venerdì 6 marzo 2009

Cellulite addio...in 9 minuti:realtà scientifica o marketing?

Questa settimana nel Regno Unito verra' messa in vendita una crema anti-cellulite dagli effetti miracolosi: elimina la cellulite in soli 9 minuti.
Si chiama Adonia LegTone e costa 68 sterline.
E' la prima volta che una crema sfrutta le proprieta' rigenerative delle cellule staminali delle piante per rinvigorire le cellule staminali della pelle umana.
Test clinici effettuati in laboratori americani indipendenti hanno dimostrato che questa nuova crema e' in grado di ridurre la cellulite del 47 per cento in soli 9 minuti e di circa il 70 per cento in un periodo di sei settimane.
La crema, prodotta dalla Greek Island Labs e venduta gia' negli Usa, ha gia' ricevuto 100 mila richieste nel Regno Unito. Una delle cause principale della cellulite e' l'indebolimento delle cellule staminali.
La pelle umana e' una fonte ricchissima di cellule staminali che inizia a esaurirsi pian piano dopo i 22 anni d'eta'.
Il rallentamento della loro produzione crea il classico effetto denominato 'buccia d'arancia'.
Adonia LegTone viene creata a partire dalle celleule staminali di piante greche che vengono mescolate a un mix di sostanze: 23 oli biologici provenienti da piante dell'eco-sistema del Mar Egeo micro-filtrati in uno speciale processo di miscelazione.
Tra gli ingredienti biologici ci sono olio di zenzero e olio di rosmarino.

Potere e delirio di onnipotenza

Il potere può dare alla testa.
A darne una dimostrazione scientifica e' stato un gruppo di ricercatori della Stanford Graduate School of Business, della London Business School e della Northwestern University, in uno studio pubblicato sulla rivista Psychological Science.
Sia i leader politici o i grandi dell'industria tendono a sottostimare i costi in tempo, denaro, mezzi e vite umane che sono necessari per raggiungere un certo obiettivo.
"Abbiamo condotto quattro esperimenti per studiare il rapporto fra potere e illusione di controllo, la credenza cioe' di avere la capacita' di influenzare esiti che sono determinati in buona parte dal caso", hanno detto i ricercatori. "In tutti gli esperimenti, sia che il partecipante fosse forte di un'esperienza di gestione del potere, sia che fosse stato assegnato casualmente in base alle regole al ruolo di manager, finiva per percepire un controllo sugli esiti che andava oltre il suo ambito di possibilita'. Inoltre, l'idea di essere capaci di controllare un risultato 'casuale' portava a un ottimismo irrealistico e a un'autostima gonfiata", hanno detto. In un esperimento, per esempio, al detentore del potere veniva presentata una coppia di dadi e offerta una ricompensa per prevedere gli esiti di un lancio, chiedendiogli anche se voleva lanciare lui i dadi o scegliere qualcuno che lo facesse. Tutti i partecipanti del gruppo di potere piu' alto sceglievamo di lanciarli in prima persona, contro una percentuale inferiore al 70 per cento nei gruppi di potere minore o in quelli neutri di controllo, suffragando l'ipotesi che la semplice esperienza del potere possa portare una persona a sovrastimare notevolmente le proprie abilita', in questo caso, influenzando l'esito di una mano lanciando personalmente i dadi.
Gli autori osservano che le illusioni positive possono essere adattative, aiutando i detentori del potere a rendere possibile cio' che potrebbe apparire a prima vista impossibile.
Ma la relazione fra potere e illusione del controllo puo' contribuire direttamente anche alla perdita stessa del potere, facendo prendere una serie di scelte sbagliate.

