mercoledì 27 gennaio 2010

LUPINI PER IL DIABETE

Una proteina del lupino ha proprieta' simili a quelle dell'insulina, e potrebbe essere utilizzata per curare meglio chi ha il diabete II.
Lo hanno scoperto i ricercatori dell' Istituto San Raffaele di Milano che hanno analizzato in particolare la proteina conglutina-gamma, abbondante nel seme di lupino, con proprieta' simili all'insulina per il controllo dei livelli di glucosio nel sangue.
Il lupino ha anche principi attivi potenzialmente in grado di normalizzare il livello di colesterolo.
Nella tradizione popolare toscana si tramanda che l'acqua dei lupini veniva bevuta da chi soffriva del mal di zucchero, il diabete.
La pratica pur ampiamente conosciuta non si è affermata nel tempo a causa delle reazioni avverse (sindrome ipoglicemica acuta) a cui sono incorsi i diabetici dopo l'assunzione anche di modeste quantità di decotto di lupini.
Il lupino recentemente è stato oggetto di una lunga sperimentazione, che ha coinvolto nutrizionisti e tecnologi alimentari, allo scopo di trovare una valida alternativa alla soia e per offrire una maggiore qualità nutrizionale e proprietà organolettiche (aroma, sapore, colore) agli alimenti gluten-free.
Le motivazioni del successo sono principalmente tre: qualità nutrizionale, qualità tecnologica e proprietà organolettiche.
Qualità nutrizionali: - Da un punto di vista nutrizionale, il lupino è importante per l'apporto di proteine (43% su 100g di farina), pari a quello della soia (40,8% su 100g di farina) paragonabile a quello della carne e superiore a quello delle uova.
Il lupino, quindi diventa una ottima fonte alternativa alle proteine di origine animale.
Recenti studi, tra cui quello sovra descritto) hanno dimostrato che nel lupino è presente una particolare proteina (conglutina - gamma) con potere ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante, caratteristica di particolare interesse per chi ha livelli alti di colesterolo (> 200 md/dl) e glicemia (> 110 md/dl).
Più elevato di tutti gli altri legumi è l'apporto in fibra (25.5g su 100g farina), mentre l'apporto in grassi è inferiore rispetto a quello della soia (8% vs 23%) .
Infine ottimo il rapporto omega 6/omega3, importanti acidi grassi definiti "essenziali", poiché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli e dunque debbono essere assunti con la dieta. Tra le varie caratteristiche positive del lupino risalta anche il basso contenuto di fitati (sali dell'acido fitico), molecole che riducono la biodisponibilità (% del contenuto totale assorbita e successivamente utilizzata dall'organismo per le sue specifiche funzioni) di due importanti minerali: il calcio e lo zinco

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