giovedì 29 ottobre 2009

OMS: L'USO CONTINUATO DEL CELLULARE AUMENTA INCIDENZA DI TUMORE CELEBRALE

Dopo anni di ricerche e studi clinici contrastanti, un dettagliato rapporto dell'Oms sembra finalmente sfatare ogni dubbio: l'uso prolungato dei telefoni cellulari comporta un "significativo aumento del rischio di tumore al cervello".
L'indagine dell' Organizzazione Mondiale della Sanita' ha analizzato studi compiuto su 12.800 persone in 13 paesi, e ha scoperto che il rischio di cancro, in particolare di glioma, il piu' frequente tumore cerebrale, aumenta notevolmente dopo un uso del telefonino di oltre dieci anni.
Un dato confermato da 6 degli 8 studi vagliati, promossi da Interphone.
La coordinatrice dell'indagine Oms, Elisabeth Cardis, specifica che alla luce di questi studi si dovrebbero varare delle norme piu' restrittive per l'uso dei cellulari da parte dei bambini e degli adolescenti.
"E' un messaggio di salute pubblica - sottolinea Cardis - perche' anche se ancora gli studi non sono definitivi le precauzioni sono molto importanti".
I consigli per limitare l'effetto nefasto delle radiazioni emesse dal telefonino sul cervello sono principalmente tre:
  • inviare sms piuttosto che telefonare;
  • utilizzare l'auricolare tenendo il telefono piu' lontano possibile;
  • evitare di telefonare se il segnale e' debole.
Lo studio, costato oltre 20 milioni di sterline, verra' pubblicato nei prossimi mesi da un giornale scientifico, anche se, riporta il Daily Telegraph, l'uscita e' ritardata perche' non ci sarebbe stato accordo tra i ricercatori su quale chiave dare ai risultati dell'indagine:
se si prova con discreta certezza la nocivita' del cellulare dopo dieci anni, infatti, alcuni studiosi leggono in positivo il fatto che un uso non eccessivo e non troppo prolungato nel tempo non sembra comportare rischi per la salute.

BABBO E MAMMA ADDIO!LA RIPRODUZIONE UMANA AFFIDATA ALLE STAMINALI

Un gruppo di ricercatori statunitensi ha trovato il modo di obbligare alcune cellule staminali embrionali, derivate da embrioni in sovrannumero ottenuti con la fecondazione assistita, a mutare in cellule germinali umane, cioe' i precursori di ovociti e spermatozoi.
Questo il risultato cui sono giunti alla Stanford University School of Medicine.
Lo studio, pubblicato su Nature, spiega che le cellule ottenute dai ricercatori funzionano abbastanza bene per generare cellule spermatiche. "Finora - ha spiegato Reijo Pera - avevamo studiato solo i topi per comprendere i passaggi necessari alla differenziazione delle cellule germinali umane.
Ma non e' lo stesso.
Questa e' la prima prova che si possono creare in laboratorio cellule germinali umane funzionanti".
Nello studio i ricercatori hanno trattato le staminali embrionali umane con proteine note per stimolare la formazione germinale e hanno poi isolato quelle che iniziavano a esprimere i geni specifici germinali, pari al 5% del totale, identificandole perche' producevano anche una proteina di segnalazione verde fluorescente.
Poi gli esperti hanno iniziato ad 'accendere' e 'spegnere' vari geni nel mirino, per capire che ruolo avessero nella formazione delle cellule riproduttive.
In questo modo ne hanno individuato tre: DAZL, che agisce precocemente, DAZ1 e BOULE, che regolano le fasi piu' avanzate dello sviluppo.

IL CORDONE OMBELICALE DEL NOSTRO SISTEMA SOLARE

La sonda IBEX della NASA ha scoperto l'esistenza di una serie misteriosa di emissioni di particelle energetiche nella regione esterna dell' eliosfera.
Da molti anni i ricercatori sanno che il sistema solare è circondato da una bolla di magnetismo.
La chiamano "eliosfera", viene dal Sole e si estende ben oltre l'orbita di Plutone, fornendo così una prima linea di difesa contro i raggi cosmici e nubi interstellari che tentano di penetrare il nostro spazio locale. Anche se l'eliosfera è enorme e letteralmente riempie il cielo, non emette alcuna luce e nessuno l'ha mai vista.
Fino ad ora.
La sonda Ibex (acronimo in lingua inglese: Interstellar Boundary Explorer) ha integrato le prime mappe (che riguardano la sfera celeste completa) dell' eliosfera ed i risultati hanno sorpreso i ricercatori.
Le mappe sono divise in due da un pizzo ondulato e brillante di origine sconosciuta.

