sabato 5 giugno 2010

CAMBIARE CORPO VIRTUALMENTE

Presentata sulla rivista Plos One e descritta dal notiziario Cordis, la ricerca sulla realta' virtuale a immersione totale (immersive virtual reality o IVR).
Lo studio fa parte dei progetti finanziati dall'Unione Europea 'PRESENCCIA' ('Presence: research encompassing sensory enhancement, neuroscience, cerebral-computer interfaces and applications') nell'ambito dell'area tematica 'Tecnologie della societa' dell'informazione' (TSI) del Sesto programma quadro (6/o PQ) ed il progetto di Melvyn Slater dell'Universita' di Barcellona in Spagna 'TRAVERSE' ('Transcending reality activating virtual environment responses through sensory enrichment').
L'obiettivo principale del progetto è quello di capire e usare meglio i meccanismi del cervello per migliorare l'esperienza della realta' virtuale.
Nello studio in questione, Slater e il suo team hanno condotto un esperimento nel quale 24 volontari uomini (nessuno dei quali aveva esperienza di giochi di realta' virtuale) hanno indossato cuffie auricolari e sono stati immersi in un ambiente virtuale nel quale dovevano reagire a eventi specifici.
Alcuni utenti sono stati messi nelle condizioni di sperimentare l'ambiente attraverso gli occhi di un corpo femminile virtuale a grandezza naturale (illusione del corpo surrogato); quando si guardavano, i volontari vedevano il loro nuovo corpo e i loro nuovi vestiti.
Nel loro articolo, gli scienziati spiegano che l'esperimento ha dimostrato che i meccanismi di percezione possono temporaneamente prevalere sulla conoscenza, il che ha come risultato un'illusione radicale di trasferimento del corpo.
Le prove dimostrano che se si fa credere alle persone che il loro corpo e' diverso cio' ha un'influenza sul loro modo di pensare e di comportarsi.
Questo significa, per esempio, che con questa tecnologia possiamo sperimentare cosa si prova a fare parte del sesso opposto o a essere un individuo con grandi differenze fisiche, come una persona obesa.
L'esperimento potrebbe portare a nuovi modi di combattere i preconcetti e i pregiudizi o aiutare la riabilitazione dei pazienti che hanno subito ictus o altri problemi di salute.

venerdì 4 giugno 2010

ESTATE 2010 ALL'OMBRA DELLE CENERI VULCANICHE

Dopo un'inverno rigido e una primavera piovosa, ci aspetta davvero un'estate meno calda del solito?
Magari come nel 1816, quando nevicò ad agosto? difficile dirlo, ma anche allora c'era di mezzo un vulcano... nel 1815 infatti vi fu l'eruzione del vulcano Tambora che sparò nell'atmosfera un'enorme quantità incredibile di ceneri e lapilli.

Questa strana primavera è ormai agli sgoccioli, con il suo carico di vento, pioggia e freddo.
Neanche i metereologi concordano sulle previsioni, anche se trattandosi di previsioni a così lungo termine il margine di errore è molto ampio, per alcuni "la stagione calda sarà più fresca del solito" mentre per altri "sarà secca e piacevolmente mite fino a settembre inoltrato".
Inutile dire che , e così sono molto diverse anche le varie interpretazioni dei "segni" metereologici.
Alcuni ricordano il 1816, anche conosciuto come l'"anno senza estate": un inverno freddo, una primavera tardiva e infine un giugno e un luglio con neve e punte sotto zero in Nord Europa, fino a un'illusione di caldo all'inizio di agosto cui seguì una nuova irruzione molto fredda che arrivò fino al Mediterraneo in Europa e nel golfo del Messico in America.
«Normalmente - ha recentemente dichiarato il metereologo Andrea Giuliacci - nelle annate in cui c'è stato il Nino, quella particolare anomalia climatica dell'Oceano Pacifico, l'estate italiana è stata solitamente più calda del normale. Però stavolta possiamo escludere un'estate eccezionalmente calda perchè è piovuto molto, sia in inverno sia in primavera e con i primi caldi estivi il suolo comincerà a far evaporare tutta l'umidità che ha accumulato. L'evaporazione è un processo che sottrae calore all'atmosfera, per cui tenderà a limitare il surriscaldamento della bassa atmosfera». Non solo: «Sono ormai quasi quattro anni che il sole emette un pò meno calore rispetto a quello che dovrebbe fare. Non è ripartito il nuovo ciclo di 11 anni delle macchie solari, e quindi abbiamo un pò di calore in meno, e questa è probabilmente anche la causa dell'inverno rigido che abbiamo avuto quest'anno».