mercoledì 4 marzo 2009

Ictus: test per riparare cervello con staminali

Tra qualche mese iniziera' in Scozia il primo test per verificare se le cellule staminali embrionali iniettate direttamente nel cervello dei pazienti colpiti da ictus sono in grado di rigenerare le aree cerebrali danneggiate.
Un team del Southern General Hospital di Glasgow ha selezionato quattro gruppi di tre pazienti che nel corso dei prossimi due anni saranno trattati con la terapia sperimentale.
I pazienti riceveranno inizialmente una dose iniziale di 2 milioni di staminali embrionali.
Il quantitativo sara' gradualmente portato fino a 20 milioni di cellule, un quantitativo che i medici ritengono possa essere sufficiente a innescare i processi rigenerativi.
La dottoressa Keith Muir, che guidera' la ricerca, nutre forti speranze perchè "se funzionera' come ha fatto sugli animali potrebbe consentire di crescere nuove cellule nervose o rigenerare i neuroni in modo da far recuperare ai soggetti colpiti dall'ictus quelle funzioni che altrimenti non potrebbero mai riottenere in altro modo".
Mentre solo 1/3 dei soggetti sopravvissuti all'ictus infatti si riprende bene, gli altri riportano infermita' permanenti per i danni che il loro cervello ha subito.
Al momento l'unico trattamento palliativo e' la fisioterapia per recuperare alcuni movimenti.
La societa' che ha sviluppato le staminali e' la Reneuron che inizialmente aveva presentato domanda per effettuare i test due anni fa negli Stati Uniti, ma la Food and Drug Administration non ha concesso l'autorizzazione.
Ora riproveranno in Gran Bretagna dove le regole sulla ricerca sulle staminali sono meno restrittive.

RABBIA E STRESS NEMICI DEL CUORE

Una ricerca condotta su alcuni pazienti portatori di defibrillatori impiantabili cardioverter (ICD) avrebbe scoperto come gli attacchi di rabbia aumentino il rischio di fibrillazioni e aritmie davvero pericolose per questo tipo di soggetti.
La ricerca, apparsa sulle pagine del Journal of the American College of Cardiology, è stata condotta dai ricercatori della scuola di medicina della Yale University e ha arruolato 62 persone portatrici di un ICD che sono state sottoposte a test di stress mentale, durante i quali dovevano ricordare un qualche recente incidente che li aveva fatti arrabbiare.
I ricercatori hanno poi seguito i pazienti per tre anni successivi tenendo sotto particolare controllo eventuali aritmie elettriche dei dispositivi cardiaci.
Ebbene, il 40% delle persone che durante i test mentali avevano mostrato i più significativi cambiamenti elettrici causati alla rabbia aveva avuto uno shock dell’ICD nel periodo di follow-up, contro solo il 9% di quelli che avevano dato una minore risposta ai test di stress mentale.
“La rabbia provoca davvero dei cambiamenti elettrici nel cuore tali da compromettere la salute del muscolo cardiaco e la funzionalità del defibrillatore”, ha spiegato la responsabile dell’esperimento, Rachel Lambert.

OCCHIO BIONICO UNA SPERANZA DIVENUTA REALTA'

Un uomo, privo della vista da trent'anni, ha parzialmente ricominciato a veder lampi di luce grazie a un occhio bionico. Il paziente e' stato sottoposto a un intervento chirurgico sperimentale sette mesi fa all'ospedale oculistico londinese di Moorfield: ora l'uomo, che ha 73 anni, e' in grado di seguire le linee bianche della strada o anche scegliersi i calzini.
Il miracolo e' frutto di una complessa strumentazione battezzata Argus II: una mini-telecamera e un video-processore sono montati su occhiali da sole e inviano le immagini catturate a una minuscolo ricevitore; il ricevitore trasmette a sua volta i dati attraverso un cavo sottile a una schiera di elettrodi, situati sulla retina, che quando vengono stimolati, inviano messaggio lungo i nervi ottici al cervello, che e' cosi' in grado di percepire la forma delle macchie luminose e scure corrispondenti alle quali gli elettotrodi che sono stati stimolati.
La speranza e' che il paziente impari a interpretare sempre meglio le forme visive prodotte trasformandole in immagini con un significato. "L'unica mia ambizione al momento e' essere in grado di uscire di casa in una bella serata limpida e riuscire a vedere la luna", ha detto alla Bbc l'uomo, identificato con il solo nome di battesimo, Ron. L'occhio bionico e' stato creato da Second Sight, una societa' statunitense ; al momento sono 18 i pazienti in tutto il mondo ad aver beneficiato dello strumento che aiutera' in particolare i pazienti diventati ciechi a causa della retinite pigmentosa, una malattia genetica del'occhio.

