
Come input ben precisi per l'esecuzione di progetti ben precisi.

Tutta una questione di capacità.
Nell'uomo tale capacità risiede dentro se stesso.
La detiene l'anima.

L'anima sa come realizzare i progetti che dipendono da input superiori a lei per intensità e forza di attrazione. Infatti anima tali progetti. Li rende eseguibili.

Per l'uomo aderire a questi progetti significa essere in linea con la sua stessa anima.
E ci vuol poco.
Basta iniziare a....
prendersi meno spazio per la propria egoicità permettendo che emerga l'anima.

giovedì 1 gennaio 2009

GuarigioneQuantistica


venerdì 16- sabato 17 Gennaio 2009
Tecniche e strategie mentali corroborate dalla fisica quantistica in grado con facilità, ma impegno, di risolvere molti problemi di salute.Chiaramente dobbiamo sempre concentrarci sul significato cosmico di ogni sintomo e malattia oltre alla collaborazione, se necessaria, della medicina ufficiale.
La Guarigione Quantistica rappresenta un grande aiuto a disposizione di tutti quelli che vogliono gestire la propria salute.
Per avere informazioni aggiornate sui seminari della
Scuola di Scienze Quantistiche

Cambiare frequenza

Fonte: Freenfo
Data articolo: dicembre 2008
La nostra mente spesso si comporta come un telecomando, si adatta a frequenze diverse a seconda del contesto, riesce a comportarsi in modo diverso in ogni circostanza.
Questo a volte è automatico e inconscio, deriva dalla nostra percezione dell'ambiente, caratterizzata dalla presenza di campi energetici invisibili all'occhio umano.
Altre volte questo cambio è consapevole, deriva da una sostanziale presa di coscienza dell’utilizzo creativo delle onde cerebrali.
Quando entriamo in possesso delle nostre facoltà mentali, qualcosa in noi assume una nuova consapevolezza, entriamo in possesso del nostro personale telecomando.
Siamo in grado di poter cambiare frequenza in ogni situazione, per adattare le nostre capacità e interagire con quello che circonda la nostra persona.
Questo consente di armonizzare il nostro livello energetico e bilanciare in positivo ogni situazione nella quale siamo coinvolti.
Entrare in possesso delle nostre facoltà mentali significa manifestare con consapevolezza la nostra realtà, essere sempre allineati con la nostra interiorità.
A poco a poco il nostro modo di percepire la realtà diventa più limpido ai nostri occhi e si sviluppano sensi diversi da quelli abituali. Un’esperienza che espande la nostra coscienza e sintonizza il nostro essere su frequenze più alte, in grado di accogliere pensieri e concetti elevati. L'anima acquista un ruolo fondamentale in tutto questo, diventando il cardine della nostra evoluzione, il nucleo centrale che sprigiona positività ovunque. Cambiare frequenza significa percorrere un cammino verso la ricerca del nostro essere interiore, in modo consapevole e scientifico, senza lasciarsi andare a strane teorie, ma sperimentando passo dopo passo l'esempio di ciò che è verificabile e dimostrabile con molta facilità.
Lasciare alla mente il potere di dirigere il nostro cuore è un modo per riacquistare la nostra vita, un modo per essere davvero noi stessi, senza condizionamenti e senza giudizio esterno.
Cambiando frequenza cambiamo la nostra vita, questo è uno dei regali più grandi che possiamo fare a noi stessi.