giovedì 11 marzo 2010

martedì 9 marzo 2010

LA GENEROSITA' E' CONTAGIOSA ... E SI PROPAGA TRA SCONOSCIUTI

(ANSA) - ROMA, 8 MAR -La generosita' e' contagiosa: si propaga da una persona all'altra in un effetto a catena che va oltre la reciprocita'.
Beneficiare di una buona azione che arriva da qualcuno, infatti, ci induce a fare un'altra buona azione verso una terza persona e cosi' via in un domino di generosita' che si propaga.
Lo dimostra uno studio di due atenei Usa che da anni studiano la 'contagiosita'' di condizioni come la solitudine, stati d'animo come la felicita', malattie come l'obesita'.

EFFICACIA DELLA VITAMINA C NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE

Circa 3 milioni di italiani soffrono di osteoporosi, una malattia delle ossa che colpisce circa il 33% delle donne e l' 8% degli uomini soprattutto superati i 65 anni.
In Italia si calcolano circa 70 mila fratture d'anca, 50 mila fratture del polso e 40 mila della colonna vertebrale, mentre e' stato calcolato che a livello mondiale, le sole fratture dell'anca passeranno da 1 milione e 700 mila del 1990 ai 6 milioni e 500 mila nel 2050.
Un vero e proprio allarme mondiale che trova una possibile soluzione in una delle vitamine piu' diffuse e comuni: la Vitamina C, la cui assunzione tramite l'accurata dieta a cui dovrebbero sottoporsi gli anziani coadiuvata dagli integratori alimentari, potrebbe divenire fondamentale per la prevenzione dell'Osteoporosi e dei suoi rischi, in primo luogo per gli over65.
Secondo uno studio elaborato dalla Framingham Osteoporosis Study e condotto su circa 900 partecipanti, nonostante una sana e corretta alimentazione, troppo spesso si riscontrano carenze di vitamine, come la Vitamina C che puo' risultare fondamentale per la prevenzione dell'osteoporosi e delle conseguenti fratture ossee, soprattutto per i soggetti piu' a rischio. Secondo la ricerca statunitense, infatti, emerge come fondamentale l'assunzione di Vitamina C rispetto ad altre vitamine come la D, al Calcio e ad altre sostanze nutritive.
I partecipanti allo studio sono stati seguiti dai 15 ai 17 anni, durante la somministrazione, si sono verificate solo 100 fratture dell'anca e 180 fratture non-vertebrali di cui, rispettivamente, l'80% e l'86% nelle donne.
Mentre sia gli uomini sia le donne che hanno assunto le giuste dosi di Vitamina C, somministrata con una media di 313 milligrammi al giorno, hanno riscontrato un rischio inferiore del 44% rispetto ai soggetti che hanno avuto una somministrazione della vitamina piu' bassa di 94 milligrammi.
Nello studio e' anche emerso che, quando la somministrazione di Vitamina C e' stata piu' elevata in media di 260 milligrammi al giorno, i soggetti che hanno assunto questa dose hanno riscontrato un rischio inferiore del 69% di incorrere in fratture all'anca rispetto ai partecipanti che hanno avuto una riduzione della somministrazione. Inoltre, i risultati dello studio suggeriscono un possibile effetto preventivo della Vitamina C sull'integrita' delle ossa, soprattutto nei soggetti piu' a rischio.

lunedì 8 marzo 2010

8 marzo tra mimose e belle parole, mentre la parità uomo - donna arretra

ANSA - ROMA, 8 MAR -

Il mondo delle imprese e' ancora predominio assoluto degli uomini, tanto che la parita' uomo-donna ''resta ancora un mito''.

A decretare il gap e' l'ultimo Report del World Economic Forum che piazza l'Italia nella posizione poco lusinghiera di circa meta' classifica a livello internazionale, compresa tra Vietnam (dove regna piu' uguaglianza) e Tanzania.

L'Italia e' al 72/o posto su 134 paesi, in peggioramento l'anno scorso rispetto al 67/o posto del 2008.

domenica 7 marzo 2010

CONSIGLI UTILI IN CASO DI EMERGENZA

Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica.
Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza sotto uno pseudonimo predefinito.

Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (In Case of Emergency).
E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona
che operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero contattare.
In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la definizione ICE1, ICE2, ICE3, etc....
UN SERVIZIO SOCIALMENTE UTILE PER IL SOCCORSO IN CASO DI EMERGENZA
Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.
E' una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al soccorso.
Fate circolare la notizia in modo che questo comportamento diventi un'abitudine diffusa.
(basta fare copia e incolla o segnalare il link ai vostri contatti))

venerdì 5 marzo 2010

UN GEL PER GUARIRE LE FRATTURE


Una frattura di spalla, tibia e femore si potrà curare con un'iniezione nell'osso.
Il nuovo materiale è stato scoperto e brevettato da Luigi Ambrosio del Cnr di Napoli.
Il composto consiste in un gel di ceramica e si può usare anche come sostituto della sostanza ossea,nelle patologie del sistema scheletrico, correlata all'osteoporosi.
Bisognerà aspettare un paio d'anni perché arrivi sul mercato.

8 MILIONI DI ITALIANI SOFFRONO DI MAL DI TESTA

ANSA
Il mal di testa colpisce 8 mln di italiani, di cui 4 su 5 sono donne.
Ed in alcuni casi il dolore e' paragonabile ad una colica renale.
Le forme sono le piu' varie: c'e' il mal di testa da tosse, quello 'da hot dog', addirittura quello da sesso.
Il mal di testa, spiega Piero Barbanti del San Raffaele Pisana di Roma, 'e' come un allarme che suona a vuoto.
Nel 75% dei casi lo scatena lo stress, e in misura minore le variazioni climatiche, le variazioni ormonali nella donna o il digiuno'.

giovedì 4 marzo 2010

STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA BLOCCA EMICRANIA

Secondo i risultati di un trial dell' Albert Einstein College of Medicine di New York, un dispositivo portatile che emette una stimolazione transcranica magnetica di un singolo impulso, interrompendo i fenomeni elettrici che causano i sintomi preliminari dell'emicrania, è in grado di far cessare il disturbo nel 40% dei casi.
A 200 pazienti e' stato chiesto di usare lo strumento per 3 mesi, ma a meta' di questi e' stato somministrato un trattamento placebo.
Il risultato, che sara' pubblicato su Lancet Neurology, e' stato che nel 40% dei soggetti l'impulso magnetico era molto piu' efficace del placebo, eliminando il dolore per due, 24 e 48 ore.

mercoledì 3 marzo 2010

Fisica:campo di gravita' influenza tempo


(ANSA) - ROMA, 3 MAR -
Test basati sul comportamento di atomi di cesio avrebbero accuratamente dimostrato che un campo gravitazionale influenza lo scorrere del tempo.
E' una delle previsioni centrali della teoria della relativita' generale di Einstein.
Il risultato, pubblicato su Nature, e' stato ottenuto dai fisici Holger Mueller e Steven Chu, dell'Universita' della California a Berkeley.
Invece degli orologi, i fisici hanno utilizzato atomi misurando il rallentamento del tempo con piu' accuratezza che in passato.

lunedì 1 marzo 2010

PERDITA DELL'UDITO CORRELATA ALL'USO REGOLARE DI ASPIRINA E FANS

L'uso regolare di alcuni farmaci comuni come l'aspirina e gli antinfiammatori non steroidei e' legato fortemente alla perdita parziale di udito negli uomini sotto i 60 anni.
A queste conclusioni è giunto lo studio che ha coinvolto alcune tra le più prestigiose università, fra cui quella di Harvard, pubblicato dall' American Journal of Medicine.
I ricercatori hanno utilizzato i dati di una ricerca che ha seguito oltre 26 mila uomini americani ogni 2 anni per 18 anni, a cui veniva somministrato un questionario contenente fra le altre domande sull'udito e sull'uso di farmaci, in particolare analgesici.
le proprieta' ototossiche di aspirina e acetaminofene erano gia' note, ma e' la prima volta che si quantifica cosi' precisamente il rischio di perdita di udito. .
L'analisi statistica ha messo in luce per la prima volta attraverso un campione significativo e un full up esteso nel tempo, che l'uso di aspirina sotto i 60 anni aumenta del 33 % il rischio di danni all'udito, mentre nessuna associazione e' stata trovata per i piu' anziani.
Per quanto riguarda i Fans, l'aumento di probabilita' trovato e' stato del 61% sotto i 50, del 32% negli under 60 e del 16 % negli altri, mentre per l' acetaminofene gli utilizzatori regolari avevano il 99 % di probabilita' in piu' di perdita di udito sotto i 50, il 38 %tra i 50 e i 59 e il 16 % sopra questa eta'.