lunedì 2 marzo 2009

INFELICI DA PICCOLI, MALATI DA GRANDI

I bambini infelici hanno piu' probabilita' di diventare degli adulti permanentemente malati o disabili, secondo uno studio britannico.
La ricerca e' stata effettuata dal King's College London che ha seguito oltre 7.100 persone nate tra il 1950 e il 1955.
Gli scienziati hanno scoperto che gli individui descritti come "infelici" dai loro insegnanti avevano cinque volte piu' probabilita' di essere spesso assenti dal lavoro da adulti a causa di problemi di salute. Inoltre, i bambini infelici erano piu' soggetti a depressione.
Lo studio, pubblicato dal British Journal of Psychiatry, ha coinvolto bambini cresciuti ad Aberdeen negli Anni Cinquanta. Ai loro insegnanti e' stato chiesto di rispondere a un questionario sul comportamento degli allievi a scuola e sulla frequenza alle lezioni.
I ricercatori hanno poi ritrovato gli stessi bambini - oggi persone di mezza eta' - e hanno chiesto loro notizie sul lavoro che svolgono e sulle assenze.
Quasi 400 persone hanno riferito di non lavorare affatto per una disabilita' o malattia permanente, pari al 5,5% degli individui analizzati.
Il 25% dei bambini descritti come "infelici, angosciati, spesso in lacrime" dagli insegnanti a scuola erano nel gruppo degli adulti malati o disabili.
Il coordinatore della ricerca, Dr Max Henderson, commenta: "Non possiamo affermare che l'infelicita' da bambini causi la cattiva salute da adulti, ma certamente e' un fattore che contribuisce ai problemi successivi, anche perche' questi individui sono molto piu' soggetti a depressione e ansia, che peggiorano lo stato di salute".

sabato 28 febbraio 2009

DONARE UN SORRISO

Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il suo ricordo è talora eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa;
è sostegno negli affari;
è segno sensibile dell'amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
nello scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d'ogni pena è naturale rimedio.
Ma è bene che non si può
comprare, né prestare, né rubare,
poiché esso ha valore solo nell'istante in cui si dona.
E se poi incontrerete talora chi non vi dona l'atteso sorriso, siate
generosi e date il vostro;
perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo ad altri

giovedì 26 febbraio 2009

La prevenzione cardiovascolare in WEB - TV

Le malattie cardiovascolari, soprattutto l'infarto e l'ictus costituiscono le cause piu' frequenti di ospedalizzazione e mortalita' nei paesi industrializzati.
Tutte le statistiche confermano una tendenza di crescita delle malattie cardiovascolari che tutti i servizi sanitari nazionali osservano allarmati.
Tuttavia, le malattie cardiovascolari presentano molti punti deboli e ognuno di noi avrebbe a disposizione armi eccezionalmente efficaci per combatterle: la piu' importante e' la prevenzione.
Corretta alimentazione, esercizio fisico, controlli periodici e farmaci quando necessario.
Per creare una consapevolezza diffusa sull'importanza fondamentale della prevenzione cardiovascolare, utilizzando al meglio, le possibilita' offerte dal web e dalle nuove tecnologie e' stata inaugurata da poco SIPREC.TV, la prima web-tv dedicata alla prevenzione cardiovascolare, dove vengono riportate le interviste a medici, specialisti, ma anche a dietisti, giornalisti e soprattutto persone comuni che raccontno in modo semplice e diretto le loro quotidiane esperienze collegate alla prevenzione cardiovascolare.

Alimentazione sana per ridurre efficacemente l'incidenza delle malattie degenerative

