mercoledì 15 luglio 2009

La quantita' di carboidrati che una donna consuma, insieme al "carico glicemico" complessivo della sua alimentazione, possono aumentare le probabilita' che si ammali di cancro al seno, secondo una ricerca svedese pubblicata dall' International Journal of Cancer.
Il concetto di carico glicemico si basa sul fatto che i diversi carboidrati hanno un diverso effetto sul livello di zuccheri nel sangue.
Il pane bianco e le patate, ad esempio, hanno un alto indice glicemico, che fa alzare rapidamente la glicemia.
Altri carboidrati, come i cereali ricchi di fibre o i legumi, fanno alzare gli zuccheri nel sangue piu' gradualmente e hanno quindi un indice glicemico inferiore.
La Dr.ssa Susanna C. Larsson del Karolinska Institute di Stoccolma e i suoi colleghi hanno analizzato i dati di 61.433 donne che hanno completato dei questionari sulla loro alimentazione alla fine degli Anni Ottanta.
Nel corso di circa 17 anni, 2952 donne hanno sviluppato il cancro al seno e, stando ai ricercatori, il carico glicemico era "positivamente e significativamente associato al rischio di ammalarsi".
Inoltre, secondo questo studio, il consumo di carboidrati, l'indice glicemico e il carico glicemico sono risultati tutti fattori connessi con il rischio di un preciso tipo di tumore del seno, quello Er-positivo/Pr-negativo.
Secondo l'equipe svedese, e' possibile che le diete troppo ricche di carboidrati semplici aumentino il rischio di cancro al seno perche' fanno salire le concentrazioni di insulina e ormoni sessuali nel corpo.
I ricercatori consigliano di privilegiare una dieta bilanciata, che preveda carboidrati a basso indice glicemico e che riduca invece dolci, pane bianco, patate, frutta secca, zucchero e miele.

domenica 12 luglio 2009

Ministero della Sanità britannico: un orgasmo al giorno toglie il medico di torno

Gia' sotto accusa per la mole di gravidanze in eta' adolescenziale, il Ministero della Sanita' britannico si prepara ad affrontare un'altra grana: le polemiche scatenate dall'aver appoggiato il diritto degli adolescenti a una piena vita sessuale.
"I dietologi consigliano di consumare frutta cinque volte a settimane, verdure ogni giorno e trenta minuti si attivita' fisica tre volte a settimana" si legge, "perche' non fare sesso o masturbarsi un paio di volte a settimana?".
Un orgasmo al giorno, si legge in un pieghevole mandato a tutte le scuole, riduce il rischio di attacco di cuore e di ictus.
E chi non puo' "permettersi" il sesso, puo' ricorrere alla masturbazione.
Nel documento, rivolto anche ai genitori e agli insegnanti, il Ministero della Sanita' britannico fa 'mea culpa' per essersi troppo a lungo concentrato sul sesso sicuro trascurando il motivo per cui i giovani fanno sesso: il piacere.
Le associazioni delle famiglie sono andate su tutte le furie, denunciando i volantini come un'incitamento al sesso prematuro e temendo un moltiplicarsi delle infezioni per via sessuale.
Sono circa 40mila ogni anno le gravidanze adolescenziali in Gran Bretagna: il livello piu' alto in Europa occidentale.
Eloquente lo slogan del pieghevole - "un orgasmo al giorno leva il medico di torno" - che e' stato definito "deplorevole" da Anthony Seldone, presidente del Wellington College.