Ma malgrado il caldo non arrivi ,al suo posto quest'anno si preannuncia un'invasione massiccia di zanzare. «Visto il lungo inverno appena passato - fa presente il professore Vincenzo Girolami, professore ordinario di entomologia agraria della Facoltà di Agraria presso l'Università di Padova -, quest'anno molto probabilmente sarà posticipato il proliferare degli insetti. È soprattutto a partire da luglio che, con l'arrivo del vero caldo, vedremo una presenza più massiccia di molte specie, con dei picchi notevoli verso la fine dell'estate».

mercoledì 2 giugno 2010

PSD502: TRIAL NE CONFERMA L'EFFICACIA NELL'EIACULAZIONE PRECOCE

Secondo i risultati del primo trial del PSD502, uno spray che si applica prima del rapporto, e' possibile prolungarne il tempo in media di 5,5 volte.
Lo studio e' stato presentato al meeting annuale dell' American Urological Association conclusosi in questi giorni a San Francisco.
Nel protocollo sono stati esaminati circa 1.100 pazienti reclutati in Canada, Usa e Europa, che hanno utilizzato lo spray per tre mesi.
I questionari distribuiti alla fine del test hanno mostrato, oltre al buon funzionamento del farmaco, che consiste nell'unione di lidocaina e prilocaina, anche una aumentata soddisfazione della coppia nella quasi totalita' dei casi.
Effetti collaterali riportati: il 6 % degli uomini ha dichiarato di aver perso l'erezione dopo l'applicazione, mentre il 7 % delle partner hanno accusato sensazioni di bruciore durante la penetrazione.

mercoledì 26 maggio 2010

RIGENERAZIONE NEURONALE

Fonte: salute.agi.it
Lo studio, in parte finanziato dal progetto EUTRACC ("European Transcriptome, Regulome and Cellular Commitment Consortium"), e' stato pubblicato sulla rivista PLoS Biology .
I ricercatori della Ludwig Maximilians Universitat (LMU) e del Centro Helmholtz di Monaco di Baviera (Germania) sono riusciti a provocare la loro conversione in due principali classi di neuroni corticali e quindi a riprogrammare i neuroni appena creati, rendendoli capaci di sviluppare delle sinapsi funzionanti. Queste rilasciano - a seconda del fattore di trascrizione utilizzato - sostanze neurotrasmettitrici eccitatorie o inibitorie.
Le cellule gliali (o cellule della glia), hanno un'importante funzione di collegamento, circondano i neuroni responsabili della trasmissione delle informazioni, forniscono loro sostanze nutritive e ossigeno; li isolano gli uni dagli altri; li proteggono da agenti patogeni e rimuovono i neuroni morti.
Questo nuovo studio si e' focalizzato sulle astroglia (cellule gliali a forma di stella), uno dei piu' comuni tipi di cellule gliali.
Le astroglia hanno diverse proiezioni che fanno da impalcatura di sostegno per i neuroni. Sono inoltre strettamente legate alle cellule gliali radiali.
Durante lo sviluppo embrionale del cervello, queste cellule gliali radiali o si trasformano in neuroni o fungono da impalcatura su cui eseguire la migrazione dei neuroni neonati.
I risultati di questo studio potrebbero portare a importanti progressi nel trattamento delle malattie neurodegenerative come il Morbo di Alzheimer o l' ictus.