Bastano poche e semplici regole di buona alimentazione, a partire dalla rinuncia alle carni rosse e all'alcol da sostituire con frutta e verdura, per tagliare in maniera drastica l'incidenza dei tumori nel mondo, che sarebbero ridotti di un terzo.
E' quanto accertato da un grande studio del World Cancer Research Fund (WCRF), secondo cui il 39 % dei 12 principali tumori potrebbe essere evitato attraverso l'adozione di uno stile di vita sano.
Mangiare bene, dicono i ricercatori, ridurrebbe del 43% i tumori intestinali e del 42 % il cancro al seno .
Con piu' ortaggi e frutta fresca nella dieta e il taglio dell'alcol verrebbero prevenuti addirittura nel 67 % dei casi i tumori a bocca, faringe e laringe.
Solo in Gran Bretagna, questo equivarrebbe a piu' di 3300 casi ogni anno. Per il cancro dell' esofago, il 75 % dei casi potrebbero essere evitati con una maggiore assunzione di frutta e ortaggi, meno alcol e il mantenimento di un peso sano.
Il 45 % dei casi di cancro allo stomaco potrebbe essere ridotto con meno sale e piu' frutta e ortaggi.
Tenere sotto controllo il peso eviterebbe il 41 % dei casi di carcinoma pancreatico, mangiando verdure, riso e cereali a colazione.
Eliminare la carne rossa e scegliere le fibre eliminerebbe il 43% dei casi di cancro intestinale, cosi' come tenere il peso sotto controllo eviterebbe del 20% il rischio di cancro al rene, mentre il 42 % dei casi di cancro al seno potrebbe essere impedito da un taglio netto all'alcol, piu' esercizio fisico e mantenere il peso sotto controllo.
La relazione e' stata redatta da 23 esperti provenienti da tutto il mondo, che fanno poche raccomandazioni:
chi vuole prevenire il cancro deve restare magro, mangiare cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno, fare esercizio fisico per almeno 30 minuti ogni giorno. E poi evitare bevande zuccherine e abbattere gli alimenti ad alto contenuto di zuccheri o grassi e a basso contenuto di fibre.
Fondamentale limitare le carni rosse (come la carne bovina, di maiale e di agnello): il limite massimo suggerito e' mezzo chilo alla settimana.
No anche alle carni "processate": pancetta e prosciutti, salsicce e hamburger.
Gli uomini dovrebbero bere non piu' di due unita' di alcol al giorno, mentre le donne non piu' di una.
Il sale deve essere limitato e sono sconsigliati gli integratori vitaminici.
"Questa relazione - spiega Sir Michael Marmot, presidente del WCRF - mostra che, facendo modifiche relativamente semplici, si potrebbe ridurre in maniera significativa il numero di casi di cancro in tutto il mondo. E' importante che a combattere contro i tumori siano le istituzioni, ma anche chi fa la spesa la mattina. A livello globale ogni anno ci sono milioni di casi di cancro che si possono evitare e questo e' il motivo per cui dobbiamo agire ora, prima che la situazione peggiori".

martedì 24 febbraio 2009

LA NOTTE CI PIACE, VOGLIAMO GIRARE IN PACE

Fonte:(ANSA) - ROMA, 24 FEB
Secondo le statistiche comunicate dal Viminale ( dati diffusi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza) apprendiamo che nel 2008 i reati per stupro sono diminuiti dell'8,4%; nel biennio 2006- 08 i responsabili sono per il 61% italiani, seguiti da romeni (7,8%) e da marocchini (6,3%)
Analizzando l'andamento del fenomeno nel triennio 2006-2008, risulta che gli autori sono italiani nel 60,9% dei casi, seguiti dai romeni (7,8%) e dai marocchini (6,3%).
Le vittime sono per lo piu' donne (85,3%) e di nazionalita' italiana (68,9%).
La maggior parte degli stupri rientra nelle violenze sessuali non aggravate, anche queste in diminuzione del 7,4%.
Mentre i dati statistici riportano una diminuzione del reato, la percezione del rischio nella popolazione è invece in continuo aumento. Questo è dovuto all'enfasi con cui i mass media hanno trattato l'argomento da inizio 2009, con un'informazione mirata ad accrescere l'insicurezza dei cittadini (soprattutto donne) e la paura verso l'immigrazione presente sul territorio, mentre i dati sono al rispetto inequivocabili:gli italiani sono la maggioranza assoluta.
Ci viene il ragionevole dubbio che queste campagne da Ministero della Paura (reso impeccabilmente da Albanese) non sortiscano altro effetto che riportare le donne a casa o sotto-tutela e a diffidare sempre e comunque dei cittadini stranieri, associandoli pericolosamente a reati contro la persona e contro il patrimonio, i quali invece sono pur sempre i cavalli di battaglia nazionali e da esportazione. Ricordiamo che dove si sono spostati gli italaini nel mondo hanno anche esportato traffici illeciti e organizzazioni criminali. Italian style.