"Questo nuovo risultato è scioccante", spiega Dave McComas, che è il principale ricercatore del progetto IBEX al Southwest Research Institute. "Non avevamo idea dell'esistenza di questo cordone nè come si potesse essere creato, certamente le nostre idee precedenti sull' eliosfera esterna dovranno essere riviste.
Anche se il cordone appare luminoso sulla mappa disegnata da IBEX, non brilla in modo convenzionale.
Il cordone non è una fonte di luce, ma una fonte di energia di particelle ad atomi neutri (in inglese:energetic neutral atoms o ENAs ).
I sensori della sonda IBEX in grado di rilevare queste particelle, che si producono nell' eliosfera esterna, dove il vento solare comincia a rallentare e si mescola con il materiale interstellare che viene dall'esterno del sistema solare.
"Questo cordone corre tra le due sonde Voyager, e non era stato osservato da nessuna di esse", osserva Eric Christian, uno scienziato della missione IBEX al Goddard Space Flight Center della NASA.
"È come avere due stazioni metereologiche e una tempesta che vi passa in mezzo senza essere notata.
A differenza delle sonde Voyager, che hanno viaggiato per decenni al confine del sistema solare per raccogliere campioni in situ, la sonda IBEX è rimasta vicino casa. E 'in orbita intorno alla Terra, girando continuamente per raccogliere ENAs da tutte le direzioni. Questo dà alla sonda IBEX un punto di vista globale, che è unico e necessario per scoprire qualcosa di grande come il cordone.
Ancora più interessante l'osservazione che il cordone si estende verso il centro magnetico della nostra galassia.
E' il cordone ombelicale del sistema solare?
per saperne di più, continua ..... rubrica scientifica NASA

mercoledì 28 ottobre 2009

Il vescovo di Firenze sospende Don Alessandro Santoro per aver celebrato in chiesa il matrimonio tra Sandra e Fortunato, perchè Sandra era nata uomo

Firenze, 28 ottobre - Cominicato stampa della Comunità di base delle Piagge-
«Scandalo e indignazione» per l’allontanamento di Alessandro Santoro, prete alle Piagge, deciso lunedì scorso dal vescovo Giuseppe Betori.
E’ il sentimento espresso dalla Comunità di base delle Piagge riunita in assemblea ieri sera al centro sociale Il Pozzo nella periferia ovest di Firenze. L’incontro era stato organizzato per conoscere la decisione presa nei confronti di Santoro, anticipata invece dalla curia alla stampa prima ancora che lo stesso sacerdote potesse comunicarla alla sua gente. L’assemblea ha prodotto un documento in cui si afferma: «In quanto parte della comunità cristiana non ci sentiamo né “sconcertati” né “confusi”, come dichiarato da Betori in merito alla celebrazione del sacramento del matrimonio di Sandra e Fortunato. Eravamo invece partecipi della scelta presa. Siamo, al contrario, estremamente “sconcertati”, “confusi”, oltreché scandalizzati, che la decisione di allontanare Alessandro dalle Piagge sia arrivata senza che il vescovo, ad un anno dalla nomina a Firenze, abbia sentito la necessità di incontrare e conoscere da vicino la nostra realtà.»
«Il vescovo ha inoltre affermato che il matrimonio tra Sandra è Fortunato “genera inganno” nei loro riguardi. Vorremmo chiarire invece - dice il documento - che i due sposi erano pienamente consapevoli che il matrimonio sarebbe stato purtroppo invalidato dalla Chiesa. E anche noi lo eravamo. Nonostante questa consapevolezza è stato comunque deciso di celebrarlo.»
«Vogliamo dire altrettanto chiaramente a tutte e a tutti, anche al vescovo, che il nostro lavoro sul territorio, condiviso e costruito quotidianamente con gli abitanti del quartiere, e non solo, va avanti» – continua la nota.
«E’ per noi inconcepibile fermare anche solo per un’ora quel laboratorio di innovazione sociale, quel mosaico di attività che ogni giorno si ricrea lungo la via Pistoiese: dal doposcuola per i bambini alla scuola di alfabetizzazione per adulti e stranieri; dal recupero e riciclaggio dei rifiuti all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate; dal commercio equo e solidale al fondo di microcredito; dal giornale l’Altracittà alla casa editrice Edizioni Piagge. Quel luogo di aggregazione e di sostegno rappresentato dal centro sociale Il Pozzo è la spina dorsale della Comunità e non sarà piegato da nessuna volontà esterna».
«Ci chiediamo quindi - continua il documento - perché queste attività debbano essere colpite, invocando il diritto canonico, sollevando Alessandro anche dagli incarichi sociali rivestiti all’interno dell’associazione Il Muretto e delle cooperative Il Cerro e Il Pozzo».
«Vorremmo che da oggi, ancor più che nel passato - conclude la Comunità delle Piagge - tutto il nostro impegno possa diventare sempre più patrimonio condiviso e partecipato di chi vive la città di Firenze, di coloro che credono in una Chiesa capace di sporcarsi le mani con gli ultimi, di tutti quelli che difendono la dignità umana.»