venerdì 10 luglio 2009

CIAO MASCHIO, IL FUTURO E' TRANSGENDER

Gli scienziati dell' Università di Newcastel (Regno Unito) sono riusciti a ottenere degli spermatozoi in provetta da cellule staminali. La ricerca è stata pubblicata sul Journal Stem Cells and Development .Il team britannico, che ha presentato la ricerca è soddisfatto: «Questo é un balzo in avanti importante - ha detto Karim Nayernia, a capo dello studio - e permetterà ai ricercatori di studiare con precisione come nascono e si evolvono gli spermatozoi. Una maggior conoscenza del seme maschile ci permetterà di capire meglio le cause dell'infertilità in modo da inventare nuove maniere per aiutare le coppie ad avere dei figli».
Ma sono necessari ulteriori studi e ciò non avverrà certamente prima di 5-10 anni ha aggiunto la Human Fertilisation Embryology Authority. Gli spermatozoi creati dalle cellule staminali verranno usati per curare l'infertilità maschile, ma già alcuni interventi pongono l'accento sul rischio di estromissione degli uomini dalla procreazione.
In futuro nulla si può escludere con la ricerca, ma se anche ci si avvicinasse a ottenere degli spermatozoi utili alla fecondazione rimarrebbero i problemi etici.
Così si legge in
-L'inquietante scenario che potrebbe delinearsi a una prima e superficiale lettura della scoperta non è contemplato per il genere umano.
Anche se dalle cellule staminali di partenza si è riusciti a ottenere degli spermatozoi l'esperimento è riuscito solo con le staminali prese da embrioni di sesso maschile.
Quelle prese da embrioni femminili, infatti, si sono arrestate alle prime tappe del processo di maturazione del gamete.
Se anche però - ed è qui che arriva un'ulteriore precisazione - non è possibile prescindere dalla presenza dell'uomo, al momento, non è possibile neppure utilizzare gli spermatozoi "artificiali" per la fecondazione, perché il loro cromosoma Y è del tutto inadeguato.
La Human Fertilisation Embryology Authority, che ha il compito di vigilare su queste ricerche nel Regno Unito, ha infatti precisato che «il livello di sicurezza dei gameti derivati in vitro è sconosciuto. Gli scienzati temono che il processo davvero complesso che porta alla loro creazione possa causare delle anomalie nei cromosomi o altri gravi difetti genetici»-.
A nostro parere la ricerca EVIDENZIA COME IL GENERE UMANO STIA INTRAPRENDENDO UNA LINEA EVOLUTIVA IN CUI IL GENERE MASCHILE E' IN DECLINO: L'ERMAFRODITISMO E' FORSE LA NOSTRA CHANCE EVOLUTIVA.
D'altronde nel regno animale non è così infrequente, basti pensare alle chiocciole o a diverse specie di pesci che vivono la propria vita un po' da maschi un po' da femmine, a seconda delle necessità riproduttive e ambientali.

giovedì 9 luglio 2009

Italian Doping Life

Aumento del consumo di farmaci, ovvero come delegare al farmaco il benessere bio-psico-sociale della persona e della comunità.
Rapporto OsMed 2008, (Osservatorio dell'Istituto superiore di Sanita') in collaborazione con l'Aifa, presentato questa mattina a Roma.
Il rapporto nazionale ogni anno fotografa la dinamica della prescrizione, del consumo e della spesa farmaceutica, pubblica e privata, in Italia.
Dall'analisi del 2008 emerge infatti che in media viene consumata una dose e mezzo di farmaco al giorno, il 60% in piu' rispetto al 2000.
Tra le cause di questo trend, si legge nel rapporto, il peso delle patologie croniche legato all'invecchiamento della popolazione, ma anche atteggiamenti e abitudini di tipo socio-culturale.
Atteggiamenti che hanno un loro costo.
Nel complesso la spesa farmaceutica totale, comprensiva della prescrizione territoriale e di quella erogata attraverso le strutture pubbliche (come Asl, Aziende ospedaliere ecc.) e' stata di 24,4 miliardi di euro circa, di cui il 75% rimborsata dal Servizio sanitario nazionale (Ssn).
In media, per ogni cittadino italiano, lo Stato ha quindi speso 410 euro per un periodo di trattamento di 537 giorni.
In cima alla classifica dei farmaci piu' utilizzati, compaiono quelli del sistema cardiovascolare, con oltre 5 miliardi di euro di spesa, coperti per il 93% dal Ssn.
Seguono i farmaci gastrointestinali (13% della spesa), i farmaci del sistema nervoso centrale (12,1%), gli antimicrobici (11%) e gli antineoplastici (11%), erogati sostanzialmente per intero (99,2% della spesa) a carico del Ssn.
Al contrario, sono maggiormente a carico dei cittadini i farmaci dermatologici (per l'88% della spesa), i farmaci genito-urinari ed ormoni sessuali (54,5%) e i farmaci dell' apparato muscolo-scheletrico (54,3%).
La Calabria con 277 euro pro capite e' la Regione con il valore piu' elevato di spesa pubblica per farmaci prescritti mentre la Provincia Autonoma di Bolzano con 149 euro e' quella con la spesa minore.
Aumenta la prescrizione dei farmaci equivalenti, piu' conosciuti come 'generici', passata dal 13% nel 2002, al 43% nel 2008.
Un incremento dovuto alla scadenza brevettuale di alcuni principi attivi molto prescritti (come ramipril, da solo e in associazione a idroclorotiazide, l'amlodipina e la claritromicina).

