giovedì 14 maggio 2009

Malformazioni dell'apparato sessuale maschile ed infertilità correlate a uso alimentare e cosmetico di additivi chimici

Secondo un rapporto elaborato dal professor Richard Sharpe del Medical Reserch Council e commissionato dal Chem Trust (associazione britannica che lavora alla protezione dell'uomo e degli altri esseri viventi dalle sostanze chimiche), la salute riproduttiva maschile è in continuo deterioramento, con malformazioni del pene che iniziano ad essere molto comuni, problemi ai testicoli (come il rischio di cancro) e l'infertilita'.
L'esperto sostiene che tutti questi effetti siano correlati con la distruzione del testosterone maschile.
Il professor Sharpe sottolinea come la diffusione di sostanze chimiche nell'ambiente, nel cibo o nei prodotti estetici (che una donna incinta puo' usare), sia probabilmente una delle cause del blocco dell'azione del testosterone del neonato che si trova in grembo alla mamma.
Il rischio e' che il bimbo possa nascere con dei difetti congeniti. "Ovviamente - aggiunge Sharpe - piu' alto e' il tasso di sostanze chimiche presente in un alimento o in un prodotto cosmetico e' maggiore sara' il rischio che il piccolo nasca con malformazioni o abbia problemi ai testicoli".
L'esperto ricorda inoltre come ora ci sia "una nuova norma europea, chiamata REACH (registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione dei prodotti chimici) che obbliga l'industria chimica a testare i prodotti prima di immetterli sul mercato e a verificarne la sicurezza".

mercoledì 13 maggio 2009

Gli incubi aiutano ad elaborare le emozioni negative

Sulla rivista Current Directions in Psychological Science, Ross Levin e Tore Nielsen suggeriscono oggi che fare regolarmente brutti sogni e' parte del sistema con cui il cervello elabora le emozioni.
Anzi, la regolazione delle emozioni, dicono, potrebbe essere la funzione primaria del sonno REM, la fase in cui avviene la maggior parte dei sogni.
In contrasto con i sogni usuali, gli incubi - tali da farci svegliare spaventati - possono formarsi quando tale processo che regola le emozioni fallisce.
La maggior parte dei sogni non sono certo felici, hanno mostrato molte ricerche. "Potremmo dire che il sogno di 'default' e' brutto", dichiara Levin, psicologo della Yeshiva University a New York, specializzato in disturbi del sonno.
Il cervello e' fatto in modo da affrontare e elaborare le emozioni negative - niente di sorprendente, nota il ricercatore. I sogni e, in genere, il sonno REM, potrebbero servire a elaborare i ricordi paurosi in modo che il cervello non ne venga sopraffatto.
Una funzione che l'evoluzione umana ha reso indispensabile, perche' rende l'individuo in grado di cambiare e reagire alle minacce dell'ambiente circostante, superando le difficolta'.
Gli studi hanno mostrato che durante il sonno REM l'attivita' di alcune regioni del cervello - tra cui il sistema limbico, che regola le emozioni e la memoria - aumenta notevolmente.
Invece, nel caso degli incubi, chi dorme e' talmente spaventato da risvegliarsi, interrompendo il normale processo di elaborazione delle emozioni, continuano Levin e Nielsen. Svegliarsi apporta un sollievo al momento, ma e' un sollievo solo apparente: chi ha fatto l'incubo resta con l'impressione che la minaccia fosse reale; per questo gli studiosi dicono che in questo caso l'elaborazione delle paure non e' andata a buon fine.
Per la maggior parte delle persone, gli incubi sono un fenomeno occasionale, legato a forti stress.
L'85% degli adulti ha almeno un incubo all'anno, dicono le ricerche.
Capire il perche' degli incubi aiuta a mettere a punto cure piu' efficaci: oggi si tende a trattarli con la cosiddetta terapia di ripetizione immaginativa, in cui il paziente immagina e poi modifica le cose viste nell'incubo mentre e' sveglio.