IL SOGNO SEGRETO DELL'ITALIANO MEDIO: UNA DONNA CON IL PENE

Il tema è di stretta, strettissima attualità: uomini, benestanti e con famiglia, che per sfizio fanno sesso con i transessuali, pagando a caro prezzo le loro prestazioni .
Tutte le donne che in questi giorni hanno sfogliato un giornale si sono fatte la stessa domanda: cosa ricercano gli uomini in un rapporto mercenario con un trans?
Il quesito è più che lecito.
I trans che si prostituiscono sono richiestissimi (e l'offerta segue la domanda, quindi fatevi due conti) e guadagnano molto di più delle prostitute femmine.
La loro clientela è costituita maggioritariamente da maschi eterosessuali, benestanti, spesso sposati e con prole, con un lavoro soddisfacente e una carriera ben avviata.
La loro passione segreta è andare con un uomo che si veste da donna, che ha seni enormi e labbra gonfie, ma soprattutto sotto le slip ha un bel pacco.
Perché?
Perché - si chiedono in molte - un uomo belloccio e con moglie belloccia dovrebbe desiderare l'amore a pagamento di un trans?
Chi scrive si è occupata del tema già dal 1986 coinvolgendo direttamente il Movimento Italiano Transessuali in una serie di incontri-dibattito su amore, erotismo e sessualità.
Secondo la nostra indagine gli uomini si trovano a loro agio con un transessuale all'interno di un rapporto sessuale a pagamento. Diversamente se incontra lo stesso transessuale al mattino al bar fanno finta di non conoscerlo, o addirittura si accodano ai sorrisetti e battute sprezzanti dei machos presenti.
I clienti con un transessuale possono dar sfogo alle loro fantasie erotiche ed alla loro omosessualità repressa. Normalmente con le donne sofrono di ansia da prestazione, si sentono giudicati, soppesati, criticati, ma con i transessuali questo non avviene, i transessuali sono vissuti come complici attivi e partecipi del gioco erotico.
Nella fantasia comune degli uomini il transessuale ha una marcia in più, conosce da uomo qual è, il corpo dell'altro e sa dare piacere nel modo che un uomo desidera.
Del maschio condivide la sensorialità fisica e in primis il culto del fallo.
Una delle prestazioni più richieste infatti non è la penetrazione ma la fellatio a volte reciproca.
Fanno più affari i transessuali non operati che quelli operati e pertanto con organi femminili.
Inoltre la penetrazione anale è certamente più stimolante per un uomo che quella vaginale, ed è la fantasia erotica più diffusa tra i maschi italiani. Se alla penetrazione anale si aggiunge la possibilità di accarezzare grossi seni e non raramente grossi falli in erezione, non c'è davvero da stupirsi se gli uomini preferiscono le trans.
A questo aggiungerei che le persone transessuali sono molto materne e comprensive con i loro clienti, tendono a personalizzare il rapporto, fidelizzando i clienti con un tratto amichevole e confidenziale.
Gli uomini che preferiscono il trans-sex accusano le donne di non essere tenere, affettuose, di non saper far godere, di fingere piacere e di non essere altruiste nel rapporto sessuale, cioè di non consentire a pratiche gratificanti per l'uomo e meno per la donna, come ad esempio la penetrazione anale o la fellatio.
Insomma donne se volete mantenere vivo il vostro rapporto e tenerlo lontano da attrazioni virili...andate a scuola di sesso da una transessuale.
Non entriamo in competizione, sono ottime amiche e sanno tutti i segreti per apparire delle dee, scoprirete come è intrigante parlare di trucco e di ceretta con un uomo "ben messo" con le tette e i modi da regina .
L'alleanza tra il genere femminile e transgenders è auspicabile, d'altronde siamo entrambe vittime di una società sessista e sessuofoba, le donne per sopravvivervi hanno dovuto metterersi gli attributi maschili ( le così dette donne con le palle), mentre gli uomini per coltivare le qualità femminili dell'accoglienza, tenerezza, affettuosità, bellezza e gentilezza, hanno dovuto mettersi le tette e i tacchi a spillo.
Nel mondo che vorrei, mi piacerebbe che le transessuali non avessero la prostituzione come unica chance per essere se stesse e guadagnarsi da vivere.
Mi piacerebbe incontrarle in un ufficio pubblico, all'Università o al cinema fiere delle loro parrucche e ciglia finte, porterebbero una ventata di poesia là dove poesia non c'è.
In Indonesia i transgenders sono considerati messaggeri degli Dei, figli dell'arcobaleno, discesi sulla terra per insegnare agli umani l'antica bellezza ed armonia del divino.