domenica 23 maggio 2010

SESSO SICURO

Oltre al più conosciuto HIV ci sono diverse malattie sessualmente trasmissibili poco conosciute, fastidiose e a volte addirittura letali
Ecco una piccola guida per imparare a prendersi cura del proprio corpo e rispettare quello degli altri, perché quando si fa l'amore senza la protezione del preservativo, non si rischiano soltanto gravidanze indesiderate, ma anche diverse malattie.
I rapporti anche solo orali, non protetti, sono a rischio quindi sono sempre consigliabili profilattico e dental dam .
Clamidia
Il nemico silenzioso. È un virus e può causare perdite, bruciori quando si fa pipì, dolori al basso ventre o schiena, febbre. Oppure può rimanere silente per anni, dando luogo però a infezioni silenti che possono portare, sia nell'uomo che nella donna, all'infertilità.
Herpes
Dall'Herpes Virus (HSV-2), una volta infettati, non ci si libera per il resto della vita.
Ci si può curare con terapie lenitive, ma non c'è soluzione definitiva.
I sintomi sono tanti e si ripetono ciclicamente: lesioni multiple e dolenti sulla cute dei genitali, febbre, mal di testa, dolori articolari, perdite intime, gonfiori genitali e - raramente - meningite.
Gonorrea o scolo
È altamente diffusa in tutto il mondo e i casi in Italia aumentano in maniera preoccupante.
Si tratta di un infezione causata da gonococco.
I sinotmi, al solito, non sono gradevoli: prurito, perdite intime, bruciori a urinare, genitali gonfi e doloranti, dolori e - raramente - sanguinamenti.
Se non ci si cura il batterio si diffonde causando diverse complicazioni a varie parti del corpo: pelle, cuore, occhi, vescica fino a causare sterilità e artriti.
Sifilide o Lue
È causata da un batterio il Treponema pallidum.
Ci sono diverse fasi. Si inizia con un piccolo brufoletto che compare solitamente dove il batterio è penetrato nel corpo (genitali, bocca...).
Poi il nodulino si trasforma in ulcera.
Compaiono macchie sulla pelle, i linfonodi si ingrossano e possono cadere peli e unghie, inseme a sintomi tipici da influenza.
I danni saranno notevoli: agli organi interni, al cervello, ai nervi, agli occhi, al cuore, ai vasi sanguigni, al fegato, alle ossa e alle articolazioni.
Si cura con la Penicillina e si guarisce.
Epatiti A, B e C.
Epatite A: spesso asintomatica, a volte compaiono affaticamento, febbre, nausea o vomito, feci chiare, una colorazione gialla degli occhi e della pelle chiamata “Ittero”, urina color scuro, dolore al fianco destro che si può diffondere alla schiena.
Epatite B: sintomi simili all'epatite A, in casi rari ha un decorso detto "fulminante" e in pochissimi giorni si va incontro al coma e alla morte (praticamente un caso su mille).
Epatite C: il 70% delle persone contagiate da questo virus non ha sintomi; quando compaiono, sono gli stessi della epatite A o B. La cronicizzazione della B o C può portare a cirrosi epaticao cancro al fegato.
Candida o Candidosi
Si tratta di una micosi.
Sintomi: prurito, bruciore, infiammazione, perdite maleodoranti, gonfiore addominale, rallentamento della digestione, disturbi intestinali (stipsi o diarrea), cattivo assorbimento delle sostanze nutritive e, a lungo andare, stato di malnutrizione.
Va detto che si può contrarre la candidosi in tanti modi, non solo per trasmissione sessuale.
Abbiamo tralasciato condilomi, donovanosi, linfogranulomi venerei, pediculosi, papilloma virus, scabbia, tricomoniasi, ulcera molle.
Approfondimenti sul sito Intelligenza sessuale trasmissimibili dove un database di semplicissima consultazione consente in soli tre clic di individuare il centro di diagnosi e cura più vicino. Eccolo.
PROTEGGERSI FA BENE ALL'AMORE