LA MUSICA DELL'ATTIVITA' CELEBRALE

Sviluppata una nuova tecnica di scansione che trasforma l'attivita' del cervello in musica.
Per i ricercatori del Trinity College in Hartford, Connecticut (USA), ascoltare questa musica potrebbe dare nuove informazioni sul funzionamento del cervello e distinguere tra attivita' cerebrale normale e disfunzionale. "Normalmente vengono utilizzate tecniche di risonanza magnetica che trasformano l'attivita' cerebrale in immagini" spiega Dan Lloyd, a capo dello studio. "Abbiamo provato a trasformare queste immagini in musica".
Lloyd ha creato un software che analizza le scansioni ed assegna delle note musicali e un volume a certi picchi delle onde celebrali. Ha poi sperimentato il software su se stesso, registrando la "musica" del suo cervello.
"Quando si cambia attivita' che si sta svolgendo, il 'ritmo' stesso della musica cambia" ha detto Lloyd. "Abbiamo sperimentato questa tecnica su pazienti schizofrenici e su dei volontari sani come controllo" spiega Vince Calhoun dell'University of New Mexico in Albuquerque, collaboratore di Lloyd. "Abbiamo scoperto delle differenze e delle variazioni di attivita' non visibili alla normali scansioni. Certi ritmi e candenze incerte potrebbero indicare delle disfunzioni cerebrali".
Per Daniel Levitin, neuroscienziato della McGill University di Montreal (Canada), questa nuova tecnica "potrebbe effettivamente essere utile per approcci non convenzionali e per scoprire particolari che sfuggono ad una analisi visiva".
"E' quasi una vera e propria musica" ha concluso Lloyd.
"Non e' nè composta nè casuale. I mie studenti gia' cominciano a metterla sui loro lettori Mp3".

martedì 7 luglio 2009

Quando l'idrogeno sostituirà il petrolio come combustibile...promettente ricerca italiana

(ANSA) - ROMA, 6 LUG
L'acqua e il laser potrebbero essere le basi per la ''via italiana'' per produrre idrogeno, anche utilizzabile come combustibile pulito.
Gli esperti hanno prodotto idrogeno a partire da acqua colpita con un raggio laser, in condizioni di alta pressione, attraverso un processo chimico che potrebbe essere usato per produrre idrogeno da usare come carburante.
Hanno aggiunto all'acqua monossido di carbonio e azoto e hanno colpito il tutto col raggio laser a pressione di 1000 atmosfere.

lunedì 6 luglio 2009

Il malumore è come un cancro dell'anima...che prima o poi si manifesta nel corpo

I malumori fanno presa su una mente vuota -

Pensare creativamente è il migliore antidoto contro i malumori. Questi stati d'animo fanno presa sulla vostra coscienza quando siete in uno stato mentale negativo, o passivo.

Il momento in cui la vostra mente è vuota è proprio quello in cui vi “viene la luna”, e quando ciò accade, il diavolo corre ad esercitare la sua influenza su di voi. Perciò sviluppate il pensiero creativo.

Ogni volta che non siete attivi sul piano fisico, fate qualcosa di creativo nella vostra mente.