martedì 27 ottobre 2009

ALZHEIMER: CURCUMINA E VITAMINA D3 AIUTANO A RIDURRE LE PLACCHE CELEBRALI

Uno studio dall' Universita' della California, Los Angeles (UCLA), pubblicato a luglio 2009 sulla rivista Journal of Alzheimer's Disease, ha rivelato che la vitamina D3 e la curcumina, una sostanza che si trova nella Curcuma, una pianta usata nella cucina indiana, possono stimolare il sistema immunitario a eliminare le placche-beta amiloidi che si sviluppano a causa dell'Alzheimer.

I ricercatori ritengono che sia la D3 che la curcumina, entrambi ingredienti naturali, possano essere usati per nuovi trattamenti preventivi per l'Alzheimer.

La vitamina D3 e' essenziale per la salute delle ossa e del sistema immunitario. La sua prima fonte e' la luce del sole, e i pazienti di Alzheimer spesso passano troppo tempo in casa.

La curcumina, invece, si trova nella Curcuma longa, chiamata anche zafferano delle Indie o Turmeric. Si e' dimostrata utile nell'eliminare le placche perche' stimolava i legami tra i macrofagi del sistema immunitario e i beta-amiloidi.

Tuttavia la curcumina naturale, non era molto potente dal momento che dopo l'ingestione non era assorbita velocemente e si disgregava prima di poter essere utilizzata con efficienza.

I curcuminoidi artificiali che si possono sviluppare in laboratorio non presenterebbero questi problemi: un curcuminoide appositamente progettato potrebbe superare i limiti di quelli naturali.

Dallo studio non è emerso quale dose di vitamina D3 e di curcumina sia piu' efficace, quindi è ancora da scoprire quale sia combinazione ottimale delle due sostanze perchè si abbiano risultati evidenti.

La percezione del dolore viene modulata dall'osservazione della parte del corpo dolorante