martedì 12 maggio 2009

L'igiene orale previene l'arteriosclerosi

Lavarsi i denti e le gengive regolarmente non solo evita carie e alito cattivo, ma potrebbe persino salvarci dai rischi di ictus e infarto. E' quanto appurato da uno studio coordinato da Mario Clerici, immunologo all' Universita' di Milano, che sostiene di aver riscontrato effetti benefici dell'igiene dentaria paragonabili a quelli dei farmaci per ridurre i depositi di grassi sulle pareti dei vasi sanguigni.
La chiave di tutto e' il ruolo dei batteri orali nelle malattie cardiovascolari.
Gli scienziati da tempo sospettano che la periodontite, o malattia gengivale, e' legata ai primi segni di malattia cardiaca, in particolare l'arteriosclerosi, cioe' l'accumulo di depositi grassi nelle arterie.
Ma il nuovo studio ha individuato ora un batterio specifico - porphyromonas gingivalis - come uno dei principali responsabili sia della gengivite che delle patologie cardiache.
Il batterio scatena una reazione immunitaria che, dopo un complicato processo, porta alla creazione di sostanze grasse che si depositano nelle vene.
Lo studio ha coinvolto 35 uomini e donne sani, di eta' compresa tra 38 e 57 anni, senza segni di malattia cardiaca, pressione arteriosa alta o colesterolo elevato, ma che sono stati colpiti da lieve o moderata peridontite (con sanguinamento e alito cattivo). I volontari sono stati sottoposti a una semplice routine di trattamenti dentistici, come la rimozione del tartaro e la pulizia dei 'detriti' della zona tra i denti e le gengive. Durante il trattamento, i ricercatori hanno misurato i livelli di batteri nella bocca e dei livelli di proteina C-Reactive, una sostanza chimica trovata nel sangue e legata a malattie cardiovascolari.
E' stato inoltre misurato lo spessore della parete carotidea.
Un anno dopo il trattamento, i volontari avevano una significativa riduzione di batteri della bocca e dei livelli di proteina C-Reactive.
Lo spessore delle arterie della carotide e' risultato notevolmente ridotto, con un conseguente abbassamento del rischio di patologia cardiovascolare.
"I pazienti - spiega Clerici intervistato dal Daily Mail - hanno avuto una riduzione del 20% dello spessore delle pareti delle arterie. Se lo stesso processo avviene nel cuore, puo' rappresentare la differenza tra una precoce aterosclerosi e una sana parete arteriosa".

lunedì 11 maggio 2009

REGIME DIETETICO E CORRETTA ALIMENTAZIONE

SALTARE I PASTI NON FA PERDERE PESO, MA AL CONTRARIO FA INGRASSARE
Il corpo è quella macchina perfetta che a periodi prolungati di digiuno reagisce con meccanismi di adattamento e difesa, che alla lunga minacciano la linea.
Il corpo ha bisogno di energia quando ozia, quando dorme, quando pensa e quando digerisce, ma a volte tale energia per ore ed ore non arriva, poiché si saltano i pasti, scatenando una serie di reazioni a catena.
Anzitutto, tra tali reazioni non vi è inizialmente quella di consumare i grassi di riserva ma, scorte di glucosio interne che si trovano nel fegato: il glicogeno.Reperire in tal modo l'energia significa creare problemi all'organismo, che è già andato in riserva di energia con stanchezza, poca capacità di concentrarsi ed irritabilità.
Moltissime persone hanno l'abitudine di saltare la colazione, mangiare solo un panino a pranzo, mangiare solo un frutto o uno yogurt e persino non mangiare nulla.
In tal modo vengono snaturati i sottovalutati equilibri fame -sazietà, con il risultato di arrivare a cena o al pasto successivo non solo con disinibizione verso il cibo e mancanza di controllo, ma anche con reazioni ormonali e metaboliche che portano all'aumento di peso.
Infatti, dopo aver esaurito la scorta di glicogeno il fegato inizia a produrre nuovamente glucosio utilizzando la massa muscolare, ossia, trasforma le proteine muscolari in energia, quindi perdiamo muscoli.
Ovviamente, la perdita di muscolo comporta un abbassamento del nostro consumo calorico, poiché più un individuo ha massa muscolare più consuma calorie e ovviamente meno ingrassa.
Perdendo muscoli, inoltre, si compromette il sistema immunitario, quello endocrino e non solo.
Infatti, anche se vengono prodotti gli stesi ormoni, per una ridotta conversione periferica si può ridurre il livello di T3, un ormone prodotto dalla tiroide, causando un abbassamento ulteriore del metabolismo.
Dunque, i pasti devono essere 3 più 2 spuntini tra di essi per evitare a lungo andare l'aumento di peso, il segreto per stare in forma è curare l'alimentazione non ridurla drasticamente poiché il corpo prima o poi reagirà con l'aumento di peso.