Mantenetela così occupata da non avere il tempo per darvi ai malumori.

Pensare creativamente è meraviglioso; è come vivere in un altro mondo.

Tutti dovrebbero sviluppare questa facoltà.

Prima di venire qui, io difficilmente predispongo una parola della mia conferenza, ma mi addentro nella coscienza del soggetto che ho scelto, e la mia anima incomincia a dirmi cose meravigliose.

Quando pensate creativamente, non sentite né il corpo né le “lune”; vi mettete in sintonia con lo Spirito.

La nostra intelligenza umana è fatta nell'immagine della Sua intelligenza creativa che rende possibile ogni cosa; e se non viviamo in questa coscienza, diveniamo un fascio di stati d'animo negativi.

Pensando creativamente noi distruggiamo tali stati d'animo e in questo modo troveremo le risposte a tutti i nostri problemi e a quelli altrui.

I cattivi umori sono come un cancro: corrodono la pace dell'anima. Ecco perché l'uomo soggetto ai cambiamenti di umore non riesce a liberarsi dei suoi guai.

Ricordate: per quanto ogni cosa possa esservi andata male, non avete il diritto d'essere di malumore. Nella vostra mente potete essere vincitore. L'uomo soggetto a cambiamenti di umore, quando è vinto, ammette la sconfitta; ma l'uomo la cui mente rimane invitta, sia pure il mondo ridotto in cenere ai suoi piedi, è sempre il vincitore.

Volete essere un prigioniero o un conquistatore?

Legandovi così strettamente ai vostri stati d'animo, vi rendete incapace di continuare la battaglia della vita.

Non appena permettete ad essi di avviluppare la vostra mente, la volontà vi si paralizza.

I diversi cambiamenti di umore annebbiano il cervello, sminuendo la facoltà di giudizio, cosicché i vostri sforzi vengono sprecati.

Tratto dall' “Eterna Ricerca dell'uomo” - di Yoganandaji Segnalato da: www.ilritornodegliantichi.com

venerdì 3 luglio 2009

LA RABBIA FA ANDARE IL SANGUE AL CERVELLO

E' sempre stato considerato un banale luogo comune, eppure ha un fondamento scientifico.
La rabbia infatti puo' letteralmente far arrivare il sangue al cervello.
A dimostralo e' stato un gruppo di ricercatori della University of Southern California e del Cedars-Sinai Medical Centre in uno studio pubblicato sulla rivista Cardiovascular Ultrasound. I ricercatori hanno scoperto che quando si e' davvero arrabiati le arterie carotidee, quelle che inviano il sangue alla testa e al collo, si dilatano aumentando l'afflusso di sangue al cervello. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato le risposte cerebrali allo stress mentale di 58 volontari sani di eta' compresa tra i 19 e i 60 anni.
Lo strumento utilizzato e' stato l'imaging con ultrasuoni.
Ebbene, i ricercatori hanno scoperto che in caso di stress mentale si verifica una vasodilatazione accompagnata da un aumento del flusso sanguigno nel cervello.
Nei soggetti con elevata pressione sanguigna, invece, si e' registrato un aumento del flusso quando sono stati infastiditi.