Uno studio della Fondazione Santa Lucia e dell' Universita' La Sapienza di Roma ha dimostrato che guardare una parte del nostro corpo sottoposta a stimolazione dolorosa induce una riduzione del dolore stesso, sia come intensita' che come percezione della sua spiacevolezza.
La ricerca e' stata pubblicata su The Journal of Neuroscience, rivista ufficiale della Societa' Americana di Neuroscienze.
La prima linea di difesa del nostro corpo contro stimoli esterni potenzialmente dolorosi e' costituita dall'attivazione di appositi recettori, particolari fibre dette nocicettori: tramite la loro attivazione selettiva e' possibile studiare le possibili modulazioni del sistema dedicato all'elaborazione degli stimoli dolorosi.
Cio' si ottiene avvalendosi di uno stimolo laser, con la tecnica neurofisiologica dei potenziali evocati laser o LEPs. Ricorrendo ai LEPs, nello studio e' stata osservata una riduzione di ampiezza del potenziale doloroso evocato quando il campione di soggetti osservava (tramite uno specchio) la propria mano sinistra mentre la destra veniva sottoposta a stimolazione laser.
Tale procedura definita mirror-box illusion creava efficacemente l'illusione di guardare direttamente la mano destra.
I risultati ottenuti hanno indicato che una modulazione del dolore viene innescata dalla semplice osservazione del punto corporeo sottoposto a stimolazione nocicettiva.
Sorprendentemente, tale effetto e' risultato specifico soltanto per il proprio corpo: nessuna riduzione dei LEPs, quindi della sensazione di dolore, si e' invece registrata quando i soggetti studiati osservavano la mano di un'altra persona contemporaneamente alla stimolazione dolorosa che avveniva sulla propria.
Tutto cio' ha suggerito ai ricercatori che le terapie del dolore potrebbero avvalersi di interventi basati anche sulla modulazione cognitiva del dolore stesso e messi in atto dalla persona sofferente.
In sostanza, guardare il proprio corpo in uno stato di dolore potrebbe avere importanti e strategiche applicazioni terapeutiche, attualmente basate quasi esclusivamente su interventi esterni come il trattamento farmacologico.
Il lavoro scientifico si e' avvalso dei finanziamenti del Ministero dell'Universita' e Ricerca e del Ministero della Sanita'.
Ci domandiamo se sarà possibile un giorno trattare in modo integrale ed olistico i pazienti anche nei nostri ospedali ed ancor prima nella tutela della salute, oppure come avviene purtroppo troppo spesso nel nostro paese la ricerca su queste tematiche (nelle rarissime occasioni che ottenga un finanziamento) non ha ricadute sociali; e le istituzioni dello Stato si comportano come se la mano destra non sapesse cosa fa la sinistra, evdenziando un grave problema cognitivo comportamentale...

domenica 25 ottobre 2009

LE ETA' DELLA FERTILITA' FEMMINILE

Nella donna, così come nell’uomo, l’età della massima fertilità è tra i 20 e i 25 anni.
Però mentre la fertilità maschile è stabile e si conserva inalterata con il passare degli anni, nella donna, fertilità ed età sono inversamente proporzionali; dai 30 anni in poi diminuisce progressivamente, arriva ad un primo calo netto dopo i 35 anni e a una riduzione ancora più drastica dopo i 40 anni.

Possiamo individuare come età media della menopausa i 50 anni, ma dal punto di vista della reale fertilità, una donna dai 44 anni in su, anche se non è in menopausa, ha probabilità concepire quasi pari a zero.
Anche se dopo i 40 le probabilità di rimanere incinta per una donna sono molto basse, oggi le puerpere “over 40” non sono più così rare e soprattutto, molte di più rispetto ad un tempo sono le donne che a 40 anni partoriscono il primo figlio.
Quindi se è vero che una donna over 40 ha poche speranze di concepire è anche vero che oggi l’età biologica femminile si è abbassata; non è raro constatare che una donna di 40 anni di oggi è biologicamente più giovane sia rispetto alla sua età anagrafica sia rispetto ad una sua coetanea di un paio di generazioni fa.
Quindi esistono donne che continuano ad essere fertili anche dopo i 43-44 anni, ma sono eccezioni.
Se volessimo riassumere in modo schematico il tasso di fertilità di una donna in base alla sua età possiamo sintetizzare con la seguente tabella.
Età della donna 20-25 Tasso di fertilità 100%
età della donna 26-29 fertilità 80-100%
età della donna 30-35 fertilità 50-55%
età della donna 36-39 fertilità 18-25%
età della donna 40-44 fertilità 5-7%
età della donna 45-59 fertilità 0