ANAL WHITENING:un ano all'ultima moda

Confesso che dopo l'apprezzamento tributato dai visitatori di questo blog per i post sulla Virginity soap e sull'Adonia Legtone, mi sono documentata su un'altra innovativa tecnica che ha fatto salire l'audience a più di un programma televisivo:lo sbiancamento anale.
Interessante sarà verificare quanti visitatori ci raggiungeranno, per cercare informazioni o solo per essere alla page sulle ultime frontiere dell'estetica d'oltreoceano.
Questa pratica in realtà non si discosta da quella molto in voga tra le nostre donne italiche di depilarsi il labbro superiore o il sotto-mento quando una selva di irsuti peli neri o argentei incorniciavano la parte più in vista del volto, anche se un detto popolare riaffermava la loro maschia femminilità, sentenziando perentoriamente: "donna baffuta sempre piaciuta".
Adesso forse i baffetti e il pizzo possono essere tollerati, il trash va molto , ma diventa un must avere la zona peri-anale liscia e rosea come un neonato.
La frontiera del sexy ha varcato da tempo il confine della lolitizzazione quindi un culetto roseo da bambina in età pre-puberale sarebbe eroticamente più stimolante di una pelle brunasta e pelosa, segno inequivocabile del passaggio del tempo e non solo.
Si dice che per motivi scenici le pornostar siano state le prime a ricorrervi, per esaltare l'orifizio anale nelle scene di seduzione sodomitica e che, come accade con reggicalze, bustini, reggiseni a balconcino effetto push up o tacchi 12 a stiletto, la pratica si sia diffusa nella popolazione femminile, sempre alla ricerca di nuovi stimoli per risvegliare dal letargo maschi abulici e fermamente affezionati all'autoerotismo.
Un dato che non può sfuggirci è certamente che anche le posizioni dell'amplesso hanno subito nel tempo variazioni significative: nella classica posizione del missionario gli orifizi si celano alla vista, mentre nella posizione retrale l'orifizio anale è in primo piano.
Ahimè, sono passati i tempi di quei bei maschioni anni '50 per cui la peluria rigogliosa in una donna, era sinonimo di esondazioni ormonali e pertanto predisponenti ad infuocati incontri amorosi.
Guai a depilarsi le ascelle e meno che mai il pube e l'inguine: tutta quell'abbondanza crespa e rigogliosa era la certificazione di una femminilità matura ed esuberante.
Adesso invece il pelo è da eliminare per incarnare un aspetto adolescenziale ed efebico.
Anche gli uomini si depilano accuratamente il torace, le cosce, le gambe, per mettere in risalto muscoli scolpiti da ore di attrezzistica.
Regalarsi un “bocciolo di rosa” nuovo di zecca costa relativamente poco.
La tariffa del Pink Cheeks si aggira intorno ai 75 dollari.
Cifra che comprende ceretta, applicazione dell’apposita pomata schiarente detta “Amazing Anal Cream” e flacone di crema da portare a casa per completare il trattamento.
Per le successive due settimane sarà sufficiente spalmare in loco il miracoloso unguento una volta al dì, fino al raggiungimento della gradazione desiderata.
Un po’ come succede per lo sbiancamento dentale e poi...tutti al mare "a mostrar le chiappe chiare" ed anche il loro interno
Buona fortuna!