giovedì 20 maggio 2010

VERSO LA VITA SINTETICA

lA PRIMA CELLULA SINTETICA è stata ottenuta a partire da un cromosoma artificiale, costruito utilizzando informazioni elaborate in un computer, composti chimici e un sintetizzatore di Dna.
Composto da circa un milione di lettere (quello umano ne comprende 3,2 miliardi), il Dna artificiale è del tutto simile a un Dna naturale, comprese mutazioni acquisite durante il processo di assemblaggio.
Solo una sorta di "filigrana molecolare" aiuta a riconoscere che è davvero artificiale.
La prima cellula sintetica, chiamata Mycoplasma mycoides JCVI-syn1.0, è stata costruita nel Craig Venter Institute di Rockville dal gruppo coordinato da Daniel Gibson.
La cellula in sé è naturale, ma è completamente controllata da un Dna artificiale.
Ottenerla è stato un lavoro ai limiti della fantascienza, ma anche un'opera di bricolage che ancora una volta ha utilizzato i batteri da sempre protagonisti delle ricerche del genetista Venter sulla vita artificiale: il Mycoplasma mycoides e il Mycoplasma capricolum.
Nel 2007 i ricercatori avevano ottenuto il primo Dna sintetico, riproducendo artificialmente quello del Mycoplasma mycoides;
nel 2009 avevano eseguito il primo trapianto di Dna, trasferendo il genoma (naturale) del Mycoplasma mycoides nel Mycoplasma capricolum.
IN QUESTA ULTIMA RICERCA hanno messo insieme i due procedimenti, trapiantando il Dna sintetico e caricandolo, come il programma di un computer, in una cellula batterica privata del suo Dna.
Secondo Venter, questa cellula sintetica e' una sorta di prototipo di straordinaria potenzialita' scientifica, destinata a diventare uno strumento molto potente: la cellula sintetica puo' essere utilizzata per ripulire l'atmosfera dal biossido di carbonio; per mettere a punto vaccini migliori, oppure per realizzare batteri utili per produrre combustibile o capaci di metabolizzare agenti inquinati rendendoli innocui per l'ambiente.
Il pensiero va alla marea nera nel Goflo del Messico che assume ogni giorno di più i contorni di una vera e propria catastrofe globale, con effetti a medio, lungo periodo ancora più devastanti dell'incidente nucleare di Chernobyl.
Al via le fabbriche della Vita Artificiale?
Quali le implicazioni filosofiche e sociali?