Il motivo del calo della fertilità femminile in relazione all’età è dovuto all’invecchiamento ovocitario.
Infatti, come accennato in precedenza, mentre nell’uomo la produzione di spermatozoi è un processo continuo che avviene per tutta la vita (un uomo di 80 anni può essere ancora fertile), una donna alla nascita è dotata del suo “patrimonio” ovocitario completo: ha nelle ovaie tutti gli ovociti della sua vita, che dal primo giorno di vita sono destinati a diminuire.
Attenzione però: la natura fa le cose per bene!
Al momento della nascita una donna ha circa 1-2 milioni di ovociti, un numero altissimo!
Quando raggiunge la pubertà il patrimonio ovocitario varierà dai 200 ai 500 mila ovociti.
Comunque enorme, ma la natura “sa” che la maggior parte degli ovociti è destinata a degenerare.
Dall’età sessualmente matura, nella donna ogni mese maturano moltissimi follicoli, di questi però solo uno o due si svilupperanno completamente mentre gli altri andranno incontro a degenerazione spontanea attraverso il ciclo mestruale.

Nella donna, in conclusione, possiamo dire che la riserva di ovociti è immensa, ma invecchia.
E tale invecchiamento è responsabile della diminuzione progressiva della sua fertilità.
Oggi in commercio è possibile trovare strumenti molto semplici (Test di Ovulazione: Clearplan; Clearblue per citarne alcuni tra i più utilizzati) che aiutano le donne, soprattutto quelle over 35 che hanno maggiori difficoltà a rimanere incinta, a identificare i giorni di massima fertilità.


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giovedì 22 ottobre 2009

ROSSETTO TESTA LA PRESENZA DI SOSTANZE PSICOTROPE

Dalla Gran Bretagna giunge l'ultima novità: il gloss antisturpo.

Si chiama 2 Love My Lips ed è la nuova arma delle donne contro i malintenzionati che mettono SOSTANZE PSICOTROPE nelle bevande delle ragazze per far loro perdere il controllo e costringerle a subire un atto sessuale.

Basta leggere le ultime statistiche relative alle violenze sessuali, tentate o andate disgraziatamente a segno per comprendere quanto le donne siano divenute sensibili al tema della sicurezza: le vendite degli spray per allontanare eventuali molestatori sono più che raddoppiate.

L'idea di creare un prodotto che venisse in aiuto alle donne è venuto alla società 2LoveMyLips dopo aver letto i dati preoccupanti forniti dalla Fondazione Roofie, nota per il suo impegno sul fronte della violenza sessuale di cui le donne sono troppo spesso vittime.

Secondo studi dell'associazione sarebbero circa 9.887 le inglesi vittime di stupro.

Inoltre la violenza prende spesso la solita strada.

Si va in discoteca per divertirsi, per fare nuove conoscenze, per ballare e si beve un po' più del dovuto.

Ed è proprio nelle bibite che si annida il pericolo.

Spesso i molestatori usano proprio le bevande come mezzo per circuire le inconsapevoli vittime. Capita purtroppo che al cocktail preferito vengano aggiunte sostanze stupefacenti (drink spiking) cha fanno perdere il controllo alla futura vittima.

Ed è proprio in questa fase che entra in gioco il nuovo lipstick antistupro.

Basta metterselo come un normale rossetto e appoggiare le labbra sul bordo del bicchiere.

Se diventa blu vuol dire che la bibita è sospetta.

Il rossetto contiene particolari reagenti che al contatto con l'alcol e sostanze quali ketamina, GHB, polvere degli angeli (PCP) etc.. ne fanno cambiare il colore.

SOSTANZE RILEVATE SU VITTIME DI VIOLENZA CARNALE

La Ketamina (RS)-2-(2-clorofenil)-2-metilammino-cicloesan-1-one) è un anestetico dissociativo per uso veterinario ed umano.

Per l'assunzione cronica a scopo stupefacente che nell’uomo induce dipendenza, è stata invece evidenziata una riduzione delle capacità mnestiche, in particolare della memoria a breve termine e intensi sintomi psichiatrici.

Il PCP appartiene al gruppo delle fenciclidine, un gruppo di anestetici psichedelici ancor oggi utilizzati in medicina veterinaria.

Sul GHB (Gamma-idrossibutirato) c'è una vasta letteratura che lo indica anche nel nostro paese come la sostanza più usata (disciolta nei drinks) nei casi di violenza carnale.

