lunedì 30 novembre 2009

MAITAKE - GRIFOLA FRONDOSA nella terapia del cancro alla prostata e vescica

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del New York Medical Centre e pubblicato sulla rivista British Journal of Urology conferma le proprietà terapeutiche del fungo Maitake che potrebbe contribuire a combattere il cancro alla vescica e alla prostata.
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori, coordinati da Sensuke Konno, hanno combinato un piccolo estratto concentrato del fungo con una proteina anti-cancro chiamata interferone alfa.
Ebbene, questo mix e' stato in grado di ridurre fino a tre quarti la crescita delle cellule tumorali nei pazienti affetti da cancro alla vescica o alla prostata.
Questa proteina anti-cancro, utilizzata in altri trattamenti, è stata usata a basse dosi.
I ricercatori sono convinti che un basso dosaggio di interferone alfa e dell'estratto del fungo Maitake puo' attivare un enzima che controlla la crescita delle cellule tumorali.
Si tratta di una scoperta scientifica importante perche' non solo migliora l'efficacia del trattamento, ma anche la qualita' della vita dei pazienti, riducendo la dose di terapie convenzionali in maniera significativa, riconfermando la fama delle proprietà terapeutiche del fungo Maitake .

PER INFORMAZIONI SUL FUNGO MAITAKE

domenica 29 novembre 2009

HYPTIS CRENATA: confermate le proprietà analgesiche della menta brasiliana

In Brasile le foglie essiccate di Hyptis crenata (comunemente nota come menta brasiliana) vengono lasciate in infusione per 30 minuti, poi il liquido viene filtrato e lasciato raffreddare per essere bevuto proprio come un tè.
Da centinaia di anni si curano così dolori e sintomi dolorosi di emicrania e mal di stomaco.
I ricercatori dell’ Università di Newcastle hanno testato gli effetti di questo antico rimedio sui topi e hanno scoperto che possiede davvero delle proprietà analgesiche.
Gli studiosi britannici sono volati in Brasile per apprendere le tecniche precise di realizzazione di questa preziosa mistura e per studiarne le potenzialità in laboratorio.
Gli studiosi britannici hanno testato le proprietà di questo decotto e hanno osservato che sortisce gli stessi effetti antidolorifici di un’aspirina sintetica chiamata Indometacina.
Graciela Rocha, responsabile dello studio, ha spiegato sulle pagine della pubblicazione Acta Horticulturae che nel mondo esistono circa 50.000 piante che possono essere studiate e usate a fini terapeutici.

Sindrome di Tako- Tsubo: quando lo stress mima l'infarto

Fonte: (ANSA) - MILANO, 28 NOV -
Difficolta' a respirare, fiato corto, dolore al petto: sembra infarto e invece e' la sindrome di Tako-Tsubo, che mima l'arresto cardiaco.
Detta anche “Broken Heart” Syndrome (sindrome del cuore spezzato), essa riproduce i sintomi dell'infarto.
Anche di questo si e' parlato al quinto Meeting 'CardioLucca 2009' in Toscana.
Secondo gli esperti, la sindrome rappresenta l'1% di tutti i casi di infarto e colpisce per lo piu' le donne tra i 58 e i 75 anni, che vivono situazioni di intenso stress emozionale o fisico.

sabato 28 novembre 2009

Tsunami solare: un'eruzione di plasma rovente più grande del pianeta Terra

Il colpo di tosse di una stella, la nostra stella...il Sole
La Nasa ha reso noto di aver registrato per la prima volta in modo scientifico uno tsunami solare.
L'esistenza di un fenomeno di questa natura era teorizzata da almeno una decina di anni, ma mai era stato possibile registrarla con attendibilità scientifica.
Grazie ad un sistema chiamato Solar Terrestrial Relations Observatory (STEREO), lo tsunami solare è stato invece rilevato con assoluta certezza:
"Ora sappiamo - ha commentato Joe Gurman, uno dei responsabili del Solar Physics Laboratory del Goddard Space Flight Center della Nasa - Gli tsunami solari sono una realtà".
Si tratta di eruzioni capaci di sollevare onde di plasma rovente di proporzioni enormi, alte quanto la Terra.
L'ultima, rilevata lo scorso febbraio, ha provocato nello spazio una nuvola di gas che la Nasa ha calcolato essere di circa un miliardo di tonnellate.
Nello stesso tempo sulla superficie solare si è prodotta un'onda che il sistema STEREO è riuscito a rilevare da due angoli diversi, consentendo ai ricercatori di aver una visione senza precedenti del fenomeno. "Si è trattato certamente di un'onda" ha spiegato Spiros Patsourakos, della George Mason University. "Non un'onda d'acqua, ma una gigantesca onda di forze magnetiche e plasma rovente".