giovedì 2 luglio 2009

Dapoxetina: il farmaco che cura l'eiaculazione precoce

Dagli ultimi dati raccolti dalla Società Italiana di urologia si stima che il 20% degli italiani soffrano di eiaculazione precoce.
Dati sicuramente sottostimati, visto la ritrosia maschile a recarsi dall'urologo o dal medico di base per affrontare il problema, che da semplice disturbo curabile efficacemente può minare definitivamente l'autostima e la relazione di coppia.
Adesso e' disponibile nelle farmacie il primo farmaco 'on demand' .
E' la Dapoxetina, un medicinale che appartiene alla classe farmacoterapeutica "altri urologici".
Indicato per gli uomini di eta' compresa tra i 18 e i 64 anni, Dapoxetina e' rapidamente assorbito ed eliminato dall'organismo (emivita di circa 1,4 ore) e va assunto 1-3 ore prima del rapporto sessuale.
Inoltre, la confezione appositamente studiata per Dapoxetina permette di verificarne l'autenticita': sul sito http://www.priligyoriginale.it/ e' possibile appurare se il farmaco acquistato sia originale controllando il numero seriale di 12 cifre, unico per ogni confezione.
"In una condizione medica come l'eiaculazione precoce", afferma il professor Vincenzo Mirone, presidente della Societa' italiana di Urologia (SIU), "in cui il problema della mancanza di controllo coinvolge circa il 72 per cento degli uomini, l'effetto piu' importante di Dapoxetina e' la capacita', dimostrata negli studi clinici, di aumentare il senso di controllo sull'eiaculazione nell'uomo, migliorando conseguentemente la sua soddisfazione sessuale e quindi quello della partner. Dapoxetina agisce su tutte le componenti dell'EP migliorando quindi il controllo sull'eiaculazione, incrementando il tempo di latenza eiaculatoria, riducendo la frustrazione e aumentando la soddisfazione dei rapporti sessuali sia nell'uomo sia nella partner".
Aggiunge il professor Vincenzo Gentile, presidente della Societa' italiana di Andrologia (SIA):
"Fino a ieri le persone interessate da questa condizione, cioe' circa un quinto degli italiani adulti di sesso maschile, non aveva quasi altra scelta che gestire (il piu' delle volte in silenzio), il proprio disagio. Oggi, con l'approvazione del nuovo farmaco arrivata dalle autorita' regolatorie europee e italiane, e' finalmente accessibile un trattamento farmacologico significativamente efficace per la cura dell'eiaculazione precoce, che permette di ridare confidenza al paziente sulle possibilita' di vivere una vita sessuale soddisfacente.
Di cio' ne ha sicuramente beneficio anche la partner".
A nostro modesto parere il farmaco è sicuramente importante per ridare fiducia alla persona ed al partner e da lì iniziare un percorso di educazione psicosensoriale individuale e di coppia.
Talvolta l'eiaculazione precoce è il sintomo di uno squilibrio psico-sensoriale e relazionale, legato allo stress ed all'ansia da prestazione.
Se affidiamo la nostra sicurezza ad una pillola mettiamo solo la sporco sotto il tappeto, ma non abbiamo la casa pulita l'abbiamo solo apparentemente in ordine.
La nostra mission è la ricerca sul campo, quindi coloro che assumeranno il farmaco, sono invitati a lasciare su questo blog i loro commenti circa l'efficacia o meno riscontrata.
I loro commenti forniranno anche ad altri informazioni utili.
Grazie per la disponibilità e la collaborazione
continuate a visitarci.

mercoledì 1 luglio 2009

Agli uomini americani piacciono le donne magre

Da una ricerca americana pubblicata sulla rivista Journal of Personality and Social Psychology e' emerso che gli uomini americani giudicano attraenti le donne con un fisico asciutto.
Lo studio ha coinvolto 4 mila persone adulte uomini e donne di eta' compresa tra i 18 e i 25 anni.
I partecipanti allo studio sono stati invitati a dare un giudizio sull'attrattività di una serie di persone, ritratte in alcune di fotografie.
Dai risultati e' emerso che quasi tutti gli uomini hanno dato un giudizio positivo all'estetica delle stesse donne APPREZZANDOLE per la STESSA CARATTERISTICA: il fisico magro e seducente.
Le donne hanno espresso valutazioni diverse sulle foto degli uomini, valutando piu' aspetti del soggetto.
Secondo i ricercatori, i risultati emersi potrebbero contribuire a spiegare il motivo per cui le donne pur di conformarsi a determinati standard estetici sono disposte a mettere a rischio la propria salute ed infatti sono maggiormente colpite da disturbi alimentari.
Sono irrimediabilmente tramontati i tempi in cui si esaltava l'opulente bellezza della Dea Madre, pervenuta sino a noi attraverso le statuette a lei dedicate.
Nella nostra specie il dimorfismo sessuale sta riducendosi e per le donne l'androginismo estetico si afferma come tendenza...è questo il prezzo dell'emancipazione?