Il GBH è un componente presente naturalmente nel nostro metabolismo come in quello di tutti i mammiferi viventi concentrato, soprattutto, nell’ipotalamo, nei gangli basali, nei reni, nel cuore, nei muscoli e nelle masse grasse.

Si trova, solitamente, in forma di liquido incolore e inodore, denso e con un sapore leggermente salato, contenuto in bottigliette di plastica o sotto forma di polvere bianca (da bere disciolta in un liquido) o in pastiglie.

In campo medico è usato come anestetico chirurgico, per la cura della alcool-dipendenza e della dipendenza da oppiacei. Viene usato come stimolante anche nel mondo dello sport e ricade sotto la categoria Doping.

Il GHB è una sostanza con effetti molto differenti da persona a persona. Estremamente difficile è, inoltre, la sua “gestione” poiché, anche piccoli aumenti della dose possono condurre ad effetti completamente inaspettati e differenti da quelli preventivati. Gli effetti cominciano generalmente a distanza di 5-10 minuti dall’ingestione e durano da una a 3 ore circa.

A basse dosi (circa 1-2 gr equivalenti ad un cucchiaino di polvere) presenta effetti molto simili a quelli degli alcolici: i consumatori riportano sensazioni di disinibizione, piacere diffuso, rilassamento e tranquillità, sensualità, euforia e tendenza a verbalizzare; ma alla fine dell'effetto si ha ricordi confusi e scarsi delle ore precedenti.

Quindi donne attente ....non accettate bicchierini dagli sconosciuti e non lasciate il vostro bicchiere incustudito in discoteca.

mercoledì 21 ottobre 2009

INVESTIRE IN GIOVINEZZA: LA BANCA DEI PEZZI DI RICAMBIO

FAUST ed il MITO DELL'ETERNA GIOVINEZZA:
E' IMPORTANTE ESSERE QUI SE NON SAPPIAMO PERCHE' SIAMO QUI?
Gli uomini del futuro (un futuro prossimo, forse gia' i nostri figli) arriveranno senza difficolta' a superare i cento anni, e soprattutto avranno un corpo di splendidi cinquantenni. Trapianti, ricambi di parti del corpo, nuovi tessuti, protesi anti-rigetto potranno mantenerci giovani anche da vecchissimi: ne sono convinti gli scienziati, secondo i quali dopo il traguardo dell'allungamento della vita media fino al secolo ora l'obiettivo futuribile della scienza e' quello di farci arrivare in piena forma alla vecchiaia.
Su questo obiettivo gli esperti dell' Universita' di Leeds stanno investendo seriamente, in tutti i sensi: 50 milioni di sterline in cinque anni per il progetto "50 anni attivi dopo i 50".
Il piano e' semplice: fornire i pensionati, in un prossimo futuro, di tessuti propri, coltivati in vitro e ancora "giovani" per sostituire quelli usurati, e "ricambi" di fianchi, ginocchia, valvole cardiache e altro ancora.
L' Istituto universitario di ingegneria medica e biologica di Leeds ha gia' fatto un trapianto di anca che dovrebbe durare per tutta la vita, anziche' i 20 anni al massimo delle attuali anche artificiali.
La combinazione di una lega di metallo cromato al cobalto con una sfera di ceramica dovrebbe facilmente sopportare, sono convinti gli scienziati, gli oltre cento milioni di passi che la gamba compie dai 50 ai 100 anni.
Il concetto e' quello di creare tessuti trapiantabili, e in futuro anche organi, che il corpo puo' far propri, per aggirare il problema del rigetto.
Finora le nuove tecniche hanno prodotto valvole cardiache perfettamente funzionanti.
Si tratta di prendere una valvola cardiaca da donatori sani - da un essere umano o un animale adatto, come un maiale - e delicatamente estrarne le cellule con un cocktail di enzimi e detergenti.
Ne rimane una sorta di impalcatura inerte trapiantabile nel paziente senza rischio di rigetto.
E' il corpo del trapiantato a ripopolare la struttura di cellule.
Il metodo viene studiato in Gran Bretagna anche per la pelle, nel campo dei trapianti in pazienti con gravi ustioni.
Tuttavia per raggiungere il traguardo della sostituzione di tutti i tessuti ci vorranno dai 30 ai 50 anni.