venerdì 27 novembre 2009

Summit di Copenhagen:ridurre il consumo di carne a beneficio della salute nostra e del pianeta

Ridurre del 30% il consumo di carne eviterebbe 18.000 morti premature in Gran Bretagna.
E' uno dei dati emersi da uno studio di ricercatori inglesi e australiani che, usando modelli predittivi, hanno concluso che mangiare meno carne ridurrebbe le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, contribuendo a contrastare i cambiamenti climatici, e gioverebbe alla salute della popolazione mondiale.
Ovviamente i maggiori vantaggi sarebbero per i Paesi che oggi producono molta carne.
I ricercatori hanno mostrato con i loro modelli che migliorando l'efficienza degli allevamenti, riducendo il loro uso di combustibili fossili e tagliando del 30% la produzione di bestiame da macello nelle nazioni che piu' consumano carne si otterrebbe un significativo abbattimento delle emissioni di CO2.
In piu', mangiare meno grassi saturi di origine animale sarebbe un importante vantaggio per la salute.
In Gran Bretagna, secondo i ricercatori, tagliare del 30% il consumo di carne e grassi animali ridurrebbe del 17% il numero di morti premature causate dalla malattie cardiache, in pratica 18.000 decessi in meno in un anno.
In Brasile, si potrebbero evitare ogni anno 1.000 morti premature.
Ma quanto pesa l'allevamento di bestiame sul clima?
Secondo la Fao, il 18% di tutte le emissioni di gas serra derivano proprio dalla produzione di carne e gli esperti dicono che l'aumento della domanda che arriva dai Paesi in via di sviluppo potrebbe far salire la produzione addirittura dell'85% nel 2030 rispetto ai livelli del 2000.
Lo studio e' stato pubblicato dalla rivista The Lancet come parte di una serie di ricerche sui cambiamenti climatici e il loro impatto sulla salute in vista del summit di Copenhagen. Per esempio, un altro studio che verra' presentato a Copenaghen, condotto da scienziati britannici, ha scoperto che ridurre il numero di macchine e scegliere invece di camminare o andare in bicicletta avrebbe un maggiore impatto sulla salute (e l'ambiente) rispetto a usare veicoli a basse emissioni, specialmente nei Paesi ricchi.
Secondo Andrew Haines, direttore dela London School of Hygiene and Tropical Medicine che ha coordinato tutte le ricerche, i delegati che parteciperanno al summit sul clima "devono comprendere il potenziale impatto delle loro decisioni sulla salute della popolazione mondiale".

mercoledì 25 novembre 2009

Correlazione tra stress lavorativo-sociale e aumento delle malattie cardiache

Secondo una ricerca svedese condotta dallo Stress Research Institute di Stoccolma, pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health, gli uomini che non sfogano la loro rabbia quando sono trattati in modo scorretto al lavoro hanno un rischio doppio di subire un infarto.
I ricercatori per un periodo di 11 anni (1992 - 2003) hanno analizzato i dati che si riferivano a 2.755 impiegati di Stoccolma fino a quel momento senza episodi di malattia cardiaca.
Gli uomini sono stati sottoposti a un questionario per capire come affrontassero le situazioni di conflitto sul lavoro, sia con i superiori che con i colleghi.
E' cosi' emersa, una forte correlazione tra rabbia inespressa e malattia cardiaca.
I ricercatori hanno individuato le diverse strategie con cui un uomo affrontava le situazioni che causavano rabbia al lavoro: affrontare le cose di petto, lasciar correre senza dire niente, sottrarsi alle discussioni.
In ogni caso, il conflitto sul lavoro causava spesso sintomi come mal di testa o mal di stomaco e scatti di rabbia a casa.
I soggetti parte dello studio sono stati analizzati anche per raccogliere altri dati: fumo, consumo di alcol, attivita' fisica, livello di istruzione, ruolo ricoperto al lavoro, diabete, e ancora pressione del sangue, peso, colesterolo.
I ricercatori hanno poi registrato quanti hanno subito un infarto o sono morti per malattia cardiaca negli anni seguenti ().
Dei 2.755 uomini studiati, 47 hanno avuto un infarto o sono morti per malattia di cuore nel corso del follow-up ed e' emerso che gli individui che al lavoro reprimevano la rabbia avevano un rischio doppio di infarto o morte per malattia cardiaca rispetto agli uomini che al lavoro affrontavano i problemi di petto.
I sintomi che invece si sviluppavano per via delle situazioni di conflitto in ufficio (mal di testa, mal di stomaco, atteggiamenti rabbiosi anche a casa) non aumentavano i rischi per la salute. Secondo gli studiosi, la rabbia puo' produrre delle tensioni psicologiche che, se non vengono liberate, fanno salire la pressione del sangue e alla lunga danneggiano il sistema cardiovascolare.
Gia' altri studi avevano indicato un'associazione tra rabbia repressa e malattia di cuore ma questa ricerca ha mostrato una correlazione particolarmente forte.