mercoledì 6 maggio 2009

PIT SALUTE 2008:I CITTADINI AL PRIMO POSTO. PER UNA SANITA' PIU' UMANA ED ACCESSIBILE

Una sanita' diversa di regione in regione, con una sempre minore attenzione alla umanizzazione delle cure e un aumento dei costi a carico dei cittadini.
E' questo il quadro, poco confortante, che emerge dall'annuale Pit Salute 2008 "I cittadini al primo posto. Per una sanita' piu' umana ed accessibile", la fotografia del rapporto tra cittadini e servizio sanitario realizzato dal Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva che quest'anno si basa su oltre 25000 segnalazioni.
L'umanizzazione delle cure e' il tema dell'anno.
"Quello che emerge con forza e' che i cittadini si sentono troppo spesso presi poco in considerazione, ascoltati con disattenzione o trattati con mancanza di rispetto, con l'effetto di vedersi abbandonati e lasciati a loro stessi - si legge nel rapporto. - Se questo da una parte sta di fatto dando impulso all'attivismo civico, con l'aumento della consapevolezza dei propri diritti e la nascita di numerose realta' associative, dall'altra espone al rischio dell'aumento dei conflitti e alla crescente diminuzione di fiducia nelle figure professionali".
Ai primi posti tra i diversi ambiti in cui si segnala una "carenza di umanizzazione", i cittadini mettono i pediatri (31,87%), i medici di medicina generale (25,4%) e la riabilitazione ambulatoriale (21%).
Seguono la assistenza residenziale (20%), le strutture riabilitative (18%) e i ricoveri (10%).
L'esigenza di maggior garbo ed interesse nei confronti dei pazienti e' sentita da 10 regioni sulle 19 che hanno partecipato alla stesura del Rapporto.
La carenza di umanizzazione si colloca, in queste Regioni, tra il II il IV posto.
Per Trentino, Emilia Romagna e Toscana rappresenta la seconda voce; la terza invece per Friuli Venezia Giulia, Puglia e Basilicata; al quarto posto in Lombardia, Veneto, Abruzzo e Marche.
La scarsa umanizzazione delle cure "assume dimensioni rilevanti quando si affronta il tema dei sospetti errori nella pratica medica e assistenziale, che pur confermandosi come prima voce nelle segnalazioni che ci giungono dai cittadini, in maniera crescente sono frutto di un pessimo rapporto tra cittadini e personale sanitario e di una cattiva comunicazione", si legge nel rapporto.
Il 20% delle segnalazioni riguardano presunti errori medici o diagnostici, confermandosi come il principale problema segnalato dai cittadini.

Massage Therapy: dimostrata la sua efficacia nello sviluppo celebrale dei neonati