martedì 18 maggio 2010

SCARPE PIEZOELETTRICHE PER PRODURRE ENERGIA...CAMMINANDO

Le risorse umane, le idee e le conoscenze tecniche ci sono, mancano programmazione, coordinamento tra istituzioni pubbliche e private, ma soprattutto una visione lungimirante ed una focalizzata volontà politica.
Le innovazioni tecnico-scientifiche per migliorare la nostra qualità della vita possono essere un ottimo strumento per rilanciare un'economia del progresso e non del mero consumo.
In questi giorni a Roma si è svolto presso il Policlinico Militare Celio un interessante convegno sulla telemedicina organizzato dall'Ufficio Generale della Sanità Militare dello Stato Maggiore della Difesa.
Nel corso del convegno sono stati presentati prototipi che possono trovare applicazioni sia in ambito militare che civile (dall'assistenza agli anziani al controllo degli astronauti impegnati sulla Stazione Spaziale Internazionale o in future missioni sulla Luna).
Le scarpe piezoelettriche sono fra i prototipi presentati
Hanno l'aspetto di normali scarpe da ginnastica, ma riescono a convertire il movimento in energia quindi potrebbero essere utili per azionare dispositivi medici in ambienti difficili, o impervi.
Per immagazzinare energia è stato messo a punto anche uno zaino, la cui efficienza aumenta con il peso.
Sono stati anche ideati una cintura wireless che raccoglie dati su elettrocardiogramma, frequenza cardiaca, respiro, temperatura corporea e che permette anche di trasmettere a distanza anche dati che permettono di sapere se chi la indossa sta camminando, se è sdraiato o se è caduto.
Su una tessera di silicio di 1 cmq. è stato realizzato un laboratorio di analisi per valutare, per esempio, la qualità dell'acqua e verificare se in essa sono presenti microrganismi nocivi.
Sensori per garantire la sicurezza di chi lavora lontano da casa e in ambienti difficili sono stati messi a punto dall' Agenzia Spaziale Italiana per valutare la qualità del respiro, passando in rassegna in pochi minuti oltre 250 dati.
Si tratta di progetti in fase di studio ed è difficile attualmente prevedere quando potranno diventare dispositivi di uso comune
La sinergia tra l'Agenzia spaziale Italiana e Ministero della Difesa é assolutamente strategica per l'implicita dualità civile-militare delle tecnologie satellitari, ma come ha affermato lo stesso Mariano Bizzarri, del Consiglio scientifico dell'Asi, progetti di telemedicina in Italia ci sono e sono tanti, ma "non sono coordinati, la normativa è carente e manca un raccordo con le istituzioni".

domenica 16 maggio 2010

Piante amiche della nostra salute

Un archivio con le schede della fitoterapia.
Di facile consultazione, raccoglie le indicazioni sugli usi delle erbe più comuni.

giovedì 13 maggio 2010

INTUIZIONE: NEURONI IN SHIFT QUANTISTICO

Uno studio pubblicato sulla rivista Neuron ha dimostrato infatti che i neuroni associati alla risoluzione dei problemi cambiano improvvisamente quando si ha la comprensione della strategia da seguire.
L'abilita' degli animali e degli uomini di abbandonare vecchie strategie di comportamento in favore di nuove piu' vantaggiose dipende dal lobo frontale.
Lo studio ha esaminato come i i gruppi di neuroni nel lobo frontale delle cavie passano da una regola conosciuta a una completamente nuova attraverso tentativi ed errori.
Usando tecniche statistiche per studiare gli insiemi di neuroni durante il processo di apprendimento dei topi, i ricercatori hanno scoperto che e' sempre lo stesso pacchetto di cellule cerebrali che passa dalla vecchia alla nuova regola.
Anche se sono necessari diversi tentativi per apprendere la nuova strategia, l'intuizione viene codificata non con un cambiamento graduale dei segnali dei neuroni, ma con una transizione improvvisa che corrisponde al cambiamento di comportamento subito dopo che l'idea ha illuminato il cervello.
Ecco osservabile a livello celebrale uno shift quantistico
Consigliamo per approfondimenti:

mercoledì 12 maggio 2010

Morbo di Crohn: terapia biologica efficace nel 70% dei casi

Finalmente una svolta determinante per le persone affette dal Morbo di Crohn, patologia infiammatoria cronica dell'intestino fortemente invalidante e che incide pesantemente sulla qualita' di vita dei pazienti, nella maggior parte dei casi giovani adulti e adolescenti.
I risultati dello studio clinico SONIC (Study of Biologic ad Immunomodulator Naive Patients in Crohn's Disease), che ha incluso oltre 500 pazienti provenienti da Stati Uniti, Europa ed Israele confermano che l'uso precoce della terapia biologica con infliximab ha condotto, nel 70% dei casi, a guarigione della mucosa e a remissione della malattia, senza l'uso di steroidi con i noti effetti collaterali.
Dallo studio è anche emerso che la sola azatioprina, immunomodulatore utilizzato nella terapia della malattia, non e' in grado di bloccare la progressione della patologia.
Lo studio ha incoraggiato i medici ad utilizzare il trattamento confermando la sicurezza della terapia; non e' un caso che nelle Linee Guida Europee recentemente pubblicate e' chiaramente indicato l'uso precoce del ricorso di infliximab.