martedì 24 novembre 2009

Le preferenze sessuali degli italiani: per lui la donna dominatrice/ per lei un gigolò di professione

GLI UOMINI PREDILIGONO...LA FRUSTA
E' quanto emerso da una ricerca dell' Associazione Donne & Qualita' della Vita condotta su un campione di 500 coppie sposate e/o fidanzate tra i 20 e i 50 anni.
I maschi sembrano orientati verso gusti piu' forti: e interrogati sulla tipologia di donna preferita hanno messo al primo posto la dominante (43,1 %), sicura di se'; al secondo posto la compagna materna (31,7%) e comprensiva; al terzo la remissiva (14,1%).
Poi la tipologia svampita (7,7%), lolita (2,9%) e spirito libero (0,5%).
Donne, mamme e lavoratrici, sono sempre di piu' le rappresentanti del gentil sesso che detengono ruoli importanti nel modo del lavoro, che mantengono quasi completamente figli e talvolta anche mariti.
Se quasi il 60% del campione ammette il ribaltamento dei ruoli nella coppia, solo il 16% resta fermo su posizioni classiche.
Il restante si divide tra chi non ha voluto rispondere o ha dato indicazioni varie.
LE DONNE SCOPRONO IL SESSO A PAGAMENTO CON UN AITANTE GIGOLO'
Da un'altra indagine dell’Associazione Donne e qualità della vita si apprende che l'amore a pagamento dilaga fra le esponenti del gentil sesso.
Le ragioni?
Fare del buon sesso, svagarsi, soddisfare una curiosità.
Ben 1 donna su 4 (25%) ha pensato almeno una volta di pagare un uomo in cambio di un rapporto sessuale.
Ma quasi 2 su 10 (20%) si sono tolte concretamente questo sfizio e una su 3 pagherebbe fino a 5 mila euro per una notte di passione con una persona dello spettacolo (molto gettonati i conduttori).
Negli ultimi anni sono fioriti migliaia di siti web dedicati alla compravendita del sesso.
Quelli che si rivolgono a donne di varia età e che propongono diversi profili maschili per tutte le cifre e le prestazioni, secondo l’associazione “totalizzano” 300mila donne al giorno in contatto e oltre 8mila transazioni portate a buon fine.
Le donne che prediligono il sesso a pagamento sono donne di mezza età (il 38% ha fra 30 e 40 anni, il 25% tra 40 e 50), quasi una su 4 (23%) lavora come imprenditrice, poi ci sono manager (19%), consulenti (15%), libere professioniste (14%) e impiegate (13%).