E' il risultato di uno studio condotto in parallelo su neonati umani e cuccioli di ratto pubblicato dalla rivista scientifica The Journal of Neuroscience.
La ricerca e' stato realizzata grazie alla collaborazione fra la Scuola Normale Superiore di Pisa, l'Istituto di Neuroscienze del CNR, l'Istituto Stella Maris (gruppo del prof. Cioni), il Dipartimento di Psicologia dell'Universita' di Firenze (prof. Berardi) e la Divisione di Neonatologia di Pisa (prof. Boldrini e prof. Ghirri) e grazie a un finanziamento del MIUR e della Fondazione Mariani.
I risultati della ricerca hanno dimostrato per la prima volta gli effetti benefici della "massage therapy" sulla crescita post natale, in particolare sulla maturazione del sistema visivo.
Per la prima volta e' stata scientificamente provata l'importanza della ricchezza dell'ambiente, in questo caso sotto forma di stimolazione tattile, come forza motrice dello sviluppo postnatale precoce.
Nonostante il massaggio sia sempre piu' spesso incluso nella cura dei neonati umani, con qualche evidenza per un suo effetto positivo sul tasso di crescita corporeo, ne' negli animali ne' nell'uomo era noto se potesse influenzare lo sviluppo del cervello.
Per rispondere a questa domanda sono stati esplorati gli effetti del massaggio sullo sviluppo cerebrale, ed in particolare sullo sviluppo visivo, in un gruppo di bambini pretermine sani e, in parallelo, in cuccioli di ratto appena nati.
I risultati mostrano che il massaggio influenza la maturazione dell'attivita' cerebrale evocata dalla visione e dell'acuita' visiva sia nei bambini che nei cuccioli di ratto.
Nei bambini e' stata inoltre valutata l'attivita' elettroencefalografica, che e' risultata avere una maturazione piu' rapida nei bambini massaggiati. L'equipe di ricercatori, coordinata da Lamberto Maffei, ha dimostrato come il massaggio agisca modulando i livelli di specifici fattori gia' presenti nell'organismo, in particolare dell' IGF-1 (Insulin like growth factor 1), conosciuto anche con il nome di somatomedina, un ormone di natura proteica con una struttura molecolare simile a quella dell'insulina che viene prodotto soprattutto a livello epatico.
L'IGF-1 riveste un ruolo importantissimo nei processi di crescita del bambino e mantiene i suoi effetti anabolici anche in eta' adulta.
"Nei bambini - spiega Lamberto Maffei del CNR-SNS la massage therapy aumenta i livelli ematici di IGF-1. I risultati nel ratto mostrano che il massaggio aumenta i livelli di IGF-1 nel cervello, mentre il blocco dell'azione dell'IGF-1 elimina gli effetti del massaggio sullo sviluppo dell'acuita' visiva.
Questo suggerisce che IGF-1 potrebbe essere uno dei mediatori degli effetti del massaggio sullo sviluppo visivo anche nei bambini".

lunedì 4 maggio 2009

Scoperto un nuovo metodo di contraccezione maschile

Si tratta di un'iniezione a base di testosterone i cui effetti non solo sono efficaci, ma reversibili e sicuri. Lo ha annunciato un gruppo di ricercatori del National Research Institute for Family Planning di Pechino, Cina, in uno studio pubblicato sulla rivista 'Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism'.
"Per le coppie che non possono o preferiscono non usare la contraccezione femminile, le opzioni sono la vasectomia, il preservativo o il coito interrotto", ha spiegato Qun Yi-Gu, uno degli autori della ricerca.
"Il nostro studio", ha sottolineato l'esperto, "mostra come un contraccettivo ormonale maschile possa essere un'alternativa praticabile". In pratica, i ricercatori hanno iniettato un composto a base di androgeni a 1.054 uomini sani in eta' fertile (compresa tra i 20 e i 45 anni).
Ogni soggetto aveva una normale storia medica e almeno un figlio e le rispettive compagne, d'eta' compresa tra i 18 e i 38 anni, erano sane e fertili.
A ogni uomo sono stati iniettati mensilmente 500 milligrammi di un composto di 'testosterone undecanoato' (Tu) in olio di semi di te' per 30 mesi.
I risultati sono stati sorprendenti: il tasso di gravidanza e' stato pari al 1,1 per cento uomini. Inoltre, gli effetti del nuovo contraccettivo sarebbero reversibili.
"Nonostante i risultati incoraggianti", ha precisato Gu, "la sicurezza a lungo termine di questo contraccettivo ormonale maschile richiede una piu' ampia sperimentazione con particolare attenzione per la sicurezza cardiovascolare, della prostata e dei comportamenti".