lunedì 23 novembre 2009

Regime alimentare ipo-calorico rallenta l'invecchiamento

I ricercatori della Mount Sinai School of Medicine degli Stati Uniti hanno scoperto come le molecole del nostro organismo prendano parte al complesso processo che associa il mangiare di meno a una vita piu' lunga.
Lo studio ha tentato di rispondere a una domanda particolare: perche' mangiare poco rallenta l'invecchiamento, mentre mangiare tanto accelera le malattie provocate dall'eta' avanzata?
Lo studio pubblicato sulla rivista PLoS Biology è giunto alle conclusioni che la correlazione tra regime dietetico e aumento dell' aspettativa di vita, potrebbe risiedere nello stress ossidativo causato dall'alimentazione.
Una dieta ipocalorica, infatti, ridurrebbe l'impatto del metabolismo del glucosio, e di conseguenza lo stress ossidativo.
Una dieta ipercalorica ha invece l'effetto opposto.
Non sembra abbia importanza quale dieta si segue, basta che si riducano proteine, carboidrati o grassi, perchè quello che conta e' la riduzione complessiva delle calorie.
Poche calorie, infatti, promuovono un fattore di trascrizione chiamato CREB-binding protein (CBP). Questo fattore controlla l'attivita' dei geni responsabili delle funzioni cellulari e dell'invecchiamento delle cellule.
Il fattore CBP puo' essere usato per prevedere la durata della vita ed e' il responsabile dell' 80% delle variazioni della durata di vita nei mammiferi .
I ricercatori hanno ipotizzato che la messa a punto di un farmaco in grado di imitare gli effetti di CBP sull'organismo, riducendo lo stress ossidativo, potrebbe allungare la vita delle persone.
PER ALCUNI QUESTO STUDIO SEMBRERA' PARADOSSALE, SE PENSIAMO CHE ALMENO 3 MILIARDI DI PERSONE NON HANNO ABBASTANZA CIBO PER LA SOPRAVVIVENZA, E CHE LA DIETA IPOCALORICA LA FANNO DA GENERAZIONI MENTRE LA LORO SPERANZA DI VITA E' MEDIAMENTE 45 ANNI, EPIDEMIE, CARESTIE E GUERRE PERMETTENDO.
Da questa ricerca emerge una conclusione davvero interessante, non solo per le società "opulente":
MANGIARE MENO ....MANGIARE TUTTI
e VIVERE TUTTI PIU' A LUNGO

Il respiro di Cygnus X-3:alla scoperta delle sorgenti cosmiche di alta energia

Fonte: Nature
L'attività di uno degli oggetti più misteriosi della nostra galassia, il sistema binario Cygnus X-3, è stato osservato per la prima volta in diretta da un satellite, l'italiano Agile (Astro-rivelatore Gamma a Immagini Leggero), lanciato nell'aprile 2007 grazie alla collaborazione di Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Il risultato è pubblicato oggi su Nature da un gruppo internazionale del quale fanno parte astrofisici italiani, statunitensi, inglesi e russi coordinati da Marco Tavani, dell'Inaf.

"E' come se Cygnus X-3 si preparasse a liberare l'enorme energia dei getti, rimanendo per qualche giorno in uno stato particolare di 'caricamento' di energia in cui si accelerano le particelle a energie elevatissime", spiega Tavani. "E' un fenomeno mai osservato prima nella sua dinamica e una grande sorpresa. Da erratico e 'pazzo', Cygnus X-3 sembra quasi che si comporti come un orologio".

La scoperta sembra destinata ad aprire finalmente un varco nella conoscenza delle misteriose sorgenti cosmiche di alta energia. Le loro emissioni, sotto forma di raggi gamma, sono note per essere le più violente dell'universo, ma il meccanismo che le genera è sconosciuto. Così come finora è stato avvolto nel mistero il sistema binario Cygnus X-3.

E' noto per essere una delle sorgenti più prolifiche di getti di alta energia (ne produce in modo spettacolare una o due volte l'anno), ma per il resto si sa molto poco.

Delle due stelle che lo compongono è noto che una ha una massa decisamente maggiore rispetto a quella del Sole e che produce un forte vento gassoso, parte del quale viene intrappolato dal campo gravitazionale della sua compagna, forse una stella di neutroni o buco nero. Agile ha adesso osservato il vento di raggi gamma emesso da Cygnus X-3 ed ha scoperto che viene emesso a intervalli molto regolari, come una sorta di respiro.

La grande novità, spiegano gli esperti, è che la regolarità delle emissioni indica l'esistenza di un meccanismo che regola i fenomeni ad altissima energia.

Over 65: il 50% ha dolori non curati

Fonte: ANSA (Milano)
Spesso perche' hanno problemi da altre patologie piu' gravi, in un caso su due i pazienti oltre i 65 anni hanno dolori cronici non sotto controllo.
Lo sostiene Paolo Notaro, presidente della Onlus Nopain.
'Nei pazienti affetti da sindromi dolorose croniche di eta' maggiore di 65 anni (20% degli italiani) nel 50% di casi si riscontra - dice - un dolore non controllato in modo adeguato'.
La popolazione invecchia poi sempre piu' e la sintomatologia determina una compromissione della qualita' di vita per chi ha gia' spesso problemi da patologie piu' gravi.