Revirgination con allume e menta

Ringraziamo i lettori di questo blog per aver seguito con grande interesse il post su virginity soap ovvero la saponetta miracolosa in grado di restituire una vagina tonica e stretta, come se nessun oggetto vi fosse mai penetrato.
Ma vi sarete chiesti come è fatta e quali sno gli ingredienti costitutivi, ecco l'immagine commerciale ed in quanto agli ingredienti la saponetta è formulata con mentolo come agente refrigerante, Lattato di Sodio, che oltre ad essere anti-bacterico rende la pelle più morbida e Allume liquido, conosciuto per le sue proprietà fissative e anti-microbiche.
Mistero ancora su che cosa trovino gli uomini di tanto eccitante nella deflorazione, molti anzi la raccontano come un'esperienza sessualmente poco gratificante, fastidiosa e molto irritante per le mucose di entrambi .
La verginità potrebbe anche essere intrigante se però fosse reciproca, cioè se uomo e donna decidessero di restare casti sino a che non trovano la loro anima gemella, facendosi dono l'uno per l'altra; ma erigere la VERGINITA' A VALORE SOCIALE E DI SCAMBIO sinceramente è DISCUTIBILE (un imene intatto non è la prova di un animo e di un corpo illibato: bocca, ano mammelle e mani sono ottimi sostitutivi della vagina, per soddisfare il desiderio maschile) forse però un'utilità sociale la si rintraccia nelle società chiuse come forma di MOBILITA' SOCIALE. Attribuendo alla VERGINITA' FEMMINILE valore di scambio, essa costituisce un cespite del patrimonio personale e di famiglia, a prescindere dai beni immobili e mobili.
Certo è che il mercimonio della virginità non è diverso dal mercimonio del piacere, che chiamiamo talvolta con perbenistico disprezzo, prostituzione.
Comunque è bene che sappiate che l'allume è sempre stato usato, quindi uomini attenti al troppo stretto....potrebbe essere non proprio ciò che sembra!

domenica 3 maggio 2009

INFLUENZA SUINA: L'ALLARME PANDEMIA sarà mica una strategia di marketing virale?

9 MARZO 2009: Sanofi-Aventis investe in Messico 100 milioni di euro in un nuovo impianto per la produzione di vaccini contro l’influenza stagionale e pandemica....
APRILE 2009: SCOPPIA IL PANICO DA PANDEMIA INFLUENZA SUINA
riportiamo fedelmente il comunicato stampa rilasciato dall'Ufficio stampa della Ditta Farmaceutica Sanofi-Aventis,
9 Marzo 2009
- L’accordo firmato a Mexico City durante la visita di Stato del Presidente francese Nicolas Sarkozy -
Mexico City (Messico), - Sanofi-aventis informa che oggi è stato raggiunto con le autorità messicane un accordo per la realizzazione in Messico di un impianto da 100 milioni di euro destinato alla produzione di vaccini antinfluenzali.
L’annuncio è stato dato nel corso di una cerimonia alla presenza di Felipe Calderon, presidente del Messico, e Nicolas Sarkozy, presidente della Francia, a Mexico City per una visita di Stato. L’impianto sarà realizzato e gestito da sanofi pasteur, la divisione vaccinale del Gruppo sanofi-aventis, rappresentato alla cerimonia dal suo Direttore Generale Chris Viehbacher.
«Realizzando questo nuovo impianto, sanofi-aventis è orgogliosa di poter contribuire a consolidare l’infrastruttura sanitaria messicana ed è ansiosa di sostenere l’esemplare impegno del Messico per la salute pubblica tramite l’immunizzazione antinfluenzale e la preparazione a possibili pandemie» ha affermato Viehbacher.
«Questo investimento testimonia l’approccio attento alle specificità di ogni Pese di Sanofi-Aventis alla salute globale.
Lo stabilimento porterà benefici alla salute pubblica nel Messico e nell’intera regione latino-americana, nel contesto della preparazione a pandemie influenzali».
L’accordo è stato firmato dai rappresentanti di Birmex (Laboratorio de Biológicos y Reactivos de México) e sanofi-aventis alla presenza del Ministro della Salute messicano José Ángel Córdova Villalobos.
In base ai termini dell’accordo, Sanofi Pasteur produrrà il vaccino antinfluenzale in collaborazione con Birmex, produttore messicano federale di vaccini.
Birmex eseguirà alcune fasi della produzione e sarà responsabile della